Morte George Floyd: EA e Naughty Dog prendono posizione

Naughty Dog : “Non è il momento di restare in silenzio”. Nel frattempo EA rinvia il reveal di Madden 21: “Oltre la partita, siamo tutti uniti”.

Ha scosso certamente le fondamenta dello stato democratico americano, il caso dell’uccisione di George Floyd da parte di un agente di polizia nella città di Minneapolis. L’America è in rivolta da giorni, ma a fare più rumore sono le tante, tantissime dichiarazioni che arrivano da personaggi di spessore e aziende rinomate. Tra queste ultime, si annovera sicuramente la Naughty Dog, software house produttrice di The Last Of Us 2, che ha espresso in maniera molto decisa la propria posizione in merito alla vicenda:

Non è il momento di restare in silenzio. Per troppo tempo, troppe persone hanno sofferto a causa di un problema sistematico dell’America. Troppi hanno perso figli, figlie, fratelli, sorelle, padri e madri. Esprimiamo la nostra solidarietà contro il razzismo e l’ingiustizia. Ora è il momento che tutti facciamo la nostra parte e poniamo fine al razzismo nei confronti delle persone di colore e alla violenza. Molti di noi in Naughty Dog stanno facendo donazioni alle organizzazioni nazionali e locali. Vi preghiamo di considerare di fare altrettanto. Speriamo di vedere l’inizio di un concreto cambiamento per le persone di colore in America“.

Parole molto dure, ma da un senso di eguaglianza e di giustizia profondo per una situazione difficile in questi giorni di dura e accesa contestazione. Contestazione che, per altro, ha anche costretto un’altra importante casa produttrice come la EA, a rinviare il reveal di Madden 20, previsto per la giornata di oggi.

Siamo vicini alla community dei nostri amici, giocatori, colleghi e partner afroamericani e neri. La nostra attenzione in questo momento è rivolta alle azioni che possiamo compiere per promuovere un cambiamento rispetto al trattamento ingiusto e ai pregiudizi che affliggono la nazione e il mondo intero. Troveremo un altro momento in cui parlare di football con voi. Perché questo va oltre una partita, va oltre uno sport e richiede che stiamo tutti insieme, uniti in favore di un cambiamento“.