No Straight Roads – Recensione

Dopo un decennio brillante tra il 2005 e il 2010, con i vari capitoli della serie Guitar Hero e Rock Band che si davano battaglia a suon di musica per conquistare il mercato, il settore dei Rhythm Game è andato via via a morire, lasciando sempre più spazio a titoli multigiocatore online e sparatutto di cui, oramai, il mercato è decisamente saturo. Annunciato per la prima volta nel 2019, durante l’E3, No Straight Roads è il frutto della collaborazione tra Sold Out e Metronomik con la collaborazione di Wan Hazmer, lead game designer di Final Fantasy XV. Il risultato è quello di un prodotto fresco e frizzante, che strizza l’occhio agli amanti della musica e di tutte le sue sfaccettature, non senza però qualche difetto che lascia la sensazione di essere di fronte a un prodotto incompleto che avrebbe avuto bisogno di qualche altro mese di sviluppo.

La storia di No Straight Roads è ambientato nella città di Vinyl City, dove la rock band Bunk Bed Junction, composta dalla chitarrista MayDay e dal batterista Zuke, sta cercando di riportare alla ribalta il genere musicale rock partecipando al talent show Light Up, dove il dinamico duo viene bocciato a causa del genere musicale non troppo gradito a Tatiana, direttrice del programma e CEO della multinazionale NSR. Da quel momento in poi i due musicisti capiranno di avere di fronte una vera e propria organizzazione criminale che oltre a manipolare i generi musicali ammessi a Vinyl City, bandendo tutto ciò che non è Dance o musica elettronica, controlla anche tutta l’energia elettrica che circola in città, energia che viene generata dalla forza della musica.
Lo sviluppo della trama di No Straight Roads avviene in maniera abbastanza lineare poiché i due protagonisti dovranno di volta in volta attraversare lunghi scenari e sconfiggere alcuni boss che altro non sono che gli scagnozzi di Tatiana. Ogni boss fight presenterà delle caratteristiche esclusive e per completarla è necessario eseguire alcune determinate azioni, pertanto è necessario aguzzare l’ingegno ed eseguire delle mosse, anche quelle più impensabili, che potrebbero alla fine rivelarsi la scelta giusta.
La particolarità del sistema di combattimento di No Straight Roads è sicuramente rappresentata dal fatto che sia i nemici sia i boss si muovono a tempo di musica: prestando attenzione è infatti possibile accorgersi come gli attacchi del nemico e i movimenti sulla mappa siano scanditi dalle diverse battute musicali presenti nella vastissima colonna sonora che vi accompagnerà durante l’azione di gioco. Nel corso delle varie esplorazioni o durante i combattimenti è possibile sostituire il personaggio controllato, passando dalla furiosa e potente MayDay al resistente e difensivo Zuke, permettendo così al personaggio “in panchina” di recuperare punti energia pur essendo presente a schermo e non partecipando attivamente al duello. I comandi di attacco non sono tantissimi, ma nonostante tutto No Straight Roads  è un titolo che riesce a tenere incollati al pad grazie al suo ritmo frenetico  e al gameplay scoppiettante che sarà sicuramente appagante per gli amanti dei titoli musicali.
Tra una battaglia e l’altra è possibile tornare alla base operativa dei due protagonisti in cui è possibile ammirare i trofei raccolti, modificare temporaneamente le armi utilizzate e aggiungere o rimuovere bonus di attacco e difesa oppure rilassarsi giocando a un mini-gioco che altro non è che un cabinato arcade. Il ritorno alla base operativa, in ogni caso, non è altro che una attività secondaria a tutti gli effetti in quanto è possibile riuscire a sconfiggere i diversi nemici anche lasciando il setup iniziale delle armi.

La realizzazione grafica di No Straight Roads non fa certamente gridare al miracolo, ma è sicuramente ben amalgamata all’idea di fondo del gioco e al genere a cui esso appartiene; quello che merita attenzione, piuttosto, è il comparto sonoro che, al di là dell’ottimo doppiaggio in lingua inglese, presenta una colonna sonora da urlo, composta da una lunga serie di brani originali che vi spingeranno ad alzare al massimo il volume della televisione così da garantire una esperienza di gioco coinvolgente e ancora più immersiva.

In Conclusione

Per coloro che amano la musica e hanno nostalgia dei titoli musicali, No Straight Roads è sicuramente un titolo valido, capace di regalare alcune ore di sano divertimento grazie soprattutto alle diverse boss fight che in più di qualche occasione saranno capaci di crearvi grattacapi e mettervi in difficoltà. Certo si ha l’impressione che quello svolto da Sold Out e Metronomik sia un lavoro svolto a metà poiché alcuni aspetti del gioco risultano decisamente troppo abbozzati o comunque ininfluenti ai fini del gameplay, ma questo non va a rovinare una esperienza di gioco che ci sentiamo di consigliarvi se siete appassionati di musica.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per PlayStation 4.


7
voto