Gear.Club Unlimited 2 -Tracks Edition (Switch) – Recensione

Su Nintendo Switch esiste, purtroppo, fino ad oggi un solo gioco di guida realistica, ovvero Gear.Club Unlimited, che non ha ricevuto molti pareri favorevoli da parte della critica. Adesso ci troviamo di fronte alla sua seconda iterazione sulla console ibrida di Nintendo, e sinceramente ci ha un po’ stupito vederla pubblicare così velocemente rispetto al primo capitolo, che risale ad appena tre anni fa. Speravamo che molte delle debolezze che erano presenti fossero state limate e sistemate, ma anche stavolta il potenziale di questo gioco è andato in qualche modo sprecato, anche se qualche passo in avanti è stato fatto.

Iniziamo come collaudatori di macchine da corsa che in seguito al forfait del pilota della nostra scuderia, viene nominato sul campo, anzi sulla pista, come professionista. Nonostante i nostri successi e serie di vittorie, rimaniamo sempre considerati come un principiante per quasi tutto il gioco, dove la nostra storia serve solo fare da labile collante tra una gara e l’altra.

Come nel primo capitolo, sia a modalità carriera e i campionati sono disposti più o meno allo stesso modo, anche se adesso è possibile accedere ad un menu in cui poter vedere i nostri progressi e cosa succederà.
Le varie classi di auto sono suddivise sempre nelle categorie da A-1, 2, 3, B-1, 2, 3 e così via, fino a D-3. Per poter avanzare saremo chiamati a completare 4 serie di gare per ogni classe. Ogni ogni serie è composta da 4 fino a 6 gare individuali e i punteggi vengono conteggiati ogni serie e per passare ad una classe superiore dobbiamo ottenere il miglior piazzamento finale. Le gare stesse hanno la stressa struttura identica rispetto al titolo originale: gare normali, time attack (dove si gareggia contro avversari fantasma) e gare ad eliminazione (dove ogni 20 secondi viene rimossa l’auto che si trova all’ultimo posto). Stupisce il fato che anche le gare a tempo siano strutturate non tanto per gareggiare contro il tempo, ma contro i tempi degli avversari, per cui alla fine risultano delle gare come le altre, solo che le altre macchine sono dei fantasmi.

Navigando sulla mappa del mondo si possono vedere tutti i negozi e gli eventi attuali e passati, avendo quindi rimosso la “nebbia” che offuscava (inutilmente) la mappa del primo capitolo. Si può accedere anche a gare particolari, ovvero eventi unici che ci permettono di guadagnare più crediti per acquistare miglioramenti e vetture che andranno a popolare il nostro garage.
Si può competere sia in gare su asfalto oppure su percorsi rally: questi ultimi sono suddivisi in percorsi sullo sterrato oppure sulla neve. Nonostante l’apparenza sia realistica e nonostante si possano ridurre gli aiuti alla guida, l’impostazione generale è comunque improntata sulle meccaniche arcade. Tutte le auto si comportano bene o male nello stesso modo e solo acquisendo vetture più potenti si nota qualche variazione nella manovrabilità, ma non così tanto da appassionare chi cerca un tipo di guida più realistica.Il parco auto è stato ampliato per arrivare fino a 50 complessive, che sono sempre comunque molto poche se comparate a quanto visto in altri titoli su altre console.

Il difetto più lampante è il livello di difficoltà tende troppo verso il basso. Sebbene, come già detto, si possano eliminare molti aiuti alla guida, non c’è modo di modificare la difficoltà della IA. Questo comporta il fatto che alla fine ogni gare tenda a svolgersi sempre nello stesso modo: le auto avversarie partono bene, ma dopo poco tempo riusciremo a piazzarci senza troppa difficoltà al primo posto e lo manterremo fino alla fine, sempre che non si facciano dei clamorosi errori. Ma anche in questo caso il tasto “riavvolgi” ci permetterà di tornare indietro nel tempo e correggere quello che abbiamo fatto. La IA è così limitata che non ha alcuna iniziativa propria, per cui farà seguire ai piloti sempre la stessa traiettoria e ogni veicolo si piazzerà sempre al solito posto in classifica.

