God Of War III – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

SCHEDA GIOCO
TITOLO: God Of War III
SVILUPPATORE: Sony CEA Santa Monica
PUBLISHER: Sony CE
DATA DI USCITA: 17-03-2010 (PS3)
GENERE: Action/Hack & Slash
LINGUA: Totalmente in italiano

E’ stato uno dei giochi che più ha venduto, ha entusiasmato pubblico e critica e da molti è considerato come uno dei punti cardine di tutti gli action games…
“The measure of a man, is what he does with power”.
Con questo aforisma del filosofo greco Platone, alza il sipario God Of War III, ultimo capitolo della celebre saga creata e plasmata da Sony Santa Monica Studios, iniziata nell’ormai lontano 2005.
Dopo un primo titolo, ottimo ma ancora troppo “giovane”, ed un brillante secondo capitolo nel 2007 (da molti considerato, con FFXII, il canto del cigno della storica Sony PlayStation 2), torna alla volta della next-gen, il Dio della guerra Kratos, divenuto vero caposaldo del panorama videoludico esclusivo PlayStation,volto ancora una volta nel vendicare la propria famiglia, portando a termine la sua più grande missione: uccidere suo padre, nonché Dio del Tuono e capoccia degli Dei dell’Olimpo: Zeus.
La trama potrebbe non essere il massimo dell’originalità, visto che segue il filo dei primi due capitoli, risultando priva di colpi di scena eclatanti e dallo svolgimento perlopiù prevedibile.

GRAFICA: Se God Of War II, ha saputo stupire per essere riuscito a spremere ogni bit, della PS2, God Of War III, stupirà per essere riuscita a scalare l’insormontabile (a detta di alcuni) hardware della PS3.
Il comparto tecnico di God Of War III, è quanto di più vario, bello e dettagliato si possa desiderare in un videogame, con textures in alta definizione su ogni superficie, un sistema di illuminazione fotorealistico, delle panoramiche da lasciare senza fiato, boss dalle dimensioni apocalittiche e l’impeccabile regia dei ragazzi di Santa Monica, che hanno toccato picchi di eccellenza fin ora mai scalati. Il tutto mosso con disinvoltura a 30fps stabili.
Riguardo alla regia, capiterà spesso di confondere delle sequenze filmate, con delle scene ingame, spiazzando letteralmente il videogiocatore.
Da sottolineare anche un level-design ispirato e di qualità, che non accenna mai al tanto temuto backtracking.
Tuttavia, si possono segnalare un design delle creature piuttosto ordinario e leggermente riciclato ed una realizzazione delle ombre talvolta sbavate, risultando pixellose ed in bassa definizione. Ma questo è senza dubbio, il classico “pelo nell’uovo”, che non compromette il lavoro certosino compiuto dal team Sony Santa Monica.

SONORO: Comparto audio buono, con composizioni azzeccate e d’effetto, risultando in linea con il tema ellenico e mitologico iniziato con il primo capitolo. Buono il lavoro svolto da Gerard K. Marino, compositore sotto l’ala di Sony Santa Monica. Doppiaggio nella media, totalmente in italiano e con un buon lips-sync, ma con un’interpretazione solo sufficiente da parte dei doppiatori.
Incredibile come nonostante siamo il paese con i migliori doppiatori professionisti, i videogame non riescano a raggiungere i picchi del doppiaggio cinematografico, che è invidiato da mezzo mondo.

GAMEPLAY: La giocabilità è praticamente intatta, risultando oggi come allora, ottimamente calibrata ed efficace. Con i due tasti adibiti alle combo, scateneremo la furia di Kratos, qui ancor più spietato e sanguinolento.
Come da tradizione non mancheranno dei quick-time event, specialmente durante le fasi di combattimento contro i mostruosi e titanici boss.
Non mancherà, come nei precedenti capitoli, la possibilità di ampliare il nostro parco mosse, tramite l’utilizzo delle anime rosse conquistate mattando nemici sul campo, e di ampliare il parco armi, qui ancor più vasto e vario.
Kratos, potrà contare anche su diversi gadgets, come l’arco di Apollo, la testa di Elio, ed i sandali di Ermes, ognuno con funzioni e caratteristiche uniche.
Nonostante la giocabilità sia ancora dannatamente vincente, inizia a sentirsi la mancanza di una vera e propria spinta innovativa, che porterebbe a nuovi standard, la giocabilità ormai trita e ritrita degli hack n’ slash.

LONGEVITA’: La durata della campagna, è in linea con il predecessore. Circa 10 ore per arrivare ai titoli di coda, conditi con un ottimo finale.
Scongiurato, quindi, lo spettro del primo capitolo e dei capitoli per PlayStation Portable, la cui durata si attestava sulle 7 ore scarse.
Anche se, una volta portata a termine l’avventura principale, il Blu-Ray diverrà banco di prova per lo swiffer, non concedendo altri stimoli nel riportare a termine l’avventura (vista anche la mancanza di una qualsiasi modalità online), se non per rivivere l’avventura di Kratos ad una difficoltà più elevata, aumentando così il livello di sfida e mettendo seriamente alla prova i nostri nervi.

CONCLUSIONE: I ragazzi di Santa Monica Studio, sono riusciti (quasi completamente), a mostrarci la loro bravura e di cosa sono capaci, confezionando un titolo coinvolgente e divertente. Ora aspettiamo il vero banco di prova… Introdurre innovazioni in un gameplay, ormai consolidato e inalterato.
O forse siamo noi poveri mortali (o videogiocatori), che ci aspettiamo troppo. Poiché, in fondo, non ha assolutamente senso cambiare qualcosa che funziona dannatamente bene.
Gli aficionados del brand, non avranno problemi a mettersi a loro agio nei panni del Dio Kratos, mentre a tutti coloro che si avvicinano al brand per la prima volta non possiamo che consigliare un action hack & slash solido e decisamente divertente.

“La mia vendetta, si compie ora!” – Kratos

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato.
Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l’aborto di Joel Schumacher).
Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer.
Ama i gatti e i cani.

5 Commenti

  1. Semplicemente il miglior action !

    Rispondi
  2. Bellissimo gioco, credo il migliore nel suo genere che abbia giocato per PS3 come anche i precedenti su PS2. Ricordo solo pochi giochi che mi sono rimasti impressi per PlayStation, tra i quali Onimusha, Devil May Cry, God of War, la serie di Metal Gear Solid e ICO.
    Ottima recensione come sempre!

    Rispondi
    • Sono d’accordo! Alla tua lista ci aggiungerei anche Resident Evil Code Veronica X (recensione a breve!) e Resident Evil 4… Tra quelli che hai citato, solo ICO non ho mai provato!

      Rispondi
      • I Resident Evil sulla Play non li ho giocati, per quanto riguarda ICO, te lo consiglio, dovrebbero venderlo assieme a Shadow of the Colossus a 19.90 sul Playstation Store. Credo sia un ottimo affare per due capolavori

        Rispondi
        • Un mio amico lo ha originale, e dice che è geniale.
          Magari me lo faccio prestare da lui, e nel caso in cui mi piacesse, lo acquisterò!

          Rispondi

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up