Command & Conquer: The Remastered Collection – Recensione

Dopo aver da poco cambiato l’architettura del mio PC e averlo reso un vero Master Race, trovarmi a recensire uno dei primi RTS che abbia mai giocato su computer mi fa una sensazione strana, ma è un onore per me parlare di come ancor oggi Command&Conquer sia ancora un titolo valido, nonostante siano passati ben 25 anni dalla sua prima apparizione sui nostri schermi.

Già dalla schermata di caricamento il flusso della nostalgia mi ha investito in maniera pesante. Questa remastered ci riporta dapprima indietro al 1995, con la grafica pixellosa che tanto amavamo, per poi catapultarci nel 2020, applicando con maestria un restyling grafico ed audio che aggiorna Command&Conquer e tutte le molteplici espansioni che questa versione contiene. Ho voluto però tenere comunque un certo distacco, perché la nostalgia poco ha a che fare con l’obiettività, per cui sono ripartito ad affrontare il gioco come se lo vedessi la prima volta. Non è stato facile, anche perché alcuni schemi, modalità di controllo e mappe sono ormai incastonate perennemente nel mio cervello.
Mi sembra comunque anche doveroso, prima di passare ad analizzarlo in maniera dettagliata, spiegare a coloro che non hanno mai avuto modo di giocare a C&C fino ad oggi, di capire di cosa si tratti.
In breve Command & Conquer è stato uno dei primi titani del genere strategico in tempo reale. I giocatori assumono il ruolo di comandante, con la possibilità sia di creare edifici ed unità di terra, aria e mare per distruggere le basi avversarie. Il fulcro del gioco ruota tutto attorno ad un minerale, il Tiberium, che servirà anche come “moneta” per acquisire miglioramenti, costruire più unità, edifici, armi speciali, per cui saremo chiamati a raccoglierlo. Per chi è pratico dei giochi del Westwood Studio, in C&C si trovano le stesse dinamiche abbiamo visto anche in un loro altro classico RTS, l’intramontabile Dune 2. Chi è abituato ai giochi di strategia in tempo reale di più recente fattura, potrà trovarlo inizialmente un po’ povero di opzioni, ma nello sviluppo della trama, si apriranno scenari interessanti e verranno introdotte meccaniche di gioco che metteranno a dura prova il nostro acume tattico e strategico.

L’elemento che spicca subito in questa remastered e indubbiamente la qualità. Tutto è stato rimasterizzato fino a 4K e nonostante il pesante  aggiornamento grafico, per fortuna  l’estetica dell’originale viene mantenuta, con l’aggiunta però di un livello di dettaglio veramente spettacolare. Se si vuole si può, con la semplice pressione di un pulsante, passare dalla nuova alla vecchia grafica e devo dire che ho passato un bel po’ di tempo concentrandomi sulle differenze, passando da una modalità all’altra.

Non solo la grafica è stata migliorata, ma sono anche state aggiunte un sacco di migliorie tecniche che hanno elevato ancor di più l’indiscusso valore dell’originale. Adesso è possibile avere un livello di zoom maggiore, che rende più ampia la visione dell’intera azione. Il comando di spostamento/attacco può essere assegnato al pulsante sinistro o destro del mouse e la barra laterale per la costruzione ha schede migliorate e slot espansi.

Essendo scelte additive ma che in definitiva non stravolgono l’essenza del gioco, penso che anche i puristi, coloro i quali magari si sono creati un 486 appositamente per poterlo giocare tutt’oggi, non ne rimarranno delusi. Rimangono inalterate alcune piccole particolarità che i fan dell’originale del gioco conoscono molto bene, come ad esempio il movimento esilarante dei carri armati quando cercano di passare, quasi contorcendosi, attraverso stretti pertugi.

Sicuramente poi quell oche non manca a questa versione remastered sono i contenuti. Abbiamo a disposizione le campagne complete sia per Command&Conquer che per Red Alert, ma anche un numero impressionante di missioni extra. È un numero sbalorditivo di sfide in solitaria da affrontare e la maggior parte del mio tempo dedicato a provare il gioco è stata spesa a passare da un contenuto all’altro più che a terminare ogni singola campagna.

Sebbene i giochi di strategia siano diventati sempre più complessi con il tempo, Command & Conquer rimane un gioco comunque piuttosto impegnativo, nonostante la sua età. Non pensate di affrontare il gioco con superficialità, perché vi troverete a sbattere il naso in alcuni livelli disegnati appositamente per mettere a dura prova la vostra pazienza.

L’unico elemento che ho trovato deludente sono i filmati FMV che sono stati presi dall’originale e migliorati usando un algoritmo di intelligenza artificiale, ma con risultati altalenanti. Alcuni video infatti sono ben riproporzionati e puliti, ma altri sembrano addirittura peggio dell’originale.

Dal punto di vista audio invece le cose vanno molto meglio, con una colonna sonora che riprende i pezzi originali di Frank Klepacki e li sublima in ottime versioni rimasterizzate, associandole e nuovi pezzi dei The Tiberian Sons.

La componente multiplayer online, per quanto non l’abbia testata a fondo quanto la modalità single player, è solida e grazie all’interfaccia e ai comandi migliorati, è una vera gioia confrontarsi contro avversari umani sparsi per il mondo.

In Conclusione

Command & Conquer: The Remastered Collection prende il meglio del gioco originale e ne esalta ogni componente in maniera fantastica. I primi due titoli di questa acclamata serie vengono trasformati completamente, ma senza snaturane l’anima, riuscendo a far leva sia sul lato nostalgico che su quello innovativo. Un mix perfetto che sarà quindi apprezzato sia dai veterani che 25 anni fa passavano le loro notti davanti a mastodontici CRT, sia da coloro che amando gli RTS duri e puri, adesso  vogliono cimentarsi ex novo nelle missioni di C&C sfruttando l’indomita bellezza del 4K.


9.0
voto