FeaturedRecensioni

Immortals Fenyx Rising – Recensione (PlayStation 5)

E’ innegabile che il parco titoli al lancio delle console di nuova generazione sia stato estremamente ristretto, e se consideriamo il fatto che su Xbox Series X/S siano stati del tutto assenti titoli first party di “grido” e che alcune PS5 abbiano mostrato fin da subito problemi hardware, si potrebbe quasi dire che prendere una console next-gen al dayone sia stato un clamoroso autogol degli utenti. Eppure, bisogna ammettere, che Ubisoft ha creduto fin da subito nelle potenzialità delle due console, offrendo immediatamente agli utenti la possibilità di scaricare la versione ottimizzata per la next-gen di alcune delle sue ultime produzioni. E così, dopo Assassin’s Creed Valhalla e Watch Dogs Legion ci troviamo ora faccia a faccia con Immortals Fenyx Rising , titolo fino ad alcuni mesi fa noto come Gods & Monsters e “accusato” fin da subito di essere troppo simile a The Legend of Zelda: Breath of the Wild ma che con il titolo Nintendo, a eccezione della paletta di colori brillante e della struttura ludica open world, ha veramente poco in comune.

La trama di Immortals Fenyx Rising è ambientata nell’antica e mitologica Grecia, dove il titano Tifone, liberatosi dalla prigione in cui era stato rinchiuso da Zeus, prende d’assalto l’atollo degli dei liberando il suo esercito di demoni intenzionati a fare fuori una volta per tutte le divinità. Non riuscendo a fronteggiare il titano da solo, Zeus chiede aiuto al titano Prometeo, che lo stesso Zeus ha condannato a una orribile ed eterna punizione. A questo punto della storia nasce la scommessa tra Zeus e Prometeo che fa da sfondo alle vicende narrate nel titolo: Prometeo promette a Zeus che un/una mortale di nome Fenyx salverà gli dei dalla schiavitù e se la profezia di Prometeo dovesse rivelarsi vera, allora il Re degli dei sarà costretto a liberarlo altrimenti, in caso contrario, Prometeo aiuterà con ogni mezzo possibile Zeus nella sua lotta contro Tifone.
Sebbene la trama del gioco non offra particolari novità dal punto di vista narrativo, è estremamente apprezzabile il modo in cui Ubisoft ha deciso di raccontare la storia: la trama infatti è narrata da Prometeo e non sono rari i siparietti e le scenette in cui Zeus e Prometeo si scontreranno verbalmente, dando via a intermezzi molto divertenti, ricchi di doppi sensi arrivando addirittura a rompere spesso la quarta parete.

Com’era giusto auspicare, la prima ora di gioco di Immortals Fenyx Rising non è altro che un lungo tutorial che spiega al giocatore come padroneggiare le diverse dinamiche di gioco di cui il titolo continua ad arricchirsi di ora in ora. In buona sostanza il titolo Ubisoft altro non è che un titolo action che si svolge su di una enorme mappa che i giocatori dovranno esplorare in lungo e in largo al fine di liberare tutte le divinità imprigionate e di raccogliere i diversi potenziamenti e/o oggetti collezionabili messi a disposizione del giocatore. La mappa di gioco è divisa in sette aree differenti tra loro, in cui la prima cosa da fare sarà quella di scalare la statua del Dio dell’area e, grazie a questo gesto, diventeranno improvvisamente visibili sulla mappa tutte le diverse missioni secondarie…si, se state pensando ad Assassin’s Creed, questa caratteristica del gioco è praticamente identica. Quello che ci ha colpito di Immortals Fenyx Rising  è la notevole libertà di esplorazione lasciata al giocatore: contrariamente a molti titoli appartenenti allo stesso genere, Immortals Fenyx Rising  lascia al giocatore la libertà di scegliere quale area della mappa liberare prima, indipendentemente dal livello dei nemici presenti. Sebbene non sia palesemente indicato, il livello dei nemici affrontabili è totalmente diverso da parte a parte della mappa e pertanto è lasciata alla saggezza del giocatore la decisione su quale parte della mappa completare prima in base al proprio equipaggiamento e alle abilità di Fenyx. Per completare la trama principale del titolo saranno necessarie circa venti ore di gioco, mentre il doppio del tempo sarà indispensabile qualora abbiate voglia di completare il titolo al 100%.

