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Oculust Quest 2 – Le nostre impressioni

Non essendo in grado di poter giudicare le differenze sostanziali tra i vari headset di Realtà Virtuale sul mercato, avendo finora posseduto solo il PSVR per Playstation, non mi sento in grado di poter definire  questo articolo una vera e propria recensione ( ed infatti non assegno alcun voto alla fine), ma più una disamina da “principiante” dell’ultimo visore della Oculus, il Quest 2.

È sono da molti anni affascinato dalla tecnologia che permette di immergerci nella Realtà Virtuale, e sono almeno 30 anni che sento parlare di visori per accedere a questa tecnologia a livello domestico, ma fino ad adesso i costi per un buon visore entry level erano troppo elevati perchè potessero entrare in ogni casa. Come dicevo sopra ho giocato con molti giochi in Realtà Virtuale attraverso il PSVR, ma gli esperti del settore con i quali sono in contatto hanno sempre ritenuto la tecnologia di Sony un compromesso troppo verso il basso perchè possa essere veramente considerata “realtà virtuale” a tutto tondo.

Quando si è presentato sul mercato il primo Quest, che ricordiamo essere prodotto da Oculus, ovvero una delle varie propaggini dell’impero Facebook, ero sicuramente molto interessato, ma ancora per un fattore economico, ho deciso di soprassedere. Un altro motivo per cui non ero troppo propenso a spendere dei soldi in un headset per PC era il fatto che avevo paura che la mia configurazione dell’epoca non fosse  abbastanza performante per potermi permettere di apprezzare a pieno le potenzialità della RV.

Quando ho appreso del lancio del Quest 2 mi sono andato subito ad informare e la prima cosa che mi ha realmente stupito è il fatto che questo visore sia uno stand-alone, ovvero che non necessiti assolutamente di essere attaccato ad un PC per poterci giocare e la seconda cosa importante è che il prezzo è veramente accessibile a tutti, essendo sotto i 300 euro la versione base con 64 GB di capacità di immagazzinamento interna della applicazioni.
Ma possiamo anche collegarla con un cavo USB-C ad alta velocità, direttamente alla porta USB 3.0 del PC e sfruttare la Quest 2 quindi come visore di RV compatibile sia con i titoli Oculus che ad esempio con Steam VR. Il fatto di possedere adesso una scheda video potente, mi ha fatto propendere quindi per l’acquisto dell’Oculus Quest 2 e di sperimentarlo per potervi dare qualche impressione e consiglio se state cogitando anche voi di prenderlo.

A giudicare della confezione con il quale arriva il Quest 2, sembrerebbe un prodotto Apple, vista l’essenzialità minimalista della confezione. All’interno della scatola si trova il visore, i due controller ed il cavo di ricarica. Le istruzioni per l’avvio sono semplicissime: indossa il casco, accendilo e connettiti con la rete Wi-Fi.. Il tutto senza dover fare alcuna connessione fisica dell’headset al PC. Saremo quindi chiamati a fare la connessione con il nostro account Facebook (obbligatoria, ma essendo un loro prodotto, non c’è da stupirsi) e poi possiamo agevolmente iniziare a prendere confidenza con i controller, i menù, scaricare le app e i giochi che vogliamo.
Tutto questo avviene con estrema semplicità, i comandi sono intuitivi, l’interfaccia è user friendly e i controller permettono di entrare subito in gioco.

Dal punto di vista della componentistica le cose da evidenziare sono il malefico odore delle plastiche usate, che inonda il naso appena messo il visore e la scomodità delle regolazioni sulla testa. Venendo dall’esperienza PSVR, che già non mi sembrava il massimo della comodità, qua le cose vanno sensibilmente peggio. Per regolare le cinghie affinché il visore aderisca in maniera ottimale al cranio del singolo giocatore, bisogna metterlo e toglierlo più volte. Quindi se poi volte farlo provare ad altre persone che hanno la conformazione cranica diversa dalla vostra, bisogna ripartire da capo con le regolazioni. Ancora non l’ho fatto, ma il prossimo upgrade sarà l’acquisto dell’ Elite Strap, al fine di evitare di dover impazzire tutte le volte. Con questo mi collego al costo veramente elevato degli accessori originali per l’headset. Ho optato ad esempio per un cavo USB C per collegarlo al PC di concorrenza, perchè quello originale, ha il costo esorbitante di 99 euro e anche se effettivamente sia un cavo certificato ad alta velocità, non mi sento di consigliarne certo l’acquisto di chi comunque non lo userà in maniera prevalente come visore per il PC. Comunque l’Oculus Quest 2 si collega anche tramite il Wi-Fi al PC, ma in questo caso ho notato alcuni problemi di lag quando si gioca.

I giochi dell’Oculus sono già molti e altri escono quasi a cadenza quotidiana, per cui non temete di non avere niente da giocare. Ci sono poi anche un sacco di app che ci permettono di esplorare la realtà virtuale da varie angolazioni e facendone l’uso che più vi aggrada, come ad esempio guardare serie e film su Netflix, guardare video a 360° su Youtube, partecipare a chat interattive con i vostri amici e ad eventi in streaming.

Il fatto che sia a batteria è al contempo un vantaggio ed uno svantaggio, in quanto lo potete usare ovunque senza dover essere collegati a nessun cavo, ma la durata della carica vi costringerà ad interrompere le vostre sessioni di gioco più lunghe per poterlo ricarica. È anche vero che anche usandolo intensivamente ho un’autonomia di circa 2 ore e che due ore con un headset in testa possono essere molto impegnative e prendersi un po’ di riposo non fa certo male.
La sua portabilità ci permette di definire di volta in volta l’area di gioco nella quale ci troviamo. Dando due colpetti sul lato destro o sinistro del visore con la mano, si passa alla visione dell’ambiente circostante grazie alle camere integrate nel visore, per cui possiamo spostarci da una stanza all’altra e accedere poi al menù del controllo dei “limiti ” del nostro campo d’azione. Si può impostare la modalità da seduto oppure tracciare il confine all’interno del quale possiamo muoverci. Considerate che alcuni giochi prevedono un’area di gioco, ovviamente sgombra da oggetti, gatti o bambini, di anche due metri per due. Se oltrepassiamo i limiti lo schermo si colora di rosso, segnalandoci il problema.

 

 

L'Oculus Quest 2 ha veramente molti aspetti positivi: è leggero, comodo e con un processore abbastanza potente da riuscire ad eseguire esperienze di realtà virtuale incredibilmente dettagliate. Le pecche che posso rilevare sono la scomodità nel regolarlo con le cinghie di dotazione sulla testa e il fatto che le componenti dello chassis, oltre che emanare un odore veramente sgradevole, risultino molto economiche al tatto. Si potrebbe considerare un entry level per la realtà Virtuale, ma per molti potrebbe essere il visore definitivo, in quanto il rapporto qualità prezzo, la possibilità di utilizzarlo come stand-alone oppure collegato al PC e le molte applicazioni disponibili sullo store dedicato, oltre che su Steam, lo rendono sicuramente un prodotto destinato a tutti.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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