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Space Invaders Forever – Recensione

È dal 1978 che Taito ripropone periodicamente l’iconico Space Invaders ed oggi mi trovo fra le mani una nuova raccolta di tre giochi dedicati a questo titolo. La versione occidentale comprende Space Invaders Extreme, Space Invaders Gigamax 4 SE, e il gioco mobile Arkanoid vs Space Invaders mentre  la sua controparte in versione limitata, la Invincible Collection offre ancora di più i titoli a livello di base. Dal punto di vista del valore, potrebbe sembrare un po’ strano, ma a volte la qualità di certi titoli compensa la mancanza di quantità.
Trattandosi di tre titoli diversi, la recensione sarà strutturata in tre parti distinte, anche se poi il voto finale è relativo all’intera collection

Space Invaders Extreme

Ormai lo sanno anche coloro che hanno vissuto dentro una grotta fino ad oggi quale sia il il concetto generale di qualsiasi gioco di Space Invaders: abbatti ondate di invasori fino a raggiungere la fine di quella fase e iniziare una nuova serie di ondate sempre più difficili
Space Invaders Extreme fu pubblicato originariamente su DS e PSP ed è  basato sulla formula classica. La particolarità di questa iterazione è legata al fatto che il gameplay originale sia intrecciato con la musica. Abbattere ondate di invasori dai colori diversi fa cambiare il ritmo dei brani che scorrono rapidi in sottofondo, creando una buona interazione tra occhio ed orecchio. Come dicevo la struttura del gioco iniziale  è piuttosto semplice. Si deve abbattere un’ondata dopo l’altra di invasori e lungo la strada  faranno cadere vari tipi di power-up per aiutarci a decimare le ondate successive più velocemente.
Non stiamo parlando certo di un’implementazione rivoluzionaria, ma avere scudi, laser, bombe e così via a nostra disposizione è una cosa divertente che amplia l’offerta del gioco originale, senza stravolgerla. Si può attivare una modalità “Fever”  che aggiunge maggior frenesia al gioco ed è prevista anche la possibilità di accedere a dei mini giochi durante le partite: potremmo dover eliminare dei nemici entro un limite di tempo, sparare all’Invasore giusto alla roulette e così via. Distruggere invasori dello stesso colore, sulla stessa colonna o sulla stessa riga, ci permette di accedere a vari bonus, ma gestire questa cosa  può essere una sfida a seconda della composizione delle ondate nemiche.

Una volta raggiunto il boss di fine livello, dovremo capire quale strategia sia più proficua per distruggerlo nel minor tempo possibile senza subire troppe perdite di vite che abbiamo a disposizione.

Nel contesto del gioco originale, i combattimenti sono decisamente un passo avanti rispetto all’originale, anche se li ho trovati piuttosto standard. Ci sono dei momenti dove potremo sentirci messi alla corde da ondate aggressive, ma se abbiamo accumulato abbastanza power-up e sviluppato le nostre abilità in maniera adeguata, non saremo mai così in difficoltà da non saper come proseguire. Ho trovato molto divertenti ed impegnativi i boss di fine livello, soprattutto nelle fasi più avanzate.
Alla fine di ogni livello ci viene assegnato un punteggio , che si somma con quello dei livelli precedenti e ci fa inserire nella classifica mondiale. Non mi sono stupito per niente se la mia posizione è rimasta a livelli bassi, dopo aver visto i punteggi delle testa della classifica, ho capito di aver a che fare con dei mostri!

Saremo  in grado di finire una run con una sola partita, ma la rigiocabilità sta nel cercare di navigare attraverso i percorsi ramificati che ricordano la struttura di progressione di  Outrun . Il tuo grado dipende dal tuo punteggio e quel grado determina dove andrai sul percorso. Se siamo stati degli sterminatori di invasori, letali e precisi, come ricompensa potremo avanzare verso livelli sempre più difficili, mentre se il nostro livello di abilità si colloca nella fascia “schiappa”, allora il gioco ci indirizzerà verso fasi più facili, ma che generano punteggi più bassi ai fini della classifica finale.
Graficamente è molto piacevole, anche se a volte ci si può trovare in difficoltà nel visualizzare bene quello che accade sullo schermo. Ho avuto modo di testare la versione Switch e in modalità handheld in alcuni segmenti ho avuto difficoltà a vedere gli sprites degli invasori più piccoli, perchè tendevano a confondersi con lo sfondo animato. Nel complesso però la grafica è accattivante, così come la colonna sonora che è piuttosto orecchiabile e persino divertente da ascoltare quando navighi nelle fasi più difficili di questo gioco

Mi è piaciuto molto questo approccio alla formula classica, nonostante le mie abilità mediocri con il gioco non mi permettano certo di ambire a scalare le classifiche, ma è sicuramente il gioco di questa collection con il quale ho passato più tempo.

Space Invaders Gigamax 4 SE

Devo confessare che non sono sempre  un grande fan del multiplayer sul divano. Ho sempre più amato giocare da solo, anche perchè non ho avuto mai occasione di avere abbastanza amici insieme a me per poter sperimentare questa tipologia di gioco.
Space Invaders Gigamax 4 SE è la trasposizione della versione classica del gioco di Taito nel mondo del multiplayer locale e per provarlo ho dovuto assoldare moglie e figlio.

