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Chapeau (Switch) – Recensione

La Switch al lancio ha puntato molto sui giochi cooperativi da fare in casa sul divano, e in questo momento di quarantena Chapeau sembra arrivare proprio a fagiolo. Anche perchè oltre ad essere cooperativo, ha anche una componente competitiva interessante, anche se nel complesso non è esente da difetti. Vediamo assieme se è il gioco che fa per voi e la vostra famiglia.

Chapeau non ha bisogno di una trama per essere interessante e manca infatti completamente di una modalità storia. Semplicemente dovremo prendere il controllo di un cappello, come accade in Super Mario Odyssey e saltare da una parte all’altra, in una sorta di parkour stravagante. Il nostro compito è quello di portare a termine qualsiasi obiettivo ci sia assegnato, a seconda della particolare modalità in cui stiamo giocando.
Chapeau è pensato per essere un gioco piuttosto frenetico, ma solo se si prende una buona pratica con i controlli del gioco. Questo infatti è il punto debole di questo titolo. Gestire i movimenti e la visuale, saltare, spostarsi con le due levette e contemporaneamente capire dove siamo e dove vogliamo andare, non è assolutamente semplice ed intuitivo.Il problema nasce dal fatto che per un giocatore esperto questi problemi si risolvono in qualche partita, ma se vogliamo giocare assieme a membri della nostra famiglia che non hanno la nostra stessa familiarità con l’utilizzo dei joy-con, allora la situazione potrebbe prendere una piega poco piacevole. Infatti i problemi di controllo diventano ancor più difficili quando entriamo nel multiplayer. Se tutti hanno un paio di joy-con oppure un controller pro, Chapeau funziona abbastanza bene, sempre dopo qualche sessione di pratica. Ma se i giocatori hanno un singolo joy-con a testa, il tutto diventa molto più complicato.Avendo a disposizione un solo stick, i giocatori saranno obbligati a fare delle complicate contorsioni per gestire tutte le funzioni , portando ad avere un metodo di controllo troppo frustrante. Per cui abbiamo deciso di dedicarci al gioco utilizzando due joy-con a testa, per riuscire a provare senza troppi problemi  tutto ciò che il gioco ha da offrire.

Superato lo scoglio dei controlli, abbiamo trovato il gameplay  molto divertente che porta ad un ritmo di gioco abbastanza interessante. Per le prime partite abbiamo deciso di provare la modalità single player, proprio per impratichirci meglio con i comandi, ma una volta passati al multiplayer ci siamo resi conto di quanto questa modalità sia inutile e che debba essere usata solo come una sorta di tutorial e niente di più. Quindi de non avete intenzione di giocare questo gioco con altre persone, vi diciamo subito di lasciar perdere.

Chapeau ci propone una vasta tipologia di modalità per prendere parte al gioco. Ci sono una manciata di modalità standard  pensate per essere giocate in compagnia di altri giocatori, tutte con le loro configurazioni uniche. La più caotica ma al contempo divertente è “The Floor is Lava“. L’obiettivo principale è quello di raccogliere monete arrivando anche a rubarle agli altri giocatori,con l’aggiunta di un pavimento di lava che sale costantemente e che dà un tocco di frenesia che aggiunge un nuovo livello di sfida. “Dov’è Wilhem?” è una modalità di ricerca in cui devi trovare un essere umano specifico e rivendicare la sua testa come nostra.C’è poi “Color Craze” che ci vede correre e cambiare agli umani nel colore della nostra squadra per guadagnare monete. Questa è l’unica modalità che abbiamo trovato divertente sia da giocare in squadra che da soli. Ognuno di questi giochi ci permette di stabilire anche un limite di tempo, che possiamo personalizzare a piacere, un tocco che aggiunge ancor più divertimento a Chapeau.

È presente anche una modalità “Sfida” con sotto categorie. Anche in questo caso è divertente giocarle in solitaria, soprattutto per mettere alla prova i nostri riflessi.

Chapeau punta molto sulla semplicità e ha un discreto fascino per quanto riguarda il suo aspetto estetico. Ci sono un gran varietà di cappelli da impersonare e a seconda della loro foggia, varia anche il loro peso, introducendo la variabile di quanto in alto possiamo saltare a seconda del cappello che siamo. Inoltre i cappelli si possono personalizzare anche esteticamente, cambiandogli il colore. I vari stage sono colorati e ben strutturati e avanzando nel gioco ne scopriremo sempre di nuovi ed entusiasmanti, sia per quel che riguarda il loro aspetto che per il livello di sfida che rappresentano.

Il comparto audio non è niente di eccezionale, con melodie orecchiabili ed effetti sonori carini, senza alcun guizzo di originalità.

In Conclusione

Chapeau è un buon titolo che va ad arricchire la platea di giochi cooperativi su Switch. Nonostante alcune imperfezioni, soprattutto sul versante dei controlli non proprio intuitivi quando si gioca in compagnia con i singoli joy-con, rimane un gioco ben realizzato e divertente, caotico e frenetico, con una grande varietà di modalità che vi permetteranno di divertirvi per ore in compagnia dei vostri amici o familiari. La mancanza di un multiplayer online e  una modalità singola non esaltante ci portano a consigliarlo solo a coloro i quali hanno voglia di dedicarcisi giocandolo nel proprio salotto in compagnia.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per Nintendo Switch. 

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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