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Grimvalor – Recensione

Se siete appassionati dei videogiochi in stile metroidvania, allora il titolo di cui vi parlerò oggi farà sicuramente per voi. Dopo il suo esordio sul mercato mobile e un successo confermato, Grimvalor ritorna alla grande su Nintendo Switch. Ecco la mia personale esperienza.

Direlight Games, lo studio finlandese di sviluppo che si è occupato della realizzazione del titolo, ha ben pensato di convertire questo gioco che ha già spopolato sul lato mobile per effettuare il salto di qualità, puntando quindi sulla console ibrida di casa Nintendo, per offrire ad un pubblico diverso un intrattenimento di qualità.

Non appena inizieremo la nostra avventura in Grimvalor, saremo fin da subito nel vivo dell’azione. Scelto il sesso del nostro cavaliere, ci ritroveremo a calcare il suolo di gioco imparando i comandi base per muoverci e combattere contro le creature oscure che regnano incontrastate, fino ad affrontare il primo guardiano, mettendo così subito in pratica tutto quello appreso finora. Una volta sconfitto, o essere sconfitti, dal primo nemico importante un filmato ci illustrerà la storia di cui saremo i protagonisti: il regno perduto di Vallaris, tagliato fuori e dimenticato per molti secoli, torna a far parlare di se per colpa delle abominevoli creature che lo abitano e che, non si sa come, hanno iniziato a invadere le terre adiacenti lasciando solo cadaveri e devastazione alle loro spalle.

Il nostro eroe, oltre a un folto numero di altri guerrieri, viene quindi incaricato di scoprire quale sia la causa dietro la comparsa di queste creature maligne e di ritrovare il re di Vallaris, che secondo alcune voci potrebbe essere la causa di questa catastrofe.

Parlando dei controlli, abbiamo trovato che la combinazione di tasti lo rende molto fluido sia nei combattimenti che nei movimenti standard: con Y eseguiamo l’attacco leggero, con X quello pesante, con B possiamo spiccare fino a due salti consecutivi e con il tasto A potremo eseguire uno scatto che tramuta la nostra camminata in una corsa leggermente più veloce, oltre a darci la possibilità di schivare gli attacchi nemici evitando così qualche danno che, nel caso di avvicinamento alla morte, potremo curare grazie alle nostre Mending Flask.

Grimvalor sviluppa la sua storia in un ridotto numero di Atti, suddividendo la mappa in un limitato numero di zone da esplorare liberamente in lungo e in largo. Ogni zona sarà piena zeppa di nemici, ognuno dei quali una volta morto rilascerà Soul Shard, una delle due valute del gioco, che potremo utilizzare per salire di un livello o per acquistare nuovi ciondoli, che ci conferiranno abilità più potenti ed anche ulteriori potenziamenti che incideranno sia sulle Mending Flask che sulla Fornace. Quest’ultima potrà essere utilizzata per la creazione di armi, di varia potenza e armature per aumentare la nostra difesa.

Ad ogni aumento di livello, potremo aumentare tre dei quattro parametri: Vitalità, che aumenta la vita massima e riduce la possibilità di essere storditi, Brutalità, che aumenta il danno dell’arma e la possibilità di stordire i nemici, Padronanza, che aumenta la velocità d’attacco e la possibilità di sferrare più colpi critici, e Magia, che aumenta la quantità di Soul Shard ricevute e ulteriori slot per i ciondoli. Far sviluppare gli attributi del nostro personaggio o scegliere in alternativa di acquistare un potenziamento potrebbe fare la differenza durante i combattimenti, ritrovandovi ad affrontare una situazione più o meno difficile a seconda della nostra preparazione, donando al gioco una curva di difficoltà che cresce man mano che avanziamo nel gioco. Ma fate attenzione perché anche nei momenti che sembrano più facili, basta un attimo di distrazione o un tempismo sbagliato per fare la differenza tra la vita e la morte.

Dal punto di vista tecnico Grimvalor si presenta con un comparto grafico ben realizzato, garantendo i 60 fps stabili, in cui l’ambientazione e ogni suo elemento sono ben strutturati. Stesso discorso per le animazioni del personaggio e dei nemici che ci ritroveremo ad affrontare. Anche il comparto sonoro è composto da colonne solide ed effetti sonori funzionali. Da segnalare la traduzione nella nostra lingua in forma scritta, senza errori ma con alcuni termini lasciati in inglese.

In Conclusione

Grimvalor, in poche parole, è una conversione ben riuscita che saprà appassionarvi fin da subito con le sue sfumature metroidviane, un sistema di combattimento collaudato e solido e le sue atmosfere dotate di un level design accattivante. Certo, la presenza di un bestiario sarebbe stata un’aggiunta in più molto apprezzata nonostante la quantità di nemici semplici, boss e mini boss non sia troppo variabile, ma la sua mancanza non influisce negativamente sul titolo. Con un ottimo rapporto qualità-prezzo risulta un titolo che non dovrebbe mancare nella collezione di un fan della serie.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per Nintendo Switch.

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