Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator (Switch) – Recensione

Tra 1700 anni nel futuro l’umanità vive in città volanti nel cielo e in quel periodo di svolge Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator, che come dice esplicitamente il nome, dovremo adottare ed allegare una bambina.  Nel nostro caso c viene assegnata Ciel, una bambina di 10 anni, che è apparsa misteriosamente nella nostra città e il nostro compito sarà quella si seguire il suo sviluppo fino a che non arriverà all’età adulta. Detto così il gioco sembrerebbe interessante, peccato che il gameplay non sia all’altezza delle aspettative. Ma scopriamo assieme nella nostra analisi di cosa si tratta.

In prima istanza il gioco sembra un po’ riprendere l’idea di fondo del Tamagotchi, ma ben presto si scopre che non è proprio così. non dovremo infatti dedicarci solo a soddisfare i bisogni primari della piccola Ciel, ma anche essere da guida in tutti gli aspetti della sua crescita, che vanno dall’educazione, allo sport ed anche all’allenamento per affrontare dei combattimenti. Detto così sembra un guazzabuglio complicato, ma andiamo per gradi per capire quali sono le dinamiche che soggiaciono a questo gioco. Un tutorial ben strutturato ci introduce al nostro ruolo, ovvero occuparci dell’organizzazione settimanale di ogni attività della nostra protetta. Possiamo quindi scegliere a quali classi dovrà partecipare Ciel, con quali amici socializzare e a quali attività extracurricolari partecipare. I vari compiti che le assegneremo determineranno quali abilità ella svilupperà ed esse concorreranno a plasmare  la personalità e il percorso professionale della bambina mentre cresce.

Uno dei primi limiti che abbiamo rilevato nel gameplay è che l’esperienza sembra un po’ troppo passiva. Dopo aver impostato le attività settimanali, il gioco procede in automatico, interrotto solo da qualche evento particolare od incontro, che sono però solo delle scene di intermezzo narrative, che non prevedono alcuna interazione. Ci siamo ritrovati a mandare avanti velocemente queste sezioni, per arrivare al termine della settimana e impostare un nuovo programma per quella successiva.

Nell’anno 3716, l’educazione di una bambina di 10 anni è ben lontana da quello che siamo abituati. A parte i programmi scolastici, la pccola ciel deve anche cimentarsi, come dicevamo sopra, negli allenamenti di combattimento. Il mondo in cui siamo proiettati è ostile ed è quindi necessario che ai bambini venga insegnato fin dalla tenera età come difendersi da una probabile invasione. Significa che, nonostante Ciel abbia una vasta gamma di abilità che può sviluppare, la più importante da far incrementare sarà il punteggio di forza. Anche intelligenza e creatività hanno alcuni vantaggi in battaglia, ma la forza rappresenta sempre e comunque il fulcro di ogni azione.

Peccato che il sistema di combattimento in Ciel Fledge sia a dir poco frustrante. Ci viene proposta, quando si accede ad una battaglia, una griglia a forma di diamante composta da nove quadrati più piccoli. Allineando dei tasselli di quattro colori diversi, dovremo creare delle combo e assembrare tessere non corrispondenti ci costa una penalizzazione. Se saremo in grado di azzeccare la combinazione giusta, potremo danneggiare l’avversario. Concatenare una serie di attacchi evita che il nemico possa fare la sua mossa. Ciel ha anche una serie di mosse speciali che possono essere usate in un incontro per renderla più resistente o aumentare il danno inflitto. Altre mosse speciali verranno sbloccate man mano che avanzi nel gioco.

Il problema risiede nella confusione di questi incontri, nei quali è  necessario tenere la levetta in posizione per selezionare un blocco anziché semplicemente navigare nella griglia, il che significa che è molto facile commettere un errore. Se si commette un errore, non c’è modo di rimediare, anche se ce ne rendiamo conto prima di rilasciare l’attacco impostato. Poiché anche il minimo errore può significare una cocente sconfitta, capite bene come sia frustrante questo perverso meccanismo. Oltretutto i combattimenti sono estremamente ripetitivo, per cui invece di spezzare un sistema di gioco noioso, non fanno altro che a peggiorarlo. Ma se vogliamo essere dei genitori perfetti, per l’anno 3176, potremo anche decidere di mandare nostra figlia, ovvero una bambina di soli 10 anni, compiere delle pericolose missioni per recuperare oggetti e denaro, oltre che guadagnare un bel po’ di punti di esperienza.
Il denaro ci serve per nutrire al meglio la nostra Ciel. Per guadagnarlo, oltre che affrontare missioni, possiamo scegliere se andare a lavorare part-time, oppure fare gli straordinari. Stare troppo tempo fuori casa influisce negativamente sul rapporto con nostra figlia, per cui va valutata attentamente questa possibilità. Il problema è che è difficile accumulare denaro per le esigenze di Ciel, che ci chiederà oltre che il cibo, anche nuovi vestiti, medicine se si ammala. Non si riesce mai a trovare un equilibrio tra rispettare le sue esigenze e stabilire un buon rapporto con la nostra protetta, ed anche questo è un elemento che purtroppo genera frustrazione.

Come si dice, il denaro non crea felicità e anche in questo gioco si può applicare questa massima, poiché dovremo anche tenere sotto controllo il contatore di energia di Ciel e tenere a mente che ogni attività a cui partecipa consumerà un po’di questa energia. Per renderla felice e in salute, dovremo essere bravi a bilanciare in maniera quasi perfetta le sue attività con i giorni di riposo. I giorni di riposo possono essere presi in qualsiasi momento, e il loro unico effetto è solo quello di aumentare l’energia do Ciel. Ogni settimana contiene un giorno “gratuito” in cui Ciel può impegnarsi in più attività sociali, come fare shopping (se hai i soldi) o socializzare con un amico. Mentre giochi, compariranno nuove attività, come una gita in spiaggia (estremamente dispendiosa) o alcuni compiti che Ciel può completare per guadagnare un po’ di soldi. Bisogna sempre tenere di conto degli effetti positivi e negativi di ogni attività, per cui è necessario monitorare attentamente le statistiche di Ciel per assicurarci che la nostra figlioccia rimanga sana e felice.

La trama del gioco è mostrata attraverso cutscene in stile visual-novel a intervalli variabili. Alcune di queste scene si sbloccano a seconda delle attività selezionate per Ciel, mentre altre accadono indipendentemente dalle scelte che faremo. Questi filmati presentano un cast di una dozzina di personaggi, ognuno con le proprie peculiarità e vederli interagire con Ciel spesso porta a conseguenze interessanti e alla fine costituiscono la parte più interessante del gioco.

In Conclusione

Ciel Fledge: A Daughter Raising Simulator è penalizzato pesantemente da  gameplay  noioso che non riesce a convincere e coinvolgere- Se all’inizio si è curiosi di capire come cresce la nostra Ciel, dopo qualche ora di gioco nella quale non accade praticamente niente, il tedio prende pesantemente il sopravvento. Programmare le settimane, affrontare degli astrusi e frustranti combattimenti, cercare di aumentare in maniera bilanciata le statistiche della nostra figlioccia e aspettare una cutscene che ci mostri qualcosa di più della storia, non è assolutamente appassionante. Se questo gli sviluppatori pensano che sia quello che succede quando si alleva un figlio, allora devono aver capito proprio male cosa sia la genitorialità.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per Nintendo Switch


5
voto

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