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FIFA 21 – Recensione

Arriva da Electronic Arts il "bacio d'addio" alla old gen con un titolo che trasuda transizione da tutte le parti...

Ci siamo: nonostante un 2020 burrascoso e una situazione globale decisamente incerta, Electronic Arts ha pubblicato un nuovo capitolo della serie FIFA che fungerà da collante tra PlayStation 4 e PlayStation 5 e Xbox One e Xbox Series X: il celebre publisher statunitense ha infatti deciso di offrire l’upgrade gratuito del titolo per coloro che acquisteranno il titolo in attesa delle console di nuova generazione. Contrariamente a quanto fatto dal concorrente PES che ha deciso di limitarsi alla pubblicazione di un aggiornamento a prezzo contenuto della edizione 2020 del gioco, Electronic Arts ha esordito con un titolo nuovo e completo…ma sarà veramente così nuovo? Scopriamolo insieme.

Iniziamo con una analisi molto veloce della realizzazione tecnica del titolo che, secondo l’opinione di alcuni, non è un elemento così rilevante nei titoli sportivi. In attesa di vedere come il gioco si comporterà sulle console di prossima generazione, FIFA 21 su PlayStation 4 Pro non presenta grosse differenze rispetto al capitolo precedente a eccezione di alcune modifiche all’aspetto di alcuni calciatori top player; altri calciatori, invece,   continuano a presentare modelli riciclati dal passato: Mertens,  Hysaj, Manolas e Meret (si, sono tifoso del Napoli nda) sono solo alcuni dei nomi importanti che presentano ancora gli stessi modelli realizzati alcuni anni fa, oramai vecchi o completamente dissimili dalla realtà (vedi Manolas e Meret). Fermo restando che, come detto in precedenza, non sono i volti dei giocatori a fare la differenza in un titolo sportivo, ma è percepibile la pigrizia del team di sviluppo nel non volersi impegnare in un aggiornamento dei modelli dei giocatori, concentrando le forze esclusivamente sull’aspetto ludico del titolo.
Purtroppo, anche per quanto riguarda il commento tecnico delle partite siamo di fronte a un palesissimo copia-incolla delle edizioni precedenti, con il solito campionario di frasi e di commenti tecnici ridondanti, alcuni dei quali oramai anacronistici. Ottima invece è la colonna sonora del gioco che accompagnerà i vari menù di gioco e alcune sezioni della modalità Volta.

Accantonato il discorso legato al comparto tecnico, andremo ora ad analizzare il gameplay del titolo che poggia le sue basi sulla rivoluzione iniziata  con FIFA 20. Una prima vera grande novità è rappresentata dal Posizionamento Intelligente che racchiude al suo interno una serie di movimenti realizzati autonomamente dai giocatori, come gli attaccanti che eseguono inserimenti non finendo in fuorigioco e registi che eseguono lanci di facile finalizzazione. Il gameplay come sempre si presenta rapito e dinamico dove, purtroppo, i giocatori più veloci spesso la hanno vinta, ma è assolutamente netta la differenza dell’efficacia del Posizionamento Intelligente tra la modalità single player e quella online: in single player, soprattutto ai livelli di difficoltà più bassi, tagli, convergenze al centro e lanci lunghi avranno praticamente sempre successo, mentre invece in multiplayer, soprattutto contro i giocatori più bravi, movimenti del genere non avranno praticamente alcuna utilità.
Altra novità è rappresentata dal Dribbling Agile che consente di sfruttare al meglio giochi di gambe veloci oppure mosse abilità, utili a superare i difensori avversari e vincere gli scontri uno contro uno. Le due novità del gameplay che vi abbiamo citato poc’anzi sono assolutamente valorizzate dalla intelligenza artificiale del gioco che permetterà ai compagni di muoversi sul campo con una maggiore reattività e un assoluto realismo, senza creare fastidiosi intralci. Uno dei nei del gameplay del titolo era rappresentato, fino alla pubblicazione della recente patch, dall’abilità difensiva dei portiere i cui interventi lasciano spesso a desiderare e danno vita a partite con una quantità irreale di gol fatti e subiti. A eccezione di quanto vi abbiamo raccontato fino a questo momento, il gameplay di FIFA 21 non ha ricevuto grandissimi ritocchi rispetto al passato, presentando ancora gli stessi difetti legati alle difese troppo lente e all’estrema semplicità per alcuni calciatori di finire a porta senza essere in alcun modo intercettati.

