Fairy Tail – Recensione

Molte sono le avventure ispirate alle storie già mostrate tramite fumetti e film attraverso un videogioco dedicatogli, proponendo avventure inedite in cui i personaggi di quell’opera si ritroveranno ad affrontare oppure riportando uno o più dei cicli narrativi della storia. Questa volta tocca a Fairy Tail affrontare la trasposizione in un videogioco, riportando tutti i fan del mondo di Earthland, e i curiosi, in quelle terre ricche di misteri e magia.

Dato alle sapienti mani di Gust, uno studio di sviluppo del Sol Levante che ha già lavorato a titoli come la saga Atelier, Fairy Tail è un titolo in cui ripercorreremo fedelmente le avventure viste negli omonimi anime e manga. La storia del gioco inizia con il combattimento dell’intero gruppo della gilda Fairy Tail contro il potente leader della Gilda Oscura, conosciuto col nome di Hades, che interrompe l’esame interno per aumentare il grado dei maghi per misurare la loro potenza e metterli fuori gioco una volta per tutte. In queste prime battute il gioco ci mostra alcune nozioni basilari, permettendo solo di utilizzare una delle opzioni di attacco tra quelle disponibili e, a suon di magia, dovremo mandare K.O. il nostro nemico.  Senza fare ulteriori spoiler sulla trama, vi diciamo solo che ai protagonisti del gioco viene affidato il compito di riportare la gilda ai fasti di una volta.
Nel corso delle diverse missioni faremo la conoscenza dei vari membri della squadra, alcuni dei quali ricopriranno ruoli importanti come gestire il negozio interno per l’acquisto dei consumabili, il laboratorio con il quale generare nuove Lacrime, mentre ad altri membri verrà riservata la possibilità di poter entrare nel nostro team e prendere parte alle missioni. Le diverse missioni che compongono l’intero arco narrativo del titolo ci permetteranno di combattere contro una miriade di nemici, tra animali feroci e maghi oscuri, grazie ai quali potremo guadagnare punti esperienza per diventare più forti, guadagnare qualche Jewels, la moneta locale, e, in svariate occasioni, ottenere materiali utili alla sintesi delle Lacrime. I nemici saranno presenti sulla mappa di gioco e potremo interagire con loro, riuscendo col giusto anticipo a guadagnare un bonus temporaneo ai nostri parametri. I nemici potranno essere sconfitti attraverso l’attacco normale, ovvero quello fisico, oppure attraverso l’uso delle tecniche magiche che potranno colpire uno o più nemici contemporaneamente sulla griglia dove sono posizionati. Alcune magie però potranno essere usate per curare il nostro party o per migliorarne le statistiche infliggendo più danni oppure incassandone di più senza troppi sforzi. Abbiamo poi altre due opzioni al nostro moveset, ovvero Difesa, con cui resteremo immobili ma subiremo meno danni, e Oggetti, con la quale utilizzare consumabili per il ripristino dei punti salute o magici. Man mano che andremo avanti nella storia otterremo missioni sempre più difficili che ci permetteranno di scalare la classifica delle gilde, ritornando così a ripristinare il successo e l’onore che il nome della nostra squadra porta con se, e ottenere punti speciali che serviranno a far salire di grado ogni mago giocabile permettendogli di sbloccare il suo massimo potenziale. Una cosa che può notare chiunque fin da subito è la mancanza di un riassunto che permetta di conoscere la storia fino al punto in cui inizieremo il gioco che non combacia con l’inizio della storia raccontata dal manga/anime, ma da un punto già avanzato dello stesso, portando un po’ di confusione in quegli utenti che del manga non hanno mai letto niente e non conoscono nemmeno i personaggi che di li a poco andranno a incontrare. Questa mancanza viene però sopperita dalla sezione enciclopedia in cui vengono descritti tutti i personaggi col loro background e gli eventi più importanti che porteranno al punto in cui noi metteremo le mani in prima persona.

Analizzandolo da un punto di vista tecnico, Fairy Tail si presenta con un comparto grafico ben realizzato, ma non del tutto brillante, nonostante il budget non molto alto destinato al suo sviluppo. La decisione di optare per un cell shading così da richiamare le fattezze di un anime è davvero eccellente e azzeccata, ma alcune animazioni risulteranno non così fluide e con qualche sbavatura. Il comparto sonoro risultano ben ritmate e coinvolgenti senza mai risultare fuori contesto, fornendo un ottimo sottofondo alle nostre avventure. Un punto dolente è dato dalla mancanza dei sottotitoli in lingua italiana, che potrebbe incidere negativamente all’acquisto del titolo per chi non mastica molto l’inglese, che avrebbe accompagnato ancor più degnamente l’ottimo doppiaggio giapponese.

In Conclusione

Fairy Tails è un tie-in davvero ben riuscito, nonostante il basso budget, qualche piccola imperfezione e i caricamenti, non tutti, troppo lunghi, che riuscirà a trascinarvi in quel vortice di avventure e situazioni comiche, a tratti demenziali, con Natsu, Lucy e tutti gli altri pazzi membri della gilda Fairy Tail. Con una longevità davvero lunga e una storia incalzante sono sicuro che verrà apprezzata sia dai fan che da coloro si affacciano in questo mondo per la prima volta.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per Nintendo Switch.


7.2
voto