Panzer Corps 2 – Recensione

Tutto ebbe inizio nel lontano 1994 con Panzer General del 1994, che tutt’oggi rimane una pietra miliare nei giochi di strategia. All’epoca la SSI, sviluppatore leader nel campo dei wargame digitali, ispirandosi ai giochi giapponesi della serie Daisenryaku, portò in occidente il primo titolo di valore dedicato alle tattiche militari con caselle esadecimali e spostamento a turni. Oggi Flashback Games, dopo il successo di Panzer Corps del 2011, successore in linea retta di Panzer General, e Slitherine, ci offrono la possibilità di giocare a Panzer Corps 2. Ma dopo tutti questi anni, spostare armate da una casella all’altra ha ancora il suo fascino? Per noi la risposta è sicuramente si e scopritene le motivazioni nella nostra recensione.

Sebbene Panzer Corps 2 non sia innovativo in termini di meccaniche di gioco, la prima cosa positiva è che ci consente di affrontare alcuni scenari di gioco che non vogliono essere una simulazione storica accurata, sebbene partano da presupposti reali. Questo ci permette di avere un buon grado di libertà d’azione, andando a sperimentare tattiche di combattimento e azioni di attacco diverse e variegate. Nella campagna prenderemo solo e sempre il controllo delle truppe e dei mezzi dell’Asse e saremo guidati con un tutorial suddiviso in sei parti, sia nella navigazione trai vari menù, che nell’acquisizione delle componenti base per poter iniziare a gestire le nostre battaglie. Chi ha già giocato a Panzer Corps si troverà abbastanza a suo agio, anche se sono comunque stati inseriti degli aspetti più sofisticati e un maggior livello di dinamismo. Per tutti coloro che si approcciano per la prima volta a questo gioco, c’è un corposo manuale PDF (in inglese) che vi potrà aiutare a orientarvi un po’ meglio nei vari menù. Inizialmente infatti l’interfaccia utente, per quanto ben strutturata, può risultare poco fruibile, sopratutto per caratteri un po’ troppo piccoli, ma con la pratica siamo riusciti ben presto a capire le varie funzioni.

