Soundself A Technodelic – Recensione

Soundself: A Technodelic, non è un gioco, ma un’esperienza che promette di raggiungere uno stato di trance e di rilassamento attraverso immagini, ma soprattutto il suono della propria voce. Lo abbiamo provato per voi e queste sono le nostre impressioni.

L’esperienza di Soundself si può provare sia in Realtà Virtuale che attraverso il monitor e le cuffie. Noi abbiamo potuto sperimentarla solo in questo secondo modo e già ci è sembrata convincente.Primo di iniziare la seduta di meditazione, bisogna impostare cuffie e microfono e regolare e viene mostrato un “disclaimer” che ci comunica che è sconsigliato usare macchinari o guidare nei trenta minuti successivi alla seduta. Abbiamo pensato che fosse un’avvertimento un po’ esagerato, quasi come se stessimo per assumere un farmaco, ma alla fine della prima sessione ci siamo resi conto di quanto effettivamente lo stato di rilassamento indotto da Soundself sia realmente profondo e in grado di modificare la nostra percezione della realtà.

Dopo aver compiuto i primi passaggi di settaggio, potete cambiare la lingua e scegliere l’italiano. Così facendo una voce guida vi condurrà durante ogni passaggio del programma.
Si possono scegliere varie tipologie di durata dell’esperienza di rilassamento e meditazione, da un minimo di 15 minuti fino alla modalità “endless”. Una volta avviato il programma che abbiamo scelto, la voce ci condurrà in questo viaggio esperienziale e anche in qualche modo lisergico. Dopo averci fatto rilassare il corpo, cominceremo ad emettere dei lunghi suoni, sempre guidati dalle indicazioni che la voce ci fornisce, mentre sullo schermo inizieranno a susseguirsi immagini che ci trascineranno sempre più a fondo in uno stato di rilassamento. Continueremo a modulare dei suoni che si riverberano all’interno delle cuffie, avvolgendoci in una continua vibrazione che ci circonda completamente. Ad un certo punto non siamo più in grado di descrivervi cosa sia successo, perchè nonostante fossimo svegli, eravamo in uno stato di completo isolamento dal mondo circostante. Allo scadere dei quindici minuti, un campanello ci riporta lentamente alla realtà. Non pensavamo che potessimo essere realmente coinvolti in questa maniera da Soundself, ma siamo stati invece completamente stravolti e coinvolti da questa esperienza meditativa.

Soundself è stato presentato come un’esperienza assimilabile all’utilizzo di droghe psicotrope o acidi, ma non è assolutamente questo e se cercate lo sballo, non pensate di trovarlo certo nelle sessioni che il programma offre.

Le sessioni sono tutte uguali, aumenta solo il tempo durante il quale decidiamo di immergerci in questo titolo, che come dicevamo prima non possiamo considerare gioco, ma una vera e propria esperienza meditativa, dove l’unica vera interazione è il suono della nostra voce. Consideratelo come un ausilio a raggiungere uno stato di rilassamento profondo, un metodo che permette anche a coloro che non hanno pratica con questo tipo di situazioni di provarle. Il consiglio è quello di utilizzare Soundself in un ambiente in penombra e se volete anche da accendere incensi o profumi ambientali, di modo da rendere l’esperienza quanto più intima e personale. Inoltre anche la posizione è fondamentale, per cui una poltrona comoda dove poggiare il vostro corpo è il posto migliore dove utilizzare il programma.

Se siete incuriositi dalla filosofia che sta dietro a Soundself: A Technodelic, vi consigliamo di leggere il manifesto.

In Conclusione

Non è possibile assegnare un voto a Soundself, però ci sentiamo di consigliarlo a chi è interessato a sperimentare la meditazione che porta al rilassamento profondo. Non pensavamo che un programma riuscisse a farci cadere in uno stato di trance, ma Soundself ci riesce perfettamente e dopo una seduta ci si sente veramente rilassati. Purtroppo non abbiamo avuto modo di sperimentarlo in Realtà Virtuale e supponiamo che l’esperienza con un headset sarà ancor più coinvolgente, ma anche davanti al monitor con le cuffie, riesce a raggiungere il risultato voluto. Sappiate che emettere i suoni che ci vengono proposti dal gioco, gutturali e profondi, potrà sembrare bizzarro a voi che lo fate e soprattutto a chi vi sta intorno.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per PC(Steam). 

 


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