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Mars Horizon (PC/PS4/Xbox One/Switch) – Recensione

Mars Horizon è un gioco che da tempo tenevo sotto controllo, soprattutto dopo aver giocato con la demo un paio di mesi fa. È un titolo che mi ha affascinato per due motivi: la possibilità di prendere il controllo di un’agenzia spaziale e di riuscire, attraverso una densa attività gestionale, a competere per far metter il primo piede umano su Marte. Saranno riusciti gli sviluppatori di Auroch Digital a vincere la loro scommessa? Scopriamolo assieme!

La scopo principale di Mars Horizon è piuttosto semplice: partendo dagli albori dell’era spaziale, negli anni ’50, dovremo vincere la space race verso il Pianeta Rosso prima delle altre nazioni. La competizione è tra cinque agenzie spaziali, quelle di Stati Uniti, Europa, Russia, Cina e Giappone. Il nostro compito sarà quello di gestire l’agenzia che sceglieremo all’inizio del gioco e attraverso una serie di sperimentazioni, grandi successi ed inesorabili fallimenti, attraverso gli anni, sviluppare le tecnologie che ci permetteranno di avere il dominio incontrastato nell’esplorazione del Sistema Solare. Ma non pensate che sia una passeggiata perchè le variabili in gioco sono molteplici e come ogni buon gestionale che si rispetti, dovremo tenere sotto controllo i vari eventi e rispettare i traguardi che saremo chiamati a raggiungere.
Quando ho fatto partire la mia prima missione ho avuto accesso ad un tutorial molto completo e descrittivo, che un po’ mi ha spaventato. Ci sono un sacco di cose da fare, anche contemporaneamente, per cui si ha l’impressione di imbatterci in un’avventura veramente tosta. Questo perchè il gioco simula ad un alto livello di dettaglio tutte le particolarità legate all’esplorazione spaziale. Avendo giocato a Kerbal Space Program, mi sono trovato abbastanza a mio agio nella progettazione dei razzi, nel loro assemblaggio e nel farli staccare dal suolo terrestre, ma per i meno pratici questa componente potrebbe risultare un po’ ostica. Ma non vi preoccupate, perchè dopo poco si riesce a prendere piena confidenza con le meccaniche che soggiacciono allo sviluppo e diventa abbastanza semplice capire quali vettori utilizzare a seconda delle missioni che dovremo affrontare.
Potremo scegliere di competere nelle missioni principali, legate allo sviluppo della tecnologia, ma anche affrontare missioni secondarie, per aumentare il nostro budget, ma anche i punti “Scienza” che ci serviranno a sviluppare più tecnologia per essere ancor più competitivi.
La struttura gestionale è molto simile a Civilization, con un sistema a turni cadenzato a mesi, durante i quali siamo chiamati a gestire in parallelo una serie di azioni. Abbiamo da una parte il reparto ricerca, che ci permette di sviluppare nuovi componenti, nuove missioni, nuovi vettori e nuovi elementi per la nostra base. Essa è costituita da vari edifici che saranno necessari per aumentare la nostra possibilità di mandare razzi nello spazio, ma anche ridurre i tempi di costruzione e aumentarne la loro affidabilità. C’è poi la sezione dedicata alla progettazione e all’assemblaggio dei razzi a seconda delle missioni che avremo deciso di affrontare. Una volta messo sulla rampa di lancio il nostro vettore, passeremo alla Sala di Controllo, da dove potremo assistere al lancio. Il nostro intervento in questo caso è solo marginale, in quanto il successo o l’insuccesso della missione dipendono da una serie di parametri che a livello probabilistico ci permetteranno decideranno le sorti del lancio. Questa sezione mi ha ricordato moltissimo le sezioni manageriali dei giochi della Simulmondo, anche quando si tratta di dover gestire alcune azioni che dovremo compiere a lancio avvenuto. Se ad esempio siamo riusciti a mettere in orbita un satellite dovremo compiere alcune azioni che ci permettono di ottenere il massimo risultato e quindi ottenere maggiori finanziamenti, popolarità e punti scienza. Questa sezione è divertente durante le prime partite, poiché dovremo sfruttare l’energia del nostro satellite per poter raccogliere punti. A lungo andare però questa sezione diventa un po’ troppo macchinosa e tende a spezzare il ritmo del gioco. Si tratta alla fine di risolvere dei puzzle logici utilizzando le risorse che abbiamo a disposizione. Fortunatamente gli sviluppatori hanno introdotto anche la funzione di completamento automatico, che ci permette di saltare a piè pari la soluzione di questi puzzle, ma con l’impossibilità di ottenere punteggi bonus.

La cosa entusiasmante è la competizione che se nelle prime fasi sembra mettere tutte le Agenzie Spaziali sullo stesso piano, col passare del tempo inizia a diversificarsi e sarà sempre più arduo tenere testa agli altri se non saremo abili a pianificare ogni nostra mossa. Avendo altri quattro avversari ho dovuto faticare non poco a tenere sotto controllo le loro azioni per poter raggiungere per primo le varie “milestones“, utilissime per potere trarre dei vantaggi fondamentali ai fini dell’economia del gioco. Il progredire dei mesi ci mostra anche quello che i nostri avversari stanno facendo, per cui bisogna impegnarsi affinché le nostre mosse ci possano mettere in una condizione di vantaggio. Se vogliamo essere i primi a mandare un satellite in orbita oppure fare un sorvolo di Marte, dovremo necessariamente tenere di conto dei tempi di sviluppo, di costruzione, della finestra temporale giusta per il lancio e vi posso assicurare che tutta questa coordinazione richiede un grosso acume strategico. Al contempo dobbiamo anche ampliare la nostra base, cercare di stringere alleanze e invogliare anche investitori privati a lavorare per noi.
Nonostante la frenesia di tutte queste azioni, Mars Horizon rimane comunque un gioco rilassante e che vi catturerà senza tregua. È uno di quei titoli dove vi mettete al PC dicendo “faccio solo una breve partita” e dopo quattro ore vi devono strappare dal monitor con la forza.

A tutto questo si deve aggiungere un comparto grafico di alto profilo, con una UI chiara, pulita, piena di descrizioni contestuali che ci permettono di a capire immediatamente tutti gli elementi del gioco. C’è anche una enciclopedia che viene aggiornata durante tutta la durata del gioco, che potremo consultare per avere maggiori informazioni in merito a vettori, ricerche, satelliti, pianeti, insomma in merito a tutto quello che riguarda l’esplorazione spaziale.

Il gioco è stato recensito grazie al codice fornito dagli sviluppatori per Steam

In Conlusione

voto - 8.5

8.5

Mars Horizon è un titolo che prende il concetto del gestionale e lo applica in maniera eccezionale all'esplorazione spaziale. Prendere il controllo di un'Agenzia Spaziale e tentare di portare il primo uomo (o donna) su Marte, partendo dagli albori della corsa allo spazio, è una delle esperienze più appaganti e coinvolgenti che questo gioco ci restituisce. Il gameplay sembra all'inizio un po' ostico, visto le variabili che vengono messe in gioco, ma appena iniziamo a prendere confidenza con le varie sezioni di gioco, grazie anche ad una interfaccia utente veramente ben realizzata e chiara, saremo catturati da Mars Horizon e difficilmente potremo staccarci dal monitor.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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