Gigamax 4 SE tende a seguire un flusso di gioco rigoroso: assieme al massimo di altri tre amici dovremo a falciare una grande composizione tradizionale di invasori fino a quando la maggior parte o tutti saranno sconfitti. Successivamente la fase si sposta nell’abbattimento di vari invasori che aumentano di dimensioni fintanto che non scoppiano. Dato che dovremo schivare una miriade di colpi e manovrare il tuo cannone per tutto il livello, un posizionamento efficiente sarà fondamentale.

Questo risulta  particolarmente più importante quando saremo chiamati ad affrontare i boss a tempo limitato. È qui che il tuo punteggio sarà maggiormente a rischio di essere resettato, poiché non avremo a disposizione le classiche vite ed essere distrutti vuol dire perdere i punti accumulati. Durante il combattimento, con i vostri amici potrete, anzi dovrete,  collaborare per scatenare un tiro più potente. Se finisce il tempo durante la serie di combattimenti contro i boss, il costante riavvio del timer può essere un po’ fastidioso, soprattutto perché penalizza anche altri giocatori più abili di noi. Se siete abbastanza abili, o fortunati, da mantenere il vostro punteggio fino alla fine di una run, verrà valutato in confronto agli altri giocatori, per dimostrare chi ha le maggiori capacità di distruzione delle civiltà aliene.

Non ho trovato alcuno spunto veramente divertente od entusiasmante in questo titolo. Non c’è varietà, non ci sono elementi così innovativi da renderlo accattivante. Giocare assieme ad altri giocatori in modalità locale dovrebbe stimolare la competizione o la cooperazione, ma alla fine la linearità del gameplay di Space Invaders Gigamax 4 SE penalizza pesantemente entrambe le cose.
Anche graficamente non brilla certo di originalità, sembra più che durante la riunione di progettazione si siano detti: “ridimensioniamo gli sprite, diamo loro uno sfondo generico e aggiungiamo il multiplayer”. Peccato perchè è l’unico titolo ad offrire il multiplayer, ma non vale la pena di giocarlo, rispetto ad altri titoli sicuramente più coinvolgenti.

Arkanoid vs Space Invaders

A completare la trilogia di questa compilation c’è un port del gioco mobile  Arkanoid vs Space Invaders.
Come si capisce bene dal nome, questo gioco tenta di combinare entrambi questi franchise per restituire un’esperienza di gioco , in linea con la natura della maggior parte dei giochi per dispositivi mobili, ovvero in un gioco che permetta di fare ovunque partite “mordi e fuggi”.

Il gameplay principale è piuttosto semplice nella sua struttura: comandiamo la famosa ed iconica “barretta” di Arkanoid, qua soprannominata Vaus, per attaccare i nemici e potrà essere usata per deviare il fuoco degli invasori contro di loro. Per spostare Vaus viene utilizzato il touchscreen, che nella versione Switch replica nella versione portatile, quello che accade sui cellulari. Questa modalità ci obbliga quindi a giocare solo ed esclusivamente in versione portatile e il titolo viene quindi scaricato come versione a se stante della compilation, proprio per la sua particolarità nella meccanica del gioco.
Dopo aver deviato un numero sufficiente di attacchi, si attiva la modalità Attacco. A questo punto saremo in grado di lanciare quella che è fondamentalmente una palla Arkanoid per distruggere sia mattoncini che invasori. In questa modalità, saremo in grado di mirare e usare la nostra capacità offensiva per spazzare via rapidamente gli invasori.

Man mano che si  avanza potremo  sbloccare nuovi personaggi con tratti unici che possono essere utili durante il gioco. Ce ne sono molti tra cui scegliere man mano che progrediamo, e per reclutarli dovremo usare la valuta di gioco. Lo stesso si può dire per i vari miglioramenti che possiamo acquistare con la stessa valuta.

Mettere insieme tutti questi elementi di gioco senza ricorrere alle microtransazioni è sicuramente un aspetto molto positivo.
Visivamente parlando, rientra assolutamente nei parametri di un gioco per cellulare, per la sua struttura semplice e veloce. Sulla stessa riga anche il comporta sonoro, che offre un buon accompagnamento alle nostre partite.

Onestamente non mi aspettavo tanto contenuto da questo gioco in particolare, anzi ero certo che fosse il titolo più debole della compilation, invece mi son dovuto ricredere. Pur non essendo un gran giocatore di titoli su cellulare o pad, ho apprezzato moltissimo questa trasposizione su Switch e posso assicurarvi che vale sicuramente la pena giocarci. Ovviamente non è perfetto, ma è divertente e adatto per partite mordi e fuggi, ma attenti a non rimanerne invischiati!

 

 

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione Nintendo Switch

In conclusione

voto - 7

7

Vale quindi la pena investire quasi trenta euro in questa compilation? Per due terzi la risposta è positiva. Con Extreme e Arkanoid , mi sento a mio agio nel dire che questi giochi sono piuttosto divertenti e restituiscono sicuramente una buona quantità di coinvolgimento e rigiocabilità. Sfortunatamente, lo stesso non si può dire per Gigamax 4 SE . Mentre è bello vedere come si sia fatto almeno un tentativo per inserire una vera esperienza multiplayer per il franchise, alla fine non è certo all'altezza delle aspettative, rimanendo un titolo modesto, per non dire mediocre. Sicuramente non vi consiglio di prenderlo a prezzo pieno, in quanto i singoli giochi sono disponibili ognuno a prezzi nettamente inferiori su varie altre piattaforme, ma rimane comunque un bundle divertente che porta un iconico pezzo degli albori del videogioco nel nostro mondo.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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