FeaturedNotizieRecensioni

Devil May Cry 5: Special Edition – Recensione (PlayStation 5)

Nella scorsa generazione di console si è assistito a una sorta di rinascita di Capcom e di alcuni dei suoi brand più noti: marchi come Resident Evil e Devil May Cry avevano infatti perso un po’ del loro smalto a causa di alcuni capitoli poco ispirati e decisamente poco evocativi. Per fortuna, però, grazie sia a nuove idee sia a nuove testa alla guida dei diversi progetti, i due brand citati poc’anzi sono tornati a brillare, al punto da convincere Capcom a proporre al dayone di PlayStation 5 Devil May Cry V: Special Edition. Riuscirà Devil May Cry 5: Special Edition a imporsi come uno dei must-buy nella line-up di lancio della console ammiraglia Sony?
Scopritelo nella nostra recensione!

Iniziamo col dire che Devil May Cry V: Special Edition è a tutti gli effetti una versione riveduta e corretta dell’originale Devil May Cry V, pertanto vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra precedente recensione visto che in questa sede ci andremo sostanzialmente ad occupare delle differenze tra la versione originale e questra nuova release. In questo articolo, quindi, cercheremo di dare una risposta a una domanda più che lecita che molti di voi si stanno sicuramente facendo: “perché dovrei acquistare Devil May Cry V: Special Edition se ho già giocato Devil May Cry V?”. Cercheremo di darvi noi una valida risposta, iniziandovi però  a dire che, oltre ai tre protagonisti  del gioco originale, in questa edizione sarà possibile vestire i panni di Vergil. A differenza della storia originale, però, Vergil non presenta alcuna reale integrazione all’interno del contesto narrativo, ma è un personaggio praticamente buttato lì senza una vera e propria campagna costruitagli intorno. In questa modalità di gioco, insomma, rigiocherete alcuni scenari già visti vestendo i panni di Vergil senza però assistere ad alcuna cutscene realizzata ad hoc.
L’assenza di una trama “personalizzata”, però, è compensata da un gameplay appagante, grazie alla possibilità di utilizzare ben quattro differenti armi, di cui una a lungo raggio. Yamato, Beowulf e Mirage Edge offriranno ai giocatori tre diversi approcci al combattimento, passando da una spada tradizionale (Yamato) alla possibilità di menare le mani con Beowulf e agli attacchi speciali creati attraverso la Mirage Edge; nella realizzazione delle varie combo sarà possibile passare rapidamente da un arma all’altra dare vita a mirabolanti e spettacolari combo. Vergil ha inoltre due poteri speciali ossia la possibilità di evocare una sorta di spettro di sé stesso che lo accompagnerà in battaglia e che lo aiuterà a stanare i diversi nemici, e la possibilità di assumere sembianze demoniache che aumenteranno la potenza devastante degli attacchi.
Come accade anche con gli altri tre personaggi, anche Vergil presenta delle statistiche migliorabili e nuove abilità acquistabili spendendo le diverse gemme rosse disseminate lungo i vari percorsi che compongono gli scenari.

E’ innegabile che Vergil sia la reale novità di Devil May Cry 5: Special Edition e a eccezione del tenebroso personaggio, le novità introdotte in questa versione del gioco sono veramente ridotte all’osso. Tra le novità più evidenti c’è la possibilità di giocare in modalità Turbo, che aumenta del 120% la velocità del gioco e dei combattimenti, e una modalità di gioco denominata IL Mitico Cavaliere Oscuro, dove lo schermo sarà praticamente invaso da un quantitativo sproporzionato di nemici pronti a farci la pelle in una quantità tale che sarà praticamente impossibile identificare il personaggio che stiamo utilizzando.
Dal punto di vista tecnico, invece, Devil May Cry 5: Special Edition è un titolo che riesce a sfruttare in buona parte le potenzialità di PlayStation 5 grazie all’introduzione del Ray Tracing e lo sblocco del framerate che potrà raggiungere i 120 FPS (laddove siate in possesso di un televisore che li supporti); il Ray Tracing nel gioco è veramente spettacolare, anche se i momenti in cui avrete la possibilità di ammirarlo saranno ridotti all’osso giacché nella maggior parte del tempo sarete impegnati a fare a pezzi decine di nemici.  Nessuna novità invece è stata introdotta dal punto di vista del comparto audio che riesce comunque a sfruttare alla perfezione le peculiarità delle cuffie 3D Pulse di Sony.

Il gioco è stato recensito grazie al codice fornito dal publisher per Playstation 5

In conclusione

voto - 8

8

Devil May Cry 5: Special Edition è un gioco che può, anzi, deve essere giudicato secondo due prospettive differenti: se avete già giocato la release originale del titolo, probabilmente il solo personaggio di Vergil e le nuove opzioni di gioco introdotte potrebbero non essere una ragione sufficiente per riacquistare e giocare il titolo ma, al contrario, se non avete mai giocato Devil May Cry V, questa è assolutamente la migliore chance per giocare uno dei migliori titoli d'azione degli ultimi anni e probabilmente il capitolo della serie che ha dato la svolta a un brand che, fino all'esordio di questo capitolo, stava andando verso il declino. Pertanto, il voto finale, è per coloro che non hanno mai giocato Devil May Cry V, nel caso invece lo aveste già giocato, togliete due punti dal nostro voto finale.

User Rating: Be the first one !
Mostra tutto

Mr. Pink

Una carriera da gamer iniziata con Turrican su Commodore 64 e proseguita poi direttamente su Super Mario 64. Credo in un mondo privo di lootbox e di titoli Pay To Win, anche se forse questo resterà solo un sogno...
Back to top button