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MotoGP 20 – Recensione

La MotoGP torna in grande stile e, se pur con qualche sbavatura, è pronta a prendersi posto nelle vostre console. Scaldate i controller, dunque, con la nostra recensione di MotoGP 20.

Buongiorno! Buongiorno!” direbbe Guido Meda, storica voce della MotoGP in Italia, dalla sua cabina di commento, se il circus non fosse fermo a causa della pandemia di Coronavirus, capace di fermare, tra le altre cose, tutto il mondo sportivo globale. Eppure, in un periodo difficile per gli amanti delle due ruote arriva, come una ventata di aria fresca, il nuovo lavoro di Milestone che promette spettacolo e tanto divertimento, aspettando il ritorno delle gare dal vivo.

MotoGP 2020, dunque entra sotto la nostra lente d’ingrandimento, pronto a riscattare un’edizione 2019 non al top della potenzialità che offriva. Addentriamoci dunque nell’analisi di MotoGP 20, per carpirne i dettagli e scoprire tutte le novità e migliorie che sono state apportate in questa nuova edizione.

Partiamo dalla disamina delle modalità di gioco nelle quali potrete cimentarvi. La schermata iniziale infatti vi mostrerà quattro modalità:

  • Modalità Veloci
  • Carriera 
  • Multigiocatore
  • Modalità Storica

Nelle Modalità veloci troverete sia la singola gara rapida (dove scegliere solo pilota e pista), sia la possibilità di iniziare un campionato del tutto personalizzato. Oltre a queste vi è anche la modalità Prova a tempo, classica dei giochi di corsa dove il vostro avversario sarà, appunto, il tempo da battere.

Per quanto riguarda invece la Modalità Carriera, va subito detto che è qui che MotoGP 20 esprime il suo massimo potenziale. In una rivisitazione completa di questa modalità il vostro obbiettivo sarà quello di scalare le gerarchie partendo dalla Moto3 e arrivando a dominare gli avversari nella classe regina. Tuttavia, se preferite, potrete anche partire direttamente dalla Moto2 o dalla MotoGP e cimentarvi direttamente in queste classi. Quello che colpisce, tuttavia, è il livello di dettaglio e di definizione dei particolari nella quale questa modalità si addentra, permettendovi di gestire tutto quello che vi circonda in prima persona. Ad esempio, grande importanza avrà il vostro Manager Personale che assumerete e sostituirete all’interno della vostra avventura per ricevere e ricercare contratti migliori e più vantaggiosi. Importantissima anche la gestione dello staff tecnico, composta da Capo Ingegnere e Telemetrista che vi permetteranno tempi e modalità di sviluppo della vostra moto sempre migliori. Lo sviluppo, infatti, si concentra su 4 aree: Motore, Telaio, Aerodinamica ed Elettronica. Il loro upgrade continuo, attraverso i punti ottenuti dalle vostre prestazioni in pista, è essenziale per lo sviluppo dei pacchetti moto e per migliorare le stesse vostre prestazioni. A decidere l’andamento dello sviluppo sarete proprio voi, indicando al vostro personale (ovvero tutti i meccanici che lavorano all’interno del vostro team) il da farsi in base alle vostre scelte. Insomma, potrete curare davvero ogni aspetto sia della moto che del team, oltre ovviamente alla vostra carriera, ricercando sia contratti di sponsorizzazione, sia contratti in scuderie superiori.

Passando invece alla Modalità Multigiocatore, essa permette di creare partite pubbliche e private, oltre ad offrire la possibilità di consultare la lista delle lobby disponibili nelle quali inserirsi e iniziare subito a giocare. Torna anche la modalità direttore di gara.

Infine la Modalità Storica, che vi metterà di fronte a sfide giornaliere per ottenere punti spendibili nel gioco per sbloccare piloti e moto storiche.

