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Moero Crystal H (Nintendo Switch) – Recensione

Lo sviluppatore  giapponese Compile Heart è famoso per le sue produzioni che hanno come protagoniste delle discinte e sensuali ragazze che in qualche modo finiscono sempre ad esibire molti centimetri quadrati di pelle. Non si tratta di giochi puramente hentai, che altrimenti non avrebbero certo visto la luce su console Sony, Microsoft o Nintendo, ma siamo nel territorio dei giochi “ecchi“. Siamo quindi nel campo del softcore, con pose sexy e lascive, con atteggiamenti provocanti, dove l’immaginazione del giocatore è elemento complementare a quanto mostrato sullo schermo. La serie Moero nasce nel 2016 per PS Vita e dopo una versione remastered, oggi viene pubblicata per Nintendo Switch il seguito, ovvero Moero Crystal H. Scopriamo assieme se oltre agli ammiccamenti sessuali c’è anche qualcosa di più in questo titolo.

In Moero Crystal H interpretiamo il giovane Zenox che appena arrivato in una strana città alla ricerca di suo padre, finisce in uno strano tempio. Qua assiste al furto del “reggiseno delle tenebre” un antico manufatto che assieme alle “mutandine della luce” tiene in equilibrio le sorti del mondo. Appena il reggiseno svanisce, l’equilibrio si rompe e il mondo di frantuma in una serie di isole, che saranno i luoghi nei quali si svolgeranno le nostre avventure. Il nostro compito non sarà semplice, perchè per recuperare l’antico manufatto dovremo affrontare dei pericolosi dungeons, ma non saremo da soli. Il goffo protagonista, imbranato con le ragazze, quasi che si tratti di una sorta dei contrappasso, verrà affiancato dalle “monster girls”, ovvero, come dice il nome, delle ragazze che sono dotate di capacità speciali.

Naturalmente tutto questo è un unico pretesto per far combattere le nostre ragazze contro ragazze avversarie, arrivare al climax e poi letteralmente toccare la ragazza sconfitta e mezza denudata dai nostri attacchi (che distruggono i vestiti delle ragazze), per “liberarle” dall’oscurità. Come dicevo, qua siamo nel campo del softcore, quindi non vi aspettate assolutamente niente di esplicito. Ci sono molti ammiccamenti, versi di piacere, situazioni molto scollacciate, ma senza arrivare mai ai livelli degli hentai. Questa modalità è stata leggermente migliorata rispetto al suo predecessore poiché svolge un lavoro migliore nel capire quali parti della ragazza devono essere toccate. Nel caso in cui non si riesca nel tempo stabilito a ripulire la ragazza, potremmo farlo di nuovo, ma questa volta senza combattere. I combattimenti avvengono nei vari dungeon che saremo chiamati ad esplorare, dove potremo trovare anche altri nemici da sconfiggere, segreti e bauli da scoprire, denaro  da raccogliere e tutto quello che normalmente si trova nei dungeon crawler.

