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PositronX – Recensione

Ormai di FPS-roguelike-procedurali ne troviamo letteralmente centinaia in ogni store e ogni volta che ne esce uno nuovo fa poco clamore. Con PositronX gli sviluppatori Scorpius Games ci promettono una solida base per sparatutto in prima persona che cerca di staccarsi dalla ridda di concorrenti cercando di offrire al giocatore l’esperienza frenetica legata alla velocità e al movimento sfruttando anche la  verticalità della mappa. Il risultato finale? Scopriamolo assieme.

Si viene introdotti ad un rapido tutorial che ci permette di apprendere velocemente i vari comandi. Se giocate con il pad, dovrete comunque utilizzare in alcuni menù anche la tastiera o il mouse per compiere alcune selezioni. Se siete amanti di mouse e tastiera come sistema di controllo, la prima cosa che dovete assolutamente fare è calibrare la sensibilità del mouse, perchè altrimenti sarà quasi impossibile utilizzarlo. Ogni minimo movimento dello stesso fa spostare in maniera così rapida la visuale da non permetterci di avere una buona mira, che risulta invece necessaria per procedere Dopo il tutorial, potremo iniziare ad esplorare una varietà di stanze occupate da nemici robotici. Come arma di partenza abbiamo in dotazione  una pistola, ma il nostro arsenale si espanderà tanto più rapidamente quanto avanzeremo nei livelli.

Subito in partenza acquisiremo il  il potere speciale di rallentare per pochi secondi il tempo, ma non temete che sbloccheremo ben presto una gran mole di nuove abilità da avere veramente l’imbarazzo della scelta quando saremo chiamati a scegliere quale utilizzare. Ci sono poi da sbloccare altri vantaggi e nuovi personaggi da sbloccare, per cui le permutazioni che possiamo fare durante il gioco combinando vari elementi assieme sono praticamente infinite. Diciamo che appena riuscire te a trovare il giusto equilibrio che tende ad adattarsi meglio al vostro stile di gioco, poi non sarete così tentati a sperimentare, ma prima di arrivare a definire una configurazione soddisfacente dovrete morire e ricominciare parecchie volte, che poi è il leit motif del gioco “PLAY. DIE. REPEAT.”
Personalmente, se vi può aiutare in qualche modo, ho impostato la mia configurazione base scegliendo tutti quei vantaggi che portano ad aumentare il recupero rapido della salute, per poi dotarmi dello shotgun, quando mi viene reso disponibile, per andare a compiere devastazione a distanza ravvicinata. Tenete sempre d’occhio le munizioni e dotatevi di un’arma secondaria che abbia una capienza delle stesse elevata, perchè trovarsi a secco vuol dire morte certa.
Questo mi ha permesso di progredire abbastanza velocemente attraverso vari livelli, fino ad arrivare ai boss di fine quadro. Sono ben coriacei, dotati di armi potenti e durante le prime run non avremo nemmeno il tempo di vederli apparire sullo schermo che saremo già morti. Ma è così che è strutturato PositronX, per cui si riprende il controllo del nostro droide da combattimento e si riparte, si muore nuovamente, si migliora qualcosa e si riparte.
Come succede nel film dal quale il gioco trae ispirazione, ovvero Edge of Tomorrow (Senza Domani, 2014) , da ogni nostra run impareremo dai nostri errori, costruendoci una strategia grazie allo studio degli avversari, andando a scovare i loro punti deboli, cercando di sfruttare a nostro vantaggio l’ambiente circostante.

Teoricamente sembra che tutto funzioni bene e i primi cicli sono molto divertenti e frenetici, ma dopo una decina d’ore di gioco, nonostante i progressi compiuti, mi sono sentito aggredire dalla noia. Questo dipende molto dal fato che i livelli generati proceduralmente perdono di varierà e di personalità Dal punto di vista del gameplay sono ben realizzati ed offrono un buon livello di sfida, ma dal punto di vista della realizzazione sono troppo simili a se stessi e le permutazioni alla fine si riducono a poche variazioni dello stesso tema.
Se poi aggiungiamo che al tutto manca anche un minimo di trama che possa permettere di proiettarci ad ogni partita verso un’altra, un po’ come succede in Everspace, alla fine la noia ed il tedio derivanti dalle continue ripetizioni arriva e quindi il gioco perde la sua funzione per la quale è stato costruito, ovvero coinvolgere il giocatore in una serie elettrizzante di partite.
Il comparto audio video sono di ottimo livello, anche se i modelli di alcuni nemici lasciano un po’ a desiderare, nel complesso si vede che è stato fatto un buon lavoro sia in termini di progettazione che di realizzazione, sia grafica che sonora. Peccato che l’accompagnamento musicale, per quanto ben integrato con l’azione, risulti dopo una decina di partite troppo ripetitivo, perchè anch’essa, come gli elementi dei livelli generati proceduralmente, manchi di una effettiva varietà.

 

Il gioco è stato recensito grazie al codice fornito dagli sviluppatori per Steam

In conclusione

voto - 6

6

PositronX è luminoso e colorato e ben realizzato e ci fornisce un'esperienza varia, acrobatica e divertente, ma con il difetto di sembrare tutto un po' incompiuto. L'essere stato per parecchio tempo in Early Access lasciava sperare che il gioco avrebbe potuto regalarci un'esperienza più varia, ma purtroppo così non è stato. Il difetto peggiore è quello sicuramente di non regalare una gran varietà durante la generazione dei livelli procedurali e non avere un minimo di trama che permetta al giocatore di essere portato a procedere per scoprire nuovi segreti. Nel complesso è un gioco gradevole, ma che non riesce a strappare più di una sufficienza.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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