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Natsuki Chronicles – Recensione

Natsuki Chronicles , sviluppato da Qute Corporation e pubblicato da Rising Star Games, è un classico sparatutto orizzontale legato ad un altro titolo dello stesso produttore, ovvero  Ginga Force. Il genere degli shump  ha visto negli ultimi anni una florida produzione di titoli che hanno invaso PC e console, che in molti casi è stata strettamente correlata ai classici del passato, sia come impostazione grafica che come difficoltà.
Nel caso di Natsuki Chronicles ci troviamo davanti ad un titolo che cerca di ricreare in maniera innovativa quelli che sono i fondamentali del genere, ma con una impostazione che non necessariamente deve essere “punitiva” nei confronti dei giocatori.

In Natsuki Chronicles siamo chiamati ad interpretare il personaggio di Natsuki, una pilota della Seventia Rapid Deployment Force (SRDF), chiamata ad affrontare una serie di missioni per portare ordine sul pianeta di Seventia, affrontando ondate di avversari che dovranno essere spazzate via per raggiungere il successo. Questo porta ad un conflitto interiore della nostra eroina, poiché da una parte sente il peso della responsabilità di difendere la sua patria, mentre però prova anche un forte disagio a seminare morte e distruzione con la sua nave da combattimento. Come nei classici shump orizzontali saremo messi al comando della nostre nave e percorrendo i vari livelli, cercando al contempo di distruggere quanti più avversari nemici e non farci distruggere a nostra volta. Nella modalità storia avremo la possibilità di potenziare la nostra nave partita dopo partita. Non vi dovrete scoraggiare quindi se non riuscirete ad arrivare in fondo ad ogni livello con una prima run. Quando si muore potremo accedere ad una schermata di potenziamento che ci permette di comprare nuovi tipi di arma, sia principale che secondaria, potenziare gli scudi e sbloccare anche modifiche estetiche. Da questo punto di vista questo titolo si avvicina molto alla tematiche dei roguelike e in qualche modo ci obbliga a sperimentare varie combinazioni per riuscire a terminare ogni singolo livello. Questo ovviamente comporta il dover giocare più volte il medesimo quadro, ma l’azione frenetica non ci fa mai cadere nella noia della ripetitività Come ogni buon shump, in Natsuki Chronicles ad ogni partita impareremo i pattern dei colpi e le traiettorie delle navi avversarie, portandoci a migliorare ogni volta i nostri punteggi e le classificazioni di completamento. Se siete dei perfezionisti vorrete sicuramente ottenere il massimo da ogni partita e questo comporta una precisione quasi millimetrica sia negli spostamenti che nello sparare con l’arma giusta al momento giusto.
La nostra nave è fornita di due modalità di fuoco, una anteriore ed una posteriore. Possiamo scegliere se usare una o l’altra, ma anche entrambe contemporaneamente. Questo però rende la nostra potenza d’attacco ridotta, in quando il fuoco viene ripartito e quindi genereremo minor forza d’urto.

Come “arma speciale” non avremo delle smart bomb come siamo abituati a vedere nei classici shump, ma la possibilità dio cambiare la configurazione dei pod che orbitano attorno alla nostra nave, per essere in grado di assorbire, per un periodo limitato di tempo, i colpi avversari. Questo diventa utile, se non indispensabile, quando saremo completamente immersi in un inferno di proiettili. Nonostante il gioco abbia una funzione che visualizzi la traiettoria dei proiettili, nelle fasi più concitate l’unico modo per poter portare a casa la pelle è quello di ricorrere all’attivazione dell’arma speciale. Essa ha varie configurazioni, che potremo comprare nel negozio di potenziamenti, e sta a noi decidere, grazie all’esperienza maturata sul campo, quale sia la migliore per uscire vincitori da ogni singolo livello.
C’è anche una classica modalità arcade, dove gli stessi livelli che abbiamo affrontato nella modalità storia, potranno essere affrontati con potenziamenti che potremo raccogliere durante ogni singola partita. Questo rende sicuramente la sfida più impegnativa e ci costringe a scegliere bene quali potenziamenti raccogliere e quali lasciare sul campo.
Da parte mia vi consiglio di giocare e finire la modalità storia prima di cimentarvi nella modalità arcade, per non rovinarvi il piacere di scoprire cosa ci riserva ogni nuovo livello.

In entrambe le modalità ho trovato molto intelligente il fatto che comunque il gioco non sia punitivo, ma che anzi ci sproni a giocare di nuovo dopo ogni nostra morte, per avanzare ancor di più sfruttando le abilità e l’esperienza acquisita sul campo. Ogni partita è quindi più gratificante rispetto alla precedente, rendendoci protagonisti e non solo delle mere macchine da guerra che premono ripetutamente un tasto spostando la navetta per lo schermo.

La storia sarebbe anche interessante, ma essendo narrata mentre si gioca ed essendo il parlato solo in giapponese, ho trovato molto scomodo seguire i testi (solo in inglese), mentre cercavo di evitare di essere ridotto ad un cumulo di rottami. Questo perchè tutta la narrazione viene fatta principalmente mentre affrontiamo ogni livello, per cui rimanere concentrati su quello che ci sta arrivando contro e leggere anche le righe di testo è praticamente impossibile.

Se nel gameplay sono state introdotte molte e positive innovazioni, lo stesso non posso dire per quel che riguarda il comparto grafico e quello sonoro. Per quanto gli sviluppatori abbiano cercato di creare un’estetica accattivante in un simil 3D, a parte il design della nave, quello degli avversari e degli sfondi risulta un po’ troppo blando, privo di profondità. Una menzione d’onore la devo fare ai boss di fine livello che sono invece ben dettagliati e con una grafica accattivante. Il comparto audio non ha alcuno spunto particolare, con musiche di accompagnamento dimenticabili ed effetti sonori molto basilari.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PC (Steam)

In conlusione

voto - 8

8

Natsuki Chronicles è titolo che ha un alto potenziale, che innova il genere shump con idee originali e una struttura di gioco che non è mai punitiva. Al contrario il sistema di progressione e di sviluppo delle navi porta il giocatore a cercare di migliorarsi ad ogni partita, anche ripetendo più volte lo stesso livello. La narrazione, per quanto se ne perda una buona parte a causa della sua sovrapposizione con le fasi di gioco, ha un buon ritmo e   anche se non è che sia proprio fondamentale per uno shump, rende il titolo ancor più accattivante. Sicuramente  Natsuki Chronicles è pensato per coloro che cercano un buon livello di sfida, ma che non desiderano passare il loro tempo di gioco a bestemmiare per la difficoltà estrema. Un buon titolo che offre molte ore di sano divertimento grazie alla sua rigiocabilità e alla sua varietà.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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