Payday 2 – Recensione

Titolo: Payday 2
Sviluppatore: Overkill
Publisher: 505 Games
Numero di giocatori Offline/Online: 1/4
Piattaforme: PC; PS3; Xbox360
Localizzazione: Voci inglesi, testi in italiano

Joker?

Chiunque abbia avuto modo di vedere “Il Cavaliere Oscuro”, secondo capitolo della trilogia di Batman di Christopher Nolan, non può non essere rimasto emozionato dai primissimi minuti della pellicola: un colpo in banca realizzato con precisione pressoché infallibile da una banda di ladri travestiti da clown agli ordini del folle Joker.

E’ probabilmente stata questa la scintilla che ha fatto nascere il primo “Payday – The Heist” che vedeva protagonisti proprio dei furfanti travestiti da clown alle prese con le più “comuni” attività malavitose. Nonostante i risultati si siano rivelati comunque solo discreti, i ragazzi di Overkill non si sono arresi e si sono rimessi all’opera per proporre un titolo di ben altro spessore.
Preparate le maschere, perché stavolta si va davvero in scena.

In questo mondo di ladri

Le attività di gioco vengono gestite dal nostro rifugio, che fungerà anche da zona di addestramento. Tramite il pc accederemo alla rete Crime.net, dove riceveremo i più disparati compiti da varie personalità.
Si passa dal classico colpo in banca fino alla più rocambolesca fuga con carichi di cocaina da spacciare.

Ognuna di queste missioni potrà essere giocata a varie difficoltà, da Facile ad Overkill. Ciò non influirà solamente nelle capacità offensive delle forze dell’ordine, ma anche negli eventi che andremo ad affrontare.

A difficoltà più elevate ci potrebbe essere ad esempio richiesto di rubare un numero maggiore di carichi di gioielli e così via.

In tutto questo non saremo però soli: fulcro del gameplay è infatti il gioco di squadra, che ci metterà in compagnia di altri 3 poco di buono comandati da altri giocatori o dalla IA.

Va detto però che Payday 2 nasce chiaramente come un titolo coop e che giocato in single player aiutati dalla tremenda IA di gioco sarà a dir poco impossibile: i vostri compagni raramente vi aiuteranno, cercheranno di curarvi senza prima spianarsi la strada dai nemici e saranno quasi sempre più una palla al piede che un vero aiuto.
In altre parole, Payday 2 va esclusivamente giocato online, magari con un gruppo di amici.

La coordinazione del team si rivelerà infatti vitale dal momento che le varie missioni potranno quasi sempre essere completate seguendo una condotta stealth.

Facendo attenzione a non farsi notare dai civili e dalle telecamere potremo quindi portare a termine il livello senza il fastidioso intervento delle forze di polizia. Viceversa, fucili (e maschere) alla mano, dovremo iniziare a sparare a qualsiasi cosa si muova.

In questa ottica si inseriscono le specializzazioni: completando le varie operazioni otterremo punti esperienza che ci permetteranno di migliorare i quattro alberi disponibili; non si deve far però confusione: i vari “skill trees” non si svilupperanno singolarmente, ma ci permetteranno di avere un singolo personaggio dotato delle varie abilità. Il mastermind, ovvero le abilità da leader come la capacità di persuadere più facilmente i nemici ad arrendersi, il ghost, che riuscirà ad infiltrarsi con più facilità nelle strutture, il technician, dotato di attrezzature esplosive e non, ed infine il tank, pesantemente equipaggiato per poter sfondare le eventuali resistenze della polizia.

Mezzogiorno di fuoco

Al pari del primo capitolo, Payday 2 mantiene una radice profondamente arcade. Non aspettatevi una esperienza realistica nel senso stretto. Una volta che l’allarme suonerà, i poliziotti non attenderanno ore ed ore all’esterno dell’edificio per timore che possiate uccidere gli ostaggi come avviene nei classici film polizieschi, ma anzi entreranno in massa, facendo sì che si scateni un vero e proprio massacro.
Gli ostaggi tuttavia avranno un ruolo fondamentale, dal momento che alla morte di un nostro compagno (e successivo fallimento nel tentativo di rianimarlo), potremo usare i civili precedentemente legati come moneta di scambio per rilasciare il nostro compare e riportarlo nel vivo dello scontro a fuoco.

In questo senso, Payday 2 è certamente un titolo molto adrenalinico, che si rivela ben riuscito sia nei momenti tesi dell’azione stealth che in quelli più caotici delle sparatorie, e un buon aiuto viene dato dalla colonna sonora, che pur non essendo un capolavoro al pari di titoli ben più blasonati, sa dare una grande carica alle varie sequenze di gioco.

Non bisogna insomma confondere il titolo Overkill come l’ennesimo copia incolla da Call Of Duty, pur essendone chiaramente influenzato.

Le missioni si strutturano in modo variegato, e talvolta in maniera imprevedibile: in particolare le operazioni che si svolgono nel corso di più giorni (e cioè che presentano più livelli da completare) offrono situazioni molto varie. Dopo aver ottenuto un carico di droga ad esempio saremo costretti successivamente a fuggire dal parcheggio dove siamo stati bloccati dalla SWAT che ci sta seguendo per poi infine occuparci della vendita della merce.

Malviventi sì, ma con stile

Grande cura è stata riposta nella personalizzazione del proprio alter ego, a partire dalle armi, presenti in grande numero e largamente modificabili: caricatori, mirini, impugnature potranno essere acquistate per migliorare le nostre bocche da fuoco.

Allo stesso modo avremo modo di potenziare la nostra corazza, ad esempio equipaggiando un pesante giubbotto antiproiettile, con la diretta conseguenza che saremo più facilmente identificati come fuorilegge dai civili.
Ultima nota poi per le maschere da clown che fanno da logo al titolo: oltre alle 4 presenti in partenza, potremo ottenerne altre da personalizzare a nostro piacimento, dal materiale al colore fino al disegno impresso, in un numero estremamente ampio di combinazioni.

Per supportare al meglio una tale mole di elementi personalizzabili ci si aspetta un comparto tecnico di spessore. Il risultato non è sicuramente eccellente, ma le differenze sono sensibili.
In particolare su PC, Payday 2 fa un enorme passo avanti rispetto al primo capitolo, che sul fronte grafico rasentava la mediocrità. Il livello di dettaglio non è sempre ottimale, e le animazioni lasciano talvolta a desiderare, specie per quanto concerne le forze di polizia ma in compenso la palette cromatica è davvero riuscita, e in generale il colpo d’occhio riesce ad essere sempre piacevole, specie nella realizzazione delle strutture che faranno da sfondo all’azione.

Furfanti di tutto il mondo riunitevi

Questa volta gli Overkill ci hanno azzeccato: Payday 2 non è un titolo privo di difetti, e la struttura di grinding che prevede di ripetere sempre le stesse missioni col fine di completarle nel modo più veloce oppure completamente stealth potrebbe venire a noia a qualcuno.
Ciononostante il gameplay è certamente ben riuscito: divertente, veloce e dannatamente appassionante.
Se amate giocare in compagnia di altri giocatori online, Payday 2 è uno dei titoli cooperativi meglio riusciti degli ultimi mesi.

Viceversa se preferite le esperienze single player statene alla larga.


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