La non troppo amata modalità Volta fa ritorno in FIFA 21 con una campagna per giocatore singolo, chiamata il Debutto, che fa da semplice apripista alla vera e propria raison d’être di questa opzione di gioco, ossia il multiplayer online. Ne Il Debutto il nostro Avatar dovrà completare una sorta di modalità storia, dalla durata complessiva di circa due ore, in cui potrà incontrare qualche star della storia del calcio. Tra le novità di Volta bisogna segnalare la presenza delle Battaglie Speciali, utili a sbloccare oggetti o atleti per la propria squadra, e la modalità di gioco Divisioni che si svolge in maniera sommariamente identica a quella vista in Pro Club. Questa volta Volta (perdonate il gioco di parole) presenta un gameplay più ricco e realistico che trae ispirazione da quanto visto nelle modalità di gioco a undici e grazie ai numerosi oggetti sbloccabili siamo sicuri che sarà capace di regalarvi moltissime ore di divertimento.

Una delle modalità di gioco più amate è sicuramente FUT che in FIFA 21 ha subito alcuni cambiamenti che potranno non fare che piacere a coloro che da anni spacchettano a più non posso alla ricerca dei propri campioni preferiti.  Innanzitutto il team di sviluppo ha deciso di rimuovere la tanto odiata forma fisica dei giocatori che non vi obbligherà a consumare centinaia di consumabili per far riprendere i vostri giocatori: dimenticate quindi i fastidiosi turnover che vi hanno in passato spesso obbligato a schierare in campo giocatori di cui non vedevate l’ora di sbarazzarvi. Una novità decisamente apprezzata dai puristi del genere è la possibilità di “creare” un proprio stadio ad hoc combinando una serie di elementi come spalti, cori e inno, che renderanno ancora più personalizzabile l’esperienza di gioco in FUT. Purtroppo, però, abbiamo notato che alcuni vecchi difetti di FUT non sono stati rimossi: online è infatti possibile ancora beccare giocatori che hanno costruito la propria squadra combinando tra loro i consueti giocatori buggati che, nonostante le stat basse, risultano essere praticamente inarrestabili e riescono ad andare in porta molto più facilmente di tanti altri atleti ben più performanti.

Per gli amanti di titoli come Football Manager, da qualche anno a questa parte la serie FIFA offre la possibilità di cimentarsi in una modalità di gioco Allenatore che vi permetterà di seguire la partita dall’esterno, oppure, attraverso una interfaccia in cui è possibile seguire l’andamento del match e intervenire tempestivamente con sostituzioni e cambi di ruolo. Similmente a quanto accade nel calcio moderno, gli allenatori dovranno gestire le sessioni di allenamento, i riposi, e lo scarico post partita, attraverso la creazione di programmi di allenamento settimanali.
La modalità di gioco allenatore è probabilmente quella capace di regalare più momenti di relax in quanto non obbligherà il giocatore a dover vivere l’adrenalina del campo ma dovrà semplicemente limitarsi a muovere il ruolo di Deus Ex Machina.

In Conclusione

voto - 8

8

FIFA 21 è il titolo cross-gen che ci aspettavamo, che migliora quanto visto nel capitolo precedente ma che non ha il coraggio di "osare" in vista della prossima generazione di console. Il gameplay si presenta sicuramente più definito rispetto al passato, ma numerose lacune tecniche e problemi già noti tornano prepotentemente in questo nuovo capitolo della serie. Sia chiaro, non stiamo dicendo che FIFA 21 non sia un ottimo gioco di calcio, al contrario, ma probabilmente avremmo preferito una maggiore onestà nei confronti del pubblico, proponendo questo titolo come un semplice update a pagamento del precedente FIFA 20 (una strategia molto simile a quella adottata da Konami per PES).

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Mr. Pink

Una carriera da gamer iniziata con Turrican su Commodore 64 e proseguita poi direttamente su Super Mario 64. Credo in un mondo privo di lootbox e di titoli Pay To Win, anche se forse questo resterà solo un sogno...
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