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Dead or School – Recensione

Dead or School è un titolo indipendente prodotto dallo Studio Nanafushi,  un team composto da tre persone. Un hack’n slash in 2.5D con elementi sia RPG che Metroidvania, che cerca di accalappiarci con un po’ di sano fanservice, attraverso immagini scollacciate di giovani studentesse giapponesi, Il mix purtroppo, nonostante sia divertente, non è riuscito a convincermi . Vi spiego nella mia recensione i suoi punti deboli e quelli di forza.

Nel 2016 il team provò a finanziare il loro gioco con una campagna di Indiegogo,  fallendo però in modo spettacolare. Ma la piccola squadra non si è data per vinta e ha cercato in autonomia di pubblicare lo stesso il gioco, prima per il mercato asiatico e adesso per quello occidentale.

Il background dove si muovono le azioni della nostra protagonista Hisako, è quello di un mondo devastato da un’apocalisse zombi che ha portato tutte le persone rimaste a trasferirsi nel sottosuolo, nel sistema della metropolitana di Tokyo, un po’ come quello che succede in Metro. Proprio come in Metro, la protagonista ha l’impellente  desiderio e la forte curiosità di vedere il mondo di superficie e parte alla ricerca di farlo. Ma il suo fine ultimo è soprattutto quello di tornare in superficie  in modo da poter indossare uniformi scolastiche e andare a lezione con i suoi amici. Tutta questa sbilenca premessa serve a giustificare il fatto che avremo come protagonista una ragazza che corre tra le varie stazioni e tunnel della metropolitana, indossando una minuscola gonna e una camicetta che viene facilmente strappata dagli artigli degli zombi.

Lungo la strada, Hisako è chiamata a salvare le persone in difficoltà e  lentamente racimola un folto gruppo di persone che saranno disposte ad aiutarla nel suo viaggio verso la superficie. Questo fa si che la struttura di Dead or School sia simile a Metroidvania, per cui alcune aree sono bloccate fino a quando non avremo salvato un personaggio che ci fornisce la possibilità di aprire un nuovo percorso per te.Alla fine questa tipologia di gioco è più una scusa per allungare un po’ la storia, che oltre ad essere debole è anche abbastanza breve nel duo complesso.

Dead or School è un chiaro omaggio a tutta quella letteratura fumettistica e produzione video rivolta agli hotaku, con messaggi sessuali disseminati in ogni luogo. Se conoscete titoli come Onechanbara e School Girl / Zombie Hunter sapete bene di cosa stia parlando. L’abbigliamento di Hisako si strappa in modo feticistico mentre subisce danni, ci sono un sacco di cutscene dove procaci ragazze e donne ci mostrano i loro attributi femminili a malapena nascosti da succinti abiti e altre scene dove gli zombie più che cercare di divorare la malcapitata preda, di solito una procace ragazza, sembrano avere delle chiare attenzioni sessuali nei loro confronti. Anche se la realizzazione è di discreto livello, in generale il trash sprizza da ogni pixel.

Se la parte narrativa zoppica, purtroppo anche il comparto tecnico di Dead or School non brilla per livello di dettaglio e cura estetica. I disegni dei vari personaggi sono curati, ma le animazioni, gli sfondi e in generale tutto il comparto grafico in-game sono abbastanza deboli. I modelli dei personaggi sono animati con approssimazione e molto piccoli, gli effetti grafici sono molto limitati e troppo ricorrenti. La nostra eroina ha tre tipi di arma che può usare: uno per il combattimento ravvicinato, un o per il combattimento a medio raggio e uno esplosivo per danneggiare gruppi di avversari. Le armi possono essere modificate e potenziate, aggiungendo alcune migliorie che possono essere raccolte durante l’esplorazione. Ci sono dei save point dove è possibile recuperare i punti via persi durante gli scontri e accedere ad un workbench che ci permette di applicare le migliorie al nostro arsenale. Anche in questo caso non ho trovato niente di particolarmente originale. Il nostro personaggio può essere potenziato quando si sale di livello, dopo aver accumulato punti esperienza durante i combattimenti. Questa sezione simil-RPG ci permette di sbloccare anche delle abilità che ci permetteranno di aumentare la nostra potenza, con dei punti abilità che vi vengono assegnati quando si sale di livello. Anche in questo caso niente di nuovo sotto il sole, cose che si sono già ampiamente viste in altri titoli similari.

In Conclusione

Nel complesso Dead or School è un titolo che può risultare anche divertente, ma se siete disposti a soprassedere su di una serie di elementi negativi. In primo luogo non ha una vera e propria trama, ma un guazzabuglio di idee che servono più che altro a sostenere un fanservice dedicato soprattutto a coloro che amano vedere ragazze discinte che combattono contro zombie sessualmente eccitati. Le meccaniche di gioco sono deboli, così come il comparto tecnico. Il tutto si risolve in un titolo economico senza grosse pretese, pieno di riferimenti sessuali e ragazze discinte, che però non riesce ad essere originale e solido da poter essere considerato un acquisto imprescindibile.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dal publisher per PlayStation 4

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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