Missile Command: Recharged (iOS/Android) – Recensione

Per chi è cresciuto come il sottoscritto a pane e videogiochi, ci sono dei titoli iconici che in un modo o nell’altro abbiamo odiato o amato. Tra il novero dei giochi che ho sempre cercato di dominare ma che mi hanno sempre umiliato, c’è sicuramente Missile Command. In sala giochi, per chi non lo ricordasse, il cabinato aveva come controller una sfera che serviva per spostare il cursore laddove volevamo indirizzare i nostri missili. Nonostante passassi ore a cercare di respingere gli attacchi missilistici incombenti, non sono mai riuscito ad essere un vero campione ed invidiavo ardentemente i miei amici che lo dominavano con disinvoltura. Nel corso dei decenni, ormai 4 dall’uscita del gioco originale, ci sono state un sacco di conversioni e cloni di Missile Command e oggi Atari ce lo ripropone in versione mobile come Missile Command: Recharged. Vale la pena rispolverare le nostre abilità balistiche? Scopriamolo assieme.

Sono passati ormai più di dieci anni da quando Atari ha pubblicato una nuova versione di Missile Command, che comprendeva due modalità: “Classica”, una porting spiccicato della versione anni ’80 e “Ultra”, un aggiornamento rinnovato, rivisitato e sicuramente molto più impegnativo.

Con Missile Command: Recharged si ritorna agli albori come struttura di base del gioco, anche se vengono fatte alcune aggiunte.
Il gioco si basa sempre sulla stessa idea: una pioggia di missili minaccia di distruggere la città e il nostro compito è quello di intercettarli con i nostri sistemi di difesa antimissile. Essendo un titolo riservato alle piattaforme mobili, i controlli sono veramente molto semplici. Con un tocco indicheremo sullo schermo dove il nostro intercettore dovrà colpire, creando un’esplosione in grado di far esplodere uno o più missili nemici. Più missili distruggiamo, più punti accumuliamo. Se i missili nemici distruggono l’ultimo palazzo della città che difendiamo, l’ultima cosa che vederemo sarà la classica scritta “Game Over”

Questa versione Recharged prende quindi spunto dal classico del 1980 (a luglio di quest’anno Missile Commander compirà i suoi primi quarant’anni), introducendo nuove funzionalità. Durante ogni partita appariranno alcuni bonus che se saremo veloci a colpirli, attiveranno abilità particolari. Si può far scoppiare una smart bomb che eliminerà ogni missile dallo schermo, oppure attivare una frequenza di fuoco maggiore, un raggio esplosivo più ampio e anche rallentare il tempo.
Si possono anche migliorare le nostre caratteristiche di modo da poter essere più efficienti partita dopo partita. I punti accumulati dopo una singole run possono essere spesi nel negozio dei miglioramenti, andando ad aumentare il raggio delle esplosioni in modo permanente, diminuire il tempo di ricarica dei colpi, velocizzare il tempo di ricostruzione delle nostri basi missilistiche distrutte e aumentare la velocità dei nostri intercettori. I potenziamenti sono sicuramente una piacevole variante, ma alla fine questa versione Recharged di Missile Command offre molto poco in più rispetto al suo bisnonno.

La componente grafica invece è stata piacevolmente aggiornata, con uno stile neon molto pulito che rende il gioco veloce e frenetico senza stancare la vista. L’accompagnamento sonoro è ben realizzato, anche se mi sarei aspettato un po più di varietà nella colonna sonora. C’è la possibilità di giocarlo anche in modalità Realtà Aumentata, che in pratica consiste nel creare un cabinet originale nel quale potremo giocare a Missile Command: Recharged. Idea molto carina esteticamente, ma un po’ meno comoda per giocarci.

 

La versione gratuita ha un sistema di energia, che limita il numero di partite, ma per meno di tre auro potrete acquistare il gioco e avere così infinite partite a disposizione.

In Conclusione

Missile Command: Recharged ricrea alla perfezione lo stile di un gioco entrato negli annali della storia dei videogiochi, ma non riesce ad aggiungere niente di così innovativo alla sua forma originale. Ci sono alcune variazioni sul tema, come la possibilità di acquistare con valuta in-game vari potenziamenti, che rendono la sfida più longeva, ma alla fine la formula originale rimane sempre la stessa, senza che Atari abbia mostrato realmente di voler fare un passo altre la sua comfort zone.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per iOS. 


6.8
voto