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AC Valhalla, una nuova arma: l’uso della diplomazia

Nel nuovo Assassin’s Creed la diplomazia sarà uno strumento importante per risolvere situazioni intricate senza ricorrere alla violenza. Ecco le parole di Ashraf Ismail, creator director del gioco.

Approccio stealt o battagliero? Da Assassin’s Creed Valhalla si potrà scegliere anche quello diplomatico. Stando infatti alle parole del creator director del gioco, Ashraf Ismail, raccolte dal sito Kotaku, la diplomazia rappresenterà un’utile arma per risolvere situazioni intricate, o comunque scomode, senza ricorrere alla violenza.

Quando partite per una missione, per perseguire uno specifico obiettivo, entrate in contatto con la politica“, ci spiega Ismail, “e venite coinvolti in un viaggio, ma vi forniamo delle opzioni. Dunque sì, talvolta ciò significa che magari potete negoziare per risolvere una questione, perché l’obiettivo è in realtà quello di mantenere la pace“.

Insomma, le battaglie non mancheranno di certo ma è pur vero che talvolta, sopratutto per avvantaggiarsi e rafforzarsi, stringere alleanze o mantenere buoni rapporti è un elemento fondamentale, che potrà tornare molto utile nel corso del gioco.

 

 

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Andrea Megazzini

Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il fato mi concesse di appassionarmi al calcio, e quindi al Genoa. Il mio rapporto con i videogiochi partì proprio da FIFA 99, ma è proseguito in strade molto diverse con tanti GDR e qualche FPS. 3 giochi preferiti? Red Dead Redemption, The Witcher 3 e Skyrim.
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