Anche Steam limita l’utilizzo della rete: i dettagli

Steam segue le orme dei big. Da Playstation a Netflix, da Amazon Prime Video a YouTube, tutti uniti per limitare il consumo della rete in questi giorni di grande afflusso.

Anche Steam si unisce al grande coro. Già da qualche settimana, infatti, le grandi aziende che operano in servizi riguardanti l’utilizzo di piattaforme web o che comunque utilizzano la rete in maniera molto intensa (basti pensare ad un download di un videogioco particolarmente “pesante”) hanno deciso di ridurre il consumo di internet, dato dalle azioni dei propri utenti, per non sovraccaricare un sistema messo in grande prova dall’intenso utilizzo di questi giorni.

Lo smart working, per l’appunto, è la parola chiave di questa quarantena forzata a causa del Covid-19. Una vera e propria rivoluzione che permette si il lavoro da casa senza esporre a rischi chi lo adopera, ma costringe la rete ad uno sforzo maggiore visto il numero di persone che ogni giorno lo usano contemporaneamente e la grande quantità di dati che ogni secondo si muove attraverso la linea.

Proprio per questo le aziende che operano con piattaforme web, come Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e YouTube, ma anche Playstation nel campo dei videogiochi, hanno drasticamente ridotto l’utilizzo della rete da parte delle loro applicazioni o più semplicemente hanno ridotto la velocità di download dei contenuti.

A questi, da oggi, si unisce anche Steam. Si, perché dopo essersi resi conto che nei giorni scorsi ben 23 milioni di utenti si erano connessi contemporaneamente alla piattaforma Valve, si è capito che gli appassionati usano in larga misura questo servizio per passare le proprie ore di quarantena. Proprio per questo è stato necessario per Steam prendere una posizione in merito alla scelta di preservare la rete da possibili sovraccarichi di dati, e quindi in un messaggio pubblicato sul proprio blog, Valve ha dichiarato che ha dato il via ad una nuova gestione degli aggiornamenti, i quali saranno distribuiti nel corso delle prossime giornate in modo automatico, anche in base alle abitudini dei giocatori (ad esempio, posticipando l’invio degli update dei titoli meno utilizzati).

Una misura strettamente necessaria e condivisibile, vista e considerata la tendenza di queste settimane. Non ci resta che sperare, nel frattempo, che l’emergenza possa concludersi presto e nel miglior modo possibile, con lo sforzo di tutti nello stare a casa e, perché no, magari divertirsi proprio con Steam.