Syder Reloaded – Recensione

Syder Reloaded è uno shoot’em up a scorrimento libero che ci porta indietro nel tempo, ma aggiornandosi egregiamente, riportando in auge un genere che per molti anni è rimasto di nicchia all’interno della sua categoria. Quando si parla di questo genere non si può  non fare riferimento ad una pietra miliare, ovvero Gradius V e Syder Reloaded, pur mantenendo una sua originalità, rende omaggio ad esso. Appena si prendono i comandi della prima nave disponibile, la S-104 Dart, abbiamo subito l’impressione di avere tra le mani l’iconica Vic Viper. Ma come dicevamo , Syder Reloaded ha una sua personalità e il dono di riuscire a distinguersi dalla pletora di titoli simili, pur non essendo esente da qualche difetto. Scopriamo assieme le sue caratteristiche.

Il menu principale è chiaro e ben accessibile e ci permette di accedere a tutte le impostazioni in maniera semplice e diretta. Si possono quindi configurare i controlli, cambiare il livello di difficoltà e anche applicare anche dei filtri al gioco. Abbiamo trovato questa modalità molto divertente perché ci si può veramente sbizzarrire nel passare dalla modalità dello Spectrum, a quella del Commodore 64 per arrivare anche alle schede EGA del PC.
Il gruppo bolognese Studio Evil ha realizzato indubbiamente un titolo con caratteristiche che nulla hanno da invidiare alle produzioni tripla A. La grafica è pulita, dettagliata, con ambientazioni ed animazioni curate in maniera maniacale. Normalmente negli shump questo aspetto viene messo in secondo piano, dando la priorità alla velocità dell’azione. In Syder Reloaded invece non abbiamo problemi ad individuare velocemente gli avversari e i colpi che ci si riversano contro, perché sono ben distinti dallo sfondo. L’unico difetto che abbiamo rilevato è che a volte i proiettili, ammantati di luce, rendono difficile capire quale sia l’hitbox. Può accadere che si venga colpiti senza capire chi o cosa l’abbia fatto, ma dopo un po’ di partite, ci si abitua a distinguere i vari colpi per essere quindi in grado di evitarli, o per lo meno cercare di farlo, con relativa semplicità.

Un altro elemento che ci ha lasciato un po’ perplessi è la staticità degli sfondi. In uno shoot’em up tradizione con scorrimento orizzontale automatico, gli sfondi sono sempre in movimento, mentre in Syder Reloaded se rimaniamo fermi, anche lo sfondo fa altrettanto. Questo porta a percepire alcuni livelli, con pochi nemici, come vuoti e poco coinvolgenti. Infatti le animazioni non scorrevoli sono molto limitate e fanno apparire alcuni stage come dei diorami statici più che come dei campi di battaglia spaziale. Riteniamo che questo sia dovuto al fatto che si è cercato di trovare un equilibrio in grado di dare fluidità al gioco, poiché un numero elevato di animazioni indipendenti avrebbero creato più calcoli e il rischio di potenziali cali di framerate quando lo schermo si riempie di molti nemici e colpi. In tema di nemici, l’unica nota negativa in termine di animazioni ed effetti è la mancanza di esplosioni che rendano l’idea della distruzione che stiamo seminando. Una volta distrutte, le navi nemiche tendono a sparire con una rapida fiammata, ma in questo modo regalano poca soddisfazione al giocatore. Avremmo preferito che le distruzioni visivamente restituissero un po’ più di soddisfazione al giocatore, che si fa un mazzo tanto per sopravvivere e passare da uno stage all’altro.

Syder Reloaded ha un gameplay ben strutturato, che riesce a coniugare in maniera ottimale il design con l’azione raggiungendo un buon punto di equilibrio e una giocabilità elevata. I controlli sono ottimi, senza lag tra l’input e la risposta sullo schermo, cosa fondamentale affinché uno shoot’em up possa essere fruito nella sua interezza. Il movimento della nave non soffre di alcuna inerzia che avrebbe potuto causare problemi di controllo, così come le hitbox sono ben definite, a parte qualche caso, come detto sopra. Il pulsante di fuoco integra l’autofire, per cui avremo piena libertà per concentrarci nel movimento della nave. I vari stage, essendo molto ampi, a volte risultano troppo vuoti, spezzando il ritmo e la frenesia che dovrebbe accompagnare gli sparatutto. In alcune fasi il nostro compito non è altro che aspettare pazientemente che arrivi la prossima ondata di nemici, senza aver nulla da fare se non controllare il radar per vedere da che parte arrivino. Secondo noi una riduzione delle dimensioni degli stage avrebbe concentrato maggiormente l’azione, restituendo un livello di sfida maggiore e una continuità all’azione

Il comparto sonoro è di buona fattura, anche se nel complesso è abbastanza standard. La colonna sonora è gradevole e non troppo invadente, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più dagli effetti. Come dicevamo sopra, quando un nemico viene distrutto, graficamente non regala molta soddisfazione e anche dal punto di vista sonoro si ha la stessa sensazione. Le esplosioni dei nemici sono un po’ troppo sottotraccia e quindi la sensazione di seminare distruzione si attenua troppo.

In Conclusione

Syder Reloaded è un titolo solido che si va ad aggiungere alla platea degli sparatutto su Nintendo Switch, collocandosi un gradino sopra a molti concorrenti. La sua accessibilità all’azione, la grafica pulita e dettagliata e dei controlli ben strutturati  sono i suoi punti di forza. Rimane un po’ debole sul level design di alcuni stage, che essendo troppo ampi rischiano di creare dei punti morti e spezzare l’azione. Ma nel complesso è un gico divertente che riporta in auge la categoria degli shoot’em up  scorrimento libero, un sottogenere che raccoglie attorno a se un gran numero di appassionati e che è in grado di regalare ore ed ore di divertimento anche a chi magari non ama gli shump tradizionali.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per Nintendo Switch


7.0
voto