Un novità molto interessante è l’inserimento della modalità Overrun che viene implementata alle nostre truppe. In senso pratico le nostre unità possono muoversi normalmente una alla volta, spostandosi di casella in casella, oppure attaccando, fintanto che avranno azioni a disposizione. Overrun permette di poter compiere alcune azioni in più, ma solo a determinate condizioni. il nostro mezzo o le nostre truppe dovranno muoversi su di un terreno aperto, le colline o le foreste bloccheranno questa modalità. Altro requisito per poter sfruttare questo vantaggio tattico è non ricevere danni.Dobbiamo anche considerare che non abbiamo risorse infinite, per cui carburante e munizioni sono limitate, elemento che comporta una attenta pianificazione.. Questa modalità introduce un maggior dinamismo all’azione di gioco, assieme ad altre tipologie di movimento. Ad esempio per spostarsi di più caselle contemporaneamente utilizzando gli scali ferroviari oppure addentrarci in territorio nemico utilizzando unità da ricognizione.
Dal punto di vista tattico e strategico c’è da considerare anche l’utilizzo degli elementi della mappa. Le nostre truppe potranno sfruttare, sia che si tratti di mezzi che di uomini, alcuni vantaggi come la possibilità di trincerarsi, di richiedere rifornimenti. Un elemento importante di ogni battaglia è che gli scontri diretti non sono quelli più efficaci, per cui la tattica dell’accerchiamento è sempre l’opzione più valida, laddove sia praticabile. I mezzi hanno tutti caratteristiche diverse, per cui l’efficacia dei nostri attacchi può variare da una molteplicità di variabili. Se associamo un ricognitore ad una unità di attacco, quest’ultima sarà più precisa. Se decidiamo di riconvertire alcune unità, magari rischiamo di perdere potenza di fuoco. Sparare ad un carro armato, ad un areo e ad una nave avrà effetti diversi, sia per la tipologia del bersaglio che per le caratteristiche dell’unità di attacco che decidiamo di impegnare. In Panzer Corps 2 ritroviamo l’anima dello stratega che si deve impegnare a utilizzare al meglio le risorse finite che ha a disposizione, che deve pianificare oculatamente ogni singolo spostamento. Non è un titolo che ci permette di compiere troppi errori tattici, perché ad ogni azione corrisponde una reazione diversa ed in alcuni frangenti un minuscolo errore iniziale può scatenare una serie di eventi, il famoso “butterfly effect“, che poi si ripercuoteranno negativamente sul resto dell’azione. Ogni battaglia è diversa dalle altre, ogni nostra azione deve essere ponderata, come nel gioco degli scacchi, non si vince eliminando rapidamente i pezzi avversari, ma rimanendo gli ultimi in vita.
Quello che abbiamo trovato realmente straordinario in questo titolo, rispetto al suo diretto predecessore, è la struttura della IA. Il computer non si limita a movimenti standard delle proprie truppe, ma reagisce in maniera coerente a seconda delle modifiche dello scenario di battaglia. Ci siamo trovati molte volte in difficoltà perché non immaginavamo che gli attacchi nemici potessero repentinamente cambiare bersaglio, andando ad attaccare le nostre unità più vulnerabili, bloccando i nostri rifornimenti, accerchiandoci con manovre spregiudicate e temerarie. Questo ci ha portato a riconsiderare velocemente il nostro approccio al gioco, per non perdere malamente le nostre battaglie solo presupponendo un comportamento lineare dal parte della IA.
Ci sono anche un sacco di battaglie statiche, visto che potremo utilizzare bunker, casematte e miniere come rifugio temporaneo per le nostre truppe. In questo caso il rallentamento dell’azione è evidente e potrebbe risultare noioso per coloro che non hanno pratica con questa tipologia di giochi, ma sappiamo che saranno invece molto apprezzate da chi vuole mettere realmente alla prova il proprio acume tattico.
Avremo a disposizione degli “eroi” che oltre a dare alle unità alcuni bonus, permettono di utilizzare alcuni abilità speciali che potranno essere molto utili durante i combattimenti più intensi per avere un vantaggio tattico non indifferente. Le nostre squadre acquisiscono esperienza sul campo e possono arrivare al grado di élite ed essere potenziate per poter poi essere schierate ed acquisire anche in questo caso un notevole bonus di combattimento e difesa.
Nel gioco esiste anche una valuta che permette, prima di ogni battaglia, si acquisire miglioramenti ed assemblare squadre di attacco sempre più efficaci. Gli sviluppatori hanno però introdotto un limite a tutto ciò, mettendo a disposizione un numero massimo di punti da utilizzare, in modo che le partite non risultassero troppo sbilanciate da potenziamenti troppo elevati. Ci sono costi e benefici da mettere sul patto della bilancia e solo con una buona dose di equilibrio riusciremo ad assemblare il nostro piccolo esercito nel modo migliore, più utile al tito di missione che siamo chiamati ad affrontare. Inizialmente non è semplice capire il funzionamento di questo meccanismo , ma dopo qualche partita siamo riusciti a destreggiarci senza problemi nell’allocazione delle risorse per capire dove e come spendere la nostra preziosa valuta.
La Campagna è composta da 60 missioni ed alcune di esse ci hanno impegnato anche per tre ore. Ogni missione viene introdotta da un briefing, che dovremo seguire con attenzione perchè prima di entrare nel vivo dell’azione, dovremo compiere delle scelte importanti dal punto di vista tattico e strategico. dovremo scegliere chi guiderà le nostre truppe, ovvero il generale che riteniamo più idoneo a seconda dei bonus che può dare al nostro esercito. Facendo scelte diverse abbiamo ottenuto risultati diversi giocando la stessa missione, e questo è  un elemento che arricchisce molto la struttura del gioco. Infatti in questa maniera avremo la possibilità di approcciarci diversamente e cercare di ottenere il risultato migliore con una selezione oculata. Le prime missioni, escluse quelle tutorial, si naviga un po’ a vista, ma quando siamo entrati pienamente nel meccanismo del gioco, ci siamo ritrovati a passare anche una buona mezz’ora solo nella valutazione delle scelte iniziali più opportune. Può sembrare un’esagerazione, ma la pianificazione e l’organizzazione in questo tipo di giochi sono elementi fondamentali. Anche perché non si tratta di un gioco come Command & Conquer, dove si devono spostare velocemente ed ammassare truppe e mezzi da una parte all’altra della mappa. In Panzer Corps 2 ci viene richiesto di completare obiettivi offensivi e difensivi che richiedono tempo e ragionamento. E non vanno sottovalutate nemmeno le condizioni meteorologiche, l’orografia del terreno, la sottili ma a volte fondamentali differenze che ci possono essere tra un carro armato ed un altro.
Ci sono complessivamente cinque livelli di difficoltà e noi abbiamo provato a variarli su di una singola missione avanzata e il secondo livello dal basso è quello che sicuramente abbiamo rilevato più equilibrato. Si possono cambiare anche un sacco di variabili di gioco, come ad esempio l’accuratezza dei colpi, ma se volete godervi a pieno lo spirito di Panzer Corps 2, vi consigliamo di lasciare tutto come è stato impostato di fabbrica, ed eventualmente modificare qualcosa solo al termine della Campagna.
Se vi stancate di combattere contro la IA, c’è anche una intera sezione dedicata al multiplayer, che può essere fatto in locale, via email (ma solo tra account Siltherine) oppure l’online, nel quale si può giocare in maniera cooperativa contro la IA, oppure battaglie uno contro l’altro. In questo caso la scelta della fazione si espande, oltre che ai Tedeschi, anche alle forze russe, americane, britanniche ed italiane. Ognuna di esse ha il loro set di mezzi e truppe, realizzate con precisione maniacale e ben dettagliata.
Esistono anche alcune missioni storiche ed un editor di mappe, che ampliano entrambi l’offerta di gioco.
La realizzazione delle mappe e dei modelli 3D e ben fatta, così come il comparto audio, sia per qual che riguarda la colonna sonora, gli effetti e il voice acting, lo abbiamo trovato di un livello sopra la media.
In Conclusione
Panzer Corps 2 ci propone un wargame classico con elementi innovativi  veramente apprezzabili. Non solo il team di Flashback Games ci offre una solida rappresentazione 3D delle mappe e degli eserciti, ma anche un livello tattico e strategico di notevole veramente imponente. Ogni scelta che compiamo, dal briefing fino alla conclusione di ogni singola missione, deve essere attentamente ponderata e anche il minimo errore di valutazione potrebbe riflettersi negativamente sul buon esito delle nostre azioni future. Sono passati ormai 26 anni dall’uscita di Panzer General, considerato il capostipite dei giochi di guerra a caselle, e oggi il suo degno erede è sicuramente Panzer Corps 2. Ha solo alcuni limiti, come ad esempio la possibilità di giocare nella Campagna solo con i tedeschi e alcuni menù non accessibili a causa delle loro dimensioni, ma essi non sono in grado di scalfire minimamente la grandezza e la complessità di questo gioco. È un gioco di tattica estrema, di riflessione continua, per cui se non siete portati a lunghe ore di ragionamenti e movimenti calibrati, non lo tenete nemmeno in considerazione, ma se amate i wargame a turni, non potete non avere nella vostra libreria digitale questo titolo.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per PC.


8.5
voto