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Destiny 2: Oltre la Luce – Recensione

A dispetto delle previsioni di molti e nonostante le difficoltà che ne hanno caratterizzato il ciclo vitale, Destiny 2 è riuscito ad arrivare al suo 4 anno di contenuti. Alla vigilia della next (o sarebbe più corretto dire current) gen, il titolo di Bungie propone una nuova espansione che dopo il deludente Ombre dal Profondo deve riuscire a convincere l’utenza della bontà della produzione, bontà che abbiamo indubbiamente intravisto nell’ottimo I Rinnegati. Purtroppo, le poche novità introdotte in Oltre la Luce non riescono a risollevare un prodotto che sembra prigioniero di una spirale discendente inarrestabile. Considerando quanto abbiamo parlato in passato della saga, concentreremo la nostra analisi sui pochi elementi nuovi introdotti nell’espansione.

Teatro dell’azione sarà il pianeta ghiacciato Europa, dove verremo a conoscenza che un Kell rinnegato dei Caduti è riuscito nell’impensabile: sfruttare il potere dell’Oscurità per riportare alla gloria di un tempo il suo popolo. Dopo una scaramuccia iniziale diventerà evidente come la Luce del Viaggiatore non sia sufficiente per fermare questa nuova minaccia e con la guida della misteriosa Exo Ignota dovremo intraprendere un pericolo viaggio per domare l’Oscurità dentro di noi e padroneggiare la stasi per rivoltarla contro il nostro nemico. Sebbene ci sia qualche incertezza nella fase centrale, che finisce per coinvolgere l’onnipresente minaccia Vex per allungare un po’ la durata del racconto, la storia riesce a coinvolgere il giocatore in modo soddisfacente. Distanziandosi dalla narrazione criptica di Eris Morn, Variks veicola la trama in modo molto più comprensibile e fornisce una maggiore contestualizzazione degli eventi rispetto alla solita atmosfera nebulosa e incerta che ha spesso caratterizzato la narrazione. Rispetto alla precedente espansione Oltre la Luce si dimostra quindi più fruibile e intrigante a livello narrativo, iniziando a svelare qualcosa in più sulla razza dei Caduti e soprattutto sull’Oscurità, la minaccia che da sempre incombe sul Viaggiatore e sui Guardiani. Sebbene lontani dalla caratterizzazione dei personaggi vista ne I Rinnegati, Eramis e i suoi luogotenenti si dimostrano ben scritti e convincenti rubando la scena ai rimanenti npc presenti. Rimanendo fedeli alla tradizione, anche questa volta la trama lascia aperti diversi filoni per sviluppi futuri (in particolare quelli legati all’Exo Ignota e alle implicazioni delle sue rivelazioni) ma purtroppo il team ci ha abituati a non aspettarci troppo quando si tratta di dare risposte ai vari interrogativi sollevati e solo il futuro potrà dirci se anche questa volta rimarremo delusi.

Dal punto di vista dei contenuti l’espansione ha quasi interamente luogo sulle distese ghiacciate di Europa e nelle sue imponenti strutture intrappolate dal gel. I ghiacci del pianeta infatti nascondono una gigantesca installazione di Clovis Bray, dedicata alla creazione della razza Exo e alla ricerca della tecnologia Vex presente nelle rovine che si estendono nelle viscere del pianeta. Se la minaccia Vex appare quasi inalterata rispetto al passato (fatta eccezione per le temibili Viverne), i Caduti potranno contare invece sui possenti Bipedi per dominare il campo di battaglia e insieme ai capitani dotati dei poteri della Stasi saranno veramente in grado di darvi filo da torcere. Le nuove classi legate alla Stasi sono senza dubbio l’elemento più interessante nel gameplay, aprendo la strada a combinazioni e sinergie che rinnovano un’esperienza di gioco che inizia a risultare stagnante. Personalmente avrei preferito l’introduzione delle classi all’inizio della campagna piuttosto che dopo la sua conclusione, in modo da avere un maggiore impatto all’interno delle partite. Le missioni che compongono la campagna sono qualitativamente altalenanti, e purtroppo non brillano certo per originalità. Spesso infatti ci troveremo a ripetere attività non dissimili da quelle svolte in decine di pattuglie durante le nostre precedenti partite in attesa di sbloccare la successiva missione “principale” della storia. La scelta di ambientare molte delle missioni principali all’interno di Settori Perduti o di riciclarle per i nuovi Assalti lascia indubbiamente insoddisfatti considerando l’elevato prezzo dell’espansione (e del suo pass stagionale premium) e soprattutto l’inspiegabile scelta di Bungie di rimuovere la maggior parte dei contenuti legati al passato del titolo. Quasi tutto il contenuto precedente a I Rinnegati è stato rimosso dal gioco, privando Destiny 2 di numerose missioni, attività, Assalti e Incursioni. Se la versione ufficiale è che questo è finalizzato a rendere più “snello” il titolo rimuovendo contenuti oramai poco giocati, non possiamo non sottolineare come questi “contenuti obsoleti” fanno parte di espansioni che i giocatori hanno acquistato e pagato e che adesso non sono più accessibili (e a giudicare dalle dichiarazioni del team di sviluppo non lo saranno per parecchio tempo). Questa scelta getta ombre preoccupanti sul futuro dei Game As A Service visto che mai nessun titolo aveva optato per un taglio così drastico di contenuti pagati dall’utenza, e soprattutto fa storcere il naso se si pensa che avviene poco dopo il passaggio del titolo a F2P.

Il titolo è stato recensito grazie al codice fornito dagli sviluppatori per PS4

Conclusione

Voto - 5

5

Destiny 2 Oltre la Luce non riesce a risollevare il titolo dopo il mediocre Ombre dal Profondo e finisce per confermare un trend discendente nella qualità dei contenuti. L’inserimento di una nuova sottoclasse (si spera la prima di molte) legata all’Oscurità apre interessanti prospettive per il futuro ma la tendenza al riciclo del team, unita all’inspiegabile scelta di eliminare buona parte dei contenuti passati, ci mostrano un Destiny 2 poco attraente proprio alla vigilia del suo debutto nella next gen. Diventa sempre più evidente come Destiny 2 sia penalizzato da scelte di sviluppo sbagliate e difficilmente giustificabili, che finiscono con il danneggiare un titolo che avrebbe molto da offrire se affidato ad un team più capace e più in contatto con mercato e fanbase. Sinceramente suggerisco l’acquisto di Oltre la Luce solo ai fan più accaniti che sentono la necessità di qualche nuovo contenuto da spolpare, altrimenti il mio consiglio è di attendere un eventuale Destiny 3 e sperare che un rivoluzionamento delle varie figure produttive possa finalmente dar vita ad un titolo all’altezza delle sue potenzialità.

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Lorenzo "Nameless One" Corda

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.
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