Come abbiamo avuto modo di dirvi in precedenza, il personaggio di Fenyx potrà acquisire nuove abilità come la possibilità di planare oppure spostare oggetti pesanti grazie ad alcuni oggetti divini reperibili durante le varie fasi di gioco. Ogni movimento del nostro eroe (o della nostra eroina) comporterà un certo consumo di stamina, ed è pertanto necessario ponderare con estrema attenzione quali movimenti fare per non incappare rovinosamente in un game over. La stamina di Fenyx potrà essere aumentata recuperando alcuni fulmini di Zeus nascosti all’interno delle cripte del Tartaro, dei luoghi che offriranno ai giocatori sfide più o meno diverse tra loro.
In un apposito menu del gioco sarà inoltre possibile spendere le risorse raccolte durante l’esplorazione per migliorare le caratteristiche di Fenyx, migliorare l’equipaggiamento, creare oggetti consumabili oppure apprendere nuove abilità attraverso le rarissime Monete di Caronte. Insomma, senza cadere in rovinosi spoiler, vi segnaliamo che Immortals Fenyx Rising è uno di quei titoli che offre una varietà ludica notevole e coinvolge il giocatore a esplorare la mappa in tutti i suoi meandri, grazie soprattutto alla possibilità di poter sbloccare e ottenere nuovi elementi utili a personalizzare il proprio eroe.

Il sistema di combattimento di Immortals Fenyx Rising non offre particolari spunti di innovazione ed è palese che le sue meccaniche di gioco siano ispirate (forse anche troppo) alla serie Asssassin’s Creed. Il protagonista ha a sua disposizione tre tipologie di armi diverse e ogni arma appartenente a una di queste categorie è dotata di caratteristiche e abilità uniche. Al raggiungimento di alcuni  specifici obbiettivi, le armi potranno essere potenziate e ottenere bonus aggiuntivi. Fenyx potrà eseguire in combattimento tre tipi di attacco: leggero, pesante  e a distanza, tutto questo in relazione alle armi equipaggiate. Immortals Fenyx Rising offre una serie di combattimenti che non premiano coloro che si lanciano in battaglia a testa bassa ma, piuttosto, valorizza un approccio al duello ponderato e studiato, grazie soprattutto ai nemici che eseguono un pattern di movimenti abbastanza lineare e, purtroppo, talvolta decisamente prevedibile.
Come era possibile immaginare Immortals Fenyx Rising è un titolo che mostra palesemente il suo lato cross-gen, nonostante la possibilità per gli utenti di passare da un set grafico che valorizza le performance e un altro che, invece, predilige la resa grafica. Lo stile di Immortals Fenyx Rising non punta ovviamente al realismo e predilige uno stile fumettoso e cartoonesco, con personaggi in versione “deformed”. Nonostante lo stile grafico abbastanza semplificato, però, il motore grafico presenta piccole sbavature e animazioni non sempre convincenti, soprattutto nelle varie cutscene di cui è arricchito tutto il percorso narrativo; nonostante i piccoli difetti citati in precedenza, però, bisogna ammettere che il comparto video è veramente molto piacevole, grazie soprattutto alla paletta dei colori utilizzata per la mappa e per i vari personaggi.  Il comparto sonoro presenta una ottima colonna sonora che si sposa alla perfezione con l’azione di gioco, mentre il doppiaggio è completamente in lingua italiana ed è stato interpretato in maniera sublime. Su PlayStation 5 Immortals Fenyx Rising non è un titolo che sfrutta le caratteristiche di DualSense ma bisogna ammettere che i tempi di caricamento sono veramente ridotti all’osso.

 

 

In Conclusione

voto - 8.5

8.5

8.5

Dopo tante ore passate in compagnia di Immortals Fenyx Rising possiamo dire con assoluta certezza che il titolo Ubisoft riesce a portare una ventata di allegria e spensieratezza sulle console di nuova generazione, in attesa di titoli più leggeri o comunque meno impegnativi degli sparatutto o dei giochi di ruolo che hanno accompagnato il lancio delle suddette console. Per quanto riguarda il gameplay è vero che il titolo Ubisoft non offre nulla di nuovo, ma la realizzazione tecnica, il doppiaggio e la lunga serie di collezionabili riescono a fare di Immortals Fenyx Rising un piccolo gioiello di cui non se ne può fare a meno.

User Rating: Be the first one !
Mostra tutto

Mr. Pink

Una carriera da gamer iniziata con Turrican su Commodore 64 e proseguita poi direttamente su Super Mario 64. Credo in un mondo privo di lootbox e di titoli Pay To Win, anche se forse questo resterà solo un sogno...
Back to top button