COD Warzone: stagione 4 rimandata per sostenere la causa dei manifestanti USA

Anche Call Of Duty si ferma per dare spazio alle tante voci che chiedono uguaglianza e che condannano il razzismo negli USA.

Gli occhi del mondo sono puntati sull’America e sulle sue violenze razziali che hanno scatenato una copiosa rivolta di tutti coloro che vogliono una terra dispensatrice di uguaglianza e di giustizia. L’uccisione di George Floyd ha scatenato le ire di tutti coloro che, solo per il colore diverso della loro pelle, ogni giorno si sentono in pericolo e che devono accusare un costante vincolo di inferiorità.

In questo contesto, l’industria dei videogiochi non è certo rimasta inerte a guardare. Proprio per questo le grandi software house si sono schierate in prima linea per difendere i diritti delle persone afroamericane, ma più in generale di tutte le persone che credono in un mondo dove il razzismo possa essere definitivamente scordato. Per esempio, Playstation ha rinviato l’evento di presentazione dei giochi PS5 fissato per il 4 Giugno, con Xbox che ha ripreso e appoggiato la scelta; EA ha rinviato i reveal dei giochi in uscita questo autunno, ma più in generale tutti hanno preso posizione contro il clima d’odio.

Anche Call Of Duty ha scelto di non fare eccezione, e in segno di protesta e di vicinanza al proprio pubblico ha deciso di rinviare le nuova stagioni, la stagione 4 di Warzone e la stagione 7 di COD Mobile, previste per il 4 Giugno. Questa la spiegazione resa da Activision: “Sebbene non vediamo l’ora di giocare le nuove stagioni di Call of Duty: Modern Warfare, Warzone e Call of Duty: Mobile, non è ora il momento. Stiamo spostando il lancio della Stagione 4 di Call of Duty: Modern Warfare e della Stagione 7 di Call of Duty: Mobile a data da definire, in questo momento non è il periodo giusto e coloro che parlano di uguaglianza, giustizia e cambiamento devono essere visti e ascoltati. Noi rimaniamo al vostro fianco“.