Dopo aver visto le varie modalità, e aver esplicato la bellezza della modalità carriera, dobbiamo, purtroppo, soffermarci brevemente sulla personalizzazione, che è l’ultimo riquadro che troverete nella schermata iniziale. Da qui potrete creare il vostro pilota, personalizzare caschi, adesivi e numeri, o addirittura modificare i team. Sembra davvero impensabile che un gioco che riesce a dettagliare minuziosamente molti aspetti, anche secondari, non proponga un editor per la creazione del personaggio. Ed invece, ci ritroviamo davanti ad una creazione del personaggio che propone 19 volti pre impostati e nulla più. Non potrete regolare l’altezza, ne il peso, ne alcun altro aspetto fisico ed estetico. Una delusione cocente in un gioco che invece permette di personalizzare in maniera completa tutto il resto.

Spostandoci su note più lievi, parliamo ora del Gameplay. Va subito detto che la vostra esperienza durante la gara sarà determinata da un’infinità di fattori che si riconducono a tre regolazioni principali ed un enorme numero di opzioni tra le quali scegliere. Quello che però resta è la grande novità di questa edizione, e cioè, l’adattamento degli avversari. I vostri sfidanti saranno più agguerriti che mai, e anche realistici nel loro modo, del tutto personale, di affrontare i vari circuiti. Ma essi si adatteranno alle vostre caratteristiche se necessario, ricercando strumenti utili per tenervi dietro. La vostra arma segreta sarà la vostra esperienza nel settaggio della moto in base allo stile che intendete adottare. Questo è infatti fondamentale prima di ogni gara, se volete un’esperienza realistica. Così, ad esempio, sarà importante la regolazione della potenza in base al consumo, la quantità di benzina in partenza, la trazione, l’usura delle gomme, e così via. Se però siete alle prime armi, avete due opzioni: Potete parlare con il vostro ingegnere di pista riguardo ai problemi riscontrati e lui proverà a sanare i problemi al posto vostro, altrimenti potete anche giocare senza tutte queste accortezze e godervi un gameplay spoglio di tecnicismi ma, va detto, sicuramente meno divertente. In ogni caso, durante la gara, potete sempre regolare le varie impostazioni della potenza direttamente dal vostro manubrio. In definitiva il realismo di cui gode MotoGP 20 in sella è apprezzabile, anche se a volte sembra troppo facile tirare su la moto dopo curve a percorrenza difficile.
Altra nota decisamente apprezzabile, come già accennato in precedenza, è rappresentata dall’ampia varietà di stili e movimenti personalizzati dei piloti. Ogni pilota ha infatti il suo modo di affrontare il tracciato e la giocabilità cambia di volta in volta. Anche il vostro pilota avrà un’ampia scelta per personalizzare il proprio stile di guida che guiderà alla modifica apposita delle caratteristiche della moto sulla quale gareggia.

Infine, passiamo all’aspetto grafico. L’introduzione dei 60FPS è davvero apprezzabile (anche se disponibili solo su PS4 Pro e Xbox One X), ma anche senza, il gioco risalta subito all’occhio per una definizione davvero ben realizzata degli ambienti, delle moto e dei tracciati. Unica pecca da segnalare riguarda le facce dei piloti e dello staff, che sembrano essere state discretamente trascurate rispetto al resto. Persino le facce dei piloti più famosi potrebbero essere migliori se paragonate alla grafica che troviamo ad esempio a disegnare in maniera dettagliatissima le moto.

In Conclusione

MotoGP 20 sembrerebbe essere davvero un must per chi ama le corse su due ruote. Il livello raggiunto rispecchia davvero molto il comportamento dei piloti e delle loro moto tenuto nelle gare della vita reale. Certo, la mancanza di un editor per creare il proprio personaggio lascia davvero basiti per un gioco di queste dimensioni, tuttavia potrete sempre divertirvi a personalizzare minuziosamente tutto il resto, dalla tuta, al casco, fino alla moto. Tutti pronti, dunque, ad appassionanti corse sul divano di casa.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per PS4. 

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Andrea Megazzini

Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il fato mi concesse di appassionarmi al calcio, e quindi al Genoa. Il mio rapporto con i videogiochi partì proprio da FIFA 99, ma è proseguito in strade molto diverse con tanti GDR e qualche FPS. 3 giochi preferiti? Red Dead Redemption, The Witcher 3 e Skyrim.
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