La parte dove  si trova  un po’ più di soddisfazione sono le sezioni rally, che ci permette di eseguire delle derapate divertenti, ma bisogna stare molto attenti a non toccare i bordi della pista, perché si rischia di perdere secondi preziosi. Le gare stradali sono invece molto lineari e seppur siano più lunghe di quelle presenti nel primo titolo, offrono molta poca varietà. Dopo qualche partita si impara velocemente ad affrontare i passaggi più ostici, che poi alla fine non lo sono così tanto, e daremo dei distacchi veramente abissali ai nostri inseguitori.

Alla fine sono poche le novità di questo secondo capitolo ed una di esse è sicuramente l’aggiunta di più scenari che rendono un po’  più varia la nostra scalata nelle classifiche. Ci sono quattro tipi di località che rappresentano una baia, un paesaggio montano, uno desertico e una valle, ognuna delle quali è composta da sei tracciati. Nonostante questo, dopo una decina di gare anche il comparto grafico diventerà abbastanza ripetitivo.

Si possono applicare varie modifiche e miglioramenti alle nostre auto all’interno del garage. Si possono spostare i veicoli all’interno della nostra officina per potenziare i motori, cambiare le gomme e le sospensioni, come accadeva esattamente nel primo capitolo. Si possono acquisire con il tempo nuove officine e sbloccare nuovi elementi, ma la vera novità è il laboratorio cosmetico, dove con un po’ di pazienza, visto il sistema di controllo non proprio intuitivo, potremo cambiare l’aspetto delle nostre auto.

Per acquistare nuove auto, potremo recarci nei concessionari di ogni classe, dove le auto sono in uno spazio virtuale ordinato dove possiamo guardarci intorno, interagire con alcune elementi dell’auto,  come aprire le portiere o il cofano, oppure scelgliere di andare a fare un giro di prova.

Al di fuori della modalità carriera, i giocatori possono fare gare multiplayer locali sulla stessa console Switch, ma ancora ad oggi non è possibile accedere alle competizioni online. È invece presente il sistema di Club Leagues in cui competi per impostare i tempi migliori su una pista specifica contro avversari fantasma e guadagnare punti lega, che a loro volta ti permettono di avanzare attraverso i ranghi della Lega. Si può formare un club insieme agli amici o trovarne uno con estranei, per cercare di eccellere a livello mondiale, confrontando le nostre prestazioni.

Rispetto al suo predecessore sicuramente il comparto grafico è stato notevolmente migliorato, con auto molto più dettagliate, una maggiore varietà degli ambienti e sicuramente un’attenzione particolare è stata posta nella gestione dell’illuminazione. Le gare si svolgono in ambienti dove i cambi tra luce ed ombra sono ben realizzati e il senso di realismo è molto più definito e coinvolgente. Peccato che il motore grafico a volte non sia all’altezza di quello che si vede sullo schermo e alcuni difetti come pop-up, texture ballerine ed insoliti comportamenti delle auto governate dalla IA durante le gare di rally non sono inusuali. Anche il framerate è ballerino, ma non tanto da minare la giocabilità. Per avere i 30 fps stabili l’unica maniera è giocarlo in versione dock.
Il comparto audio è discreto, ma gli effetti e i pezzi di sottofondo hanno comunque poca varietà. L’ultima constatazione in negativo riguarda il tempi di caricamento, che sono eccessivamente lunghi e tendono a spezzare di conseguenza il ritmo del gioco. Passare da una gara all’altra vuol dire aspettare anche tra i dieci e i venti secondi a guardare lo schermo.

 

In Conclusione

Gear.Club Unlimited 2 -Tracks Edition, nonostante gli indubbi miglioramenti che ha ricevuto rispetto al primo capitolo di questa serie, non riesce a convincere totalmente. Ci sono ancora un sacco di difetti, si nel gameplay che tecnici che non lo rendono un titolo appetibile per chi cerca un buon gioco di corse simulativo sulla Switch. Il sistema di guida tende troppo all’arcade, la IA è troppo prevedibile, le gare alla lunga diventano uguali le une alle atre. Il comparto grafico ha avuto un buon upgrade, ma non basta per rendere Gear.Club Unlimited 2 il gioco di corse di cui ha bisogno la Nintendo Swittch. Ma essendo l’unico per ora disponibile, coloro i quali vogliono scendere in pista non hanno (purtroppo) alternative.

La recensione è stata realizzata grazie al codice promo fornito dagli sviluppatori per Nintendo Switch. 


6.0
voto