Alcune nuove scene di interazione vengono introdotte in Moero Crystal H. Dopo che una ragazza è stata catturata, torna alla locanda dove si può trascorrere più tempo con loro. Queste sono in realtà le parti migliori della storia poiché si concentrano sui retroscena di ciascuna delle ragazze. Inoltre, i giocatori possono assistere a come interagiscono con gli altri personaggi durante alcune scene speciali. C’è un minigioco di tiro a segno dove puoi sbloccare nuove abilità per le ragazze, ma dopo poche partite ho avuto la necessità che fosse stata inserita una modalità automatica, ma purtroppo essa non c’è. Questo minigioco però sblocca dungeon aggiuntivi che contengono oggetti speciali e un altro minigioco che torna molto utile in altri frangenti…ma non vi dico niente per non rovinarvi la sorpresa. I dunegons possono essere eseguiti tutte le volte che volete e il consiglio che vi do, per battere con più semplicità i livelli più avanzati, è di usarli come allenamento. È vero che le monster girls possono anche essere addestrate in città per diventare più forti, ma combattendo acquisiscono più velocemente XP e quindi abilità maggiori che le rendono sempre più potenti e imbattibili. Una certa cura deve essere usata nella creazione del party con il quale decidiamo di affrontare i vari dungeons. Quello che è sicuramente richiesto è di cercare  di utilizzare un equilibrio tra i diversi personaggi elementali per sfruttare la debolezza del nemico. Ogni personaggio ha una forza e una debolezza, di modo da aggiungere un minimo di strategia alle battaglie. Le dinamiche di combattimento sembrano inizialmente ostiche e macchinose, ma dopo già il primo dungeon si entra bene nel meccanismo che solo all’apparenza sembra complicato. In effetti il la scelta degli attacchi, l’uso della magia e le altre scelte richieste durante i turni d’attacco, sono tutte operazioni molto semplici e addirittura si può anche scegliere di automatizzare ogni battaglia. Devo dire che dopo aver provato questa cosa, mi sono un po’ pentito, perchè la IA che prende il nostro posto non ha molta inventiva, per cui continuerà ad attaccare senza tenere di conto di quello che succede ai membri del nostro party.  Non fate nemmeno l’errore di scegliere come partecipanti al party le ragazze solo in base al loro aspetto fisico, perchè altrimenti vi potreste ritrovare male in alcuni frangenti e dover riavviare il gioco dall’ultimo salvataggio perchè il vostro partu è stato malamente battuto. Un altro consiglio è quello di salvare spesso quando ne avrete la possibilità e cercare di fare una grande scora di pozioni curative e di quelle che permettono di resuscitare le monster girls, perchè ne avrete bisogno.

Se siete alla prima esperienza con questo gioco, allora lo troverete sicuramente molto divertente e anche con una trama alla quale è stato infuso in minimo di personalità. Il problema evidente per chi ha giocato con Moero Chronicles è che  Moero Crystal H è  troppo simile al suo predecessore. Nulla è stato veramente cambiato in termini di sistemi di battaglia o meccaniche di livellamento. Quando ci si sposta all’interno dei dungeons si notano gli stessi layout copiati e incollati per tutta la durata del pavimento fino a quando non incontri uno scontro. Anche i nemici presenti sono molto simili al primo titolo e variano solo per modifiche nei loro colori. Un punto di forza di Moero Crystal H è un che pur essendo un gioco “osceno” in termini di illustrazioni dei personaggi e sceneggiatura, il design dei personaggi sia molto migliore di quello che abbiamo ottenuto in Moero Chronicles, almeno per i nuovi personaggi originali. Questo gioco arriva fino al limite di quello che è accettabile da mostrare e le immagini sono fatte per lasciare ben poco all’immaginazione, ma rimanendo sempre nel campo del lecito, senza sfociare mai nel porno. Durante il gioco potremo sbloccare nuove mutandine per le ragazze che quindi potranno acquisire nuove abilità e persino accedere a nuovi attacchi elementali. Man mano che si avanza,  Moero Crystal H diventa sempre più ripetitivo, ma il fulcro del divertimento, ovvero catturare quante più monster girls possibili, non smette mai di spingere il giocatore a procedere.

L’ultimo consiglio che mi sento di darvi, è che questo gioco DEVE essere giocato in modalità portatile su Switch. Usare un controller per grattare i punti deboli della ragazza rende l’intera interazione molto più difficile e anche meno divertente. Mentre farlo con il touch screen è sicuramente meglio, anche per avere una specie di esperienza tattile, oltre che visiva.

Il gioco è con il parlato giapponese, ma è stato interamente tradotto in inglese.

In Conclusione

Moero Crystal H prende in prestito molto dal suo predecessore al punto che coloro che hanno giocato il primo capitolo potrebbero avere la netta sensazione di giocare stesso identico gioco. In definitiva quello che spinge il gioco a procedere non sono certo i suoi dungeons o le meccaniche di gioco, ma collezionare le monster girls e poi andare a esplorare le loro peculiarità alla locanda. In definitiva Moero Crystal H potrà risultare  divertente per chi cerca un dungeon crawler con meccaniche di gioco non troppo complesse, con un minimo di strategia e un sacco di ragazze da spogliare e “toccare” per liberarle dall’oscurità

La recensione è stata realizzata grazie al codice promo fornito dagli sviluppatori per Nintendo Switch. 

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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