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Ride 4 – Recensione

Dopo il successo riscosso su PC, PlayStation 4 e Xbox One, i ragazzi italiani di Milestone hanno deciso di pubblicare Ride 4 su PlayStation 5 e Xbox Series S/X con qualche settimana di ritardo rispetto alle altre versioni. Sia chiaro che, in termini di contenuti, Ride 4 non presenta grossissime novità su Next-gen, ma è curioso vedere il gioco come si comporta su hardware di ultima generazione e come sfrutta le caratteristiche del chiacchieratissimo DualSense.

Sia chiaro fin da subito una cosa: Ride 4 è un titolo che riesce a essere al contempo complicato e accessibile, riuscendo a dare un buon senso di sfida agli appassionati del genere e ad avvicinare a esso i neofiti, grazie a un’apposita organizzazione del gameplay che offrirà a questi ultimi un maggior numero di aiuti. Ma andiamo con ordine. Una volta avviato il titolo e completato una sorta di tutorial sui comandi di gioco, Ride 4 catapulta i giocatori in un menu in cui, inutile prenderci in giro, il vero cuore pulsante è la modalità di gioco carriera. La modalità carriera si presenta molto ben strutturata anche se priva di “trama” o di una precisa linea guida, catapultando il giocatore direttamente nella scalata alle diverse leghe presenti nel gioco. Il percorso del vostro pilota è pressappoco lo stesso visto in altri racing game: completando gare (e vincendole), sarà possibile ottenere punti, sbloccare nuove gare e crediti per potenziare il proprio garage e/o acquistare nuove moto. Il quantitativo di gare a cui è possibile partecipare è impressionante, e si va dalle semplice gare, a delle competizioni endurance in cui è necessario fermarsi spesso ai box e cambiare le gomme. Anche in Ride 4 sono presenti le diverse patenti che permettono di accedere a diverse tipologie di gara.
Come dicevamo prime Ride 4 è un titolo estremamente essenziale, che non si perde in inutili fronzoli o attività secondarie che potrebbero distogliere il giocatore dalla sua “missione” principale. Inutile dirvi che la vostra carriera da pilota prevederà la possibile di scegliere i propri sponsor e partecipare a Leghe di diversi continenti, ognuna delle quali avrà regole esclusive e che offrirà la possibilità di sbloccare alcuni specifici bonus.
L’intelligenza artificiale degli avversari in Ride 4 si presenta estremamente curata e realistica, con tanto di “errori” e capacità di adeguarsi al nostro modo di correre così da migliorare di corsa in corsa e crearci sempre più difficoltà.

Al di là della modalità Carriera, Ride 4 offre sostanzialmente le solite modalità presenti nei titoli del genere che vanno dalla gara singola a una modalità multigiocatore che permette di compere contro altri pilogi in giro peer il mondo. Il vostro pilota potrà essere personalizzato sotto diversi aspetti, attraverso un apposito editor di gioco; stesso discorso riguarderà caschi, tute e moto.
Se ci fosse ancora qualche dubbio, è opportuno sottolineare che Ride 4 fa del realismo la sua filosofia, e ciò è percettibile semplicemente ammirando i modelli delle motociclette, riprodotti tutti in maniera decisamente fedele alla controparte reale. Stesso discorso riguarda le piste di gioco, tutte estremamente fedeli alla realtà e con un meteo dinamico in pista che, grazie anche al passaggio giorno/notte, dona al comparto grafico ancora più realismo.
Abbiamo provato Ride 4 su PlayStation 5, e nonostante il titolo sia in realtà cross-gen, il titolo di Milestone mostra una risoluzione a 4K e un framerate a 60fps senza alcuna particolare incertezza, neanche nelle situazioni di gioco più intricate.
Ride 4 riesce a sfruttare alla perfezione le caratteristiche di DualSense, restitutendo al giocatore un feedback aptico praticamente perfetto, capace di offrire sensazioni diverse in base al tipo di pista o di urto o di manovra effettuata.

In conclusione

Voto - 9

9

Per essere un titolo cross-gen, Ride 4 riesce a far toccare con mano al giocatore la potenza di PlayStation 5. Nonostante, in quanto a contenuti, Ride 4 non offra particolari novità e non si perda in fronzoli, il titolo di Milestone fa da apripista al futuro dei titoli di questo genere che avranno il compito di fare meglio di Ride 4, un titolo che riesce a coinvolgere in toto il giocatore e che riesce a sfruttare alla perfezione le peculiarità del Dualsense.

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Mr. Pink

Una carriera da gamer iniziata con Turrican su Commodore 64 e proseguita poi direttamente su Super Mario 64. Credo in un mondo privo di lootbox e di titoli Pay To Win, anche se forse questo resterà solo un sogno...
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