Welcome to Zombieland

L’apocalisse-zombi prende le sue origini dai cult di Romero, che hanno poi dato vita ad un filone infinito di film e videogiochi.

La struttura è sostanzialmente sempre la stessa: un virus sconosciuto dilaga per le strade di città e campagne riportando in vita i morti che iniziano a cercare esseri umani di cui cibarsi, lasciando dietro di sé orrore e devastazione.

In Dead Rising 2 però, troviamo un mondo post-invasione estremamente particolare: anche se i morti viventi sono ancora presenti, gli esseri umani sono riusciti a ritrovare uno stile di vita relativamente normale, mettendo in quarantena le zone infette e creando un farmaco in grado di fermare l’infezione: lo Zombrex.

Gli zombi nel frattempo sono divenuti carne da macello in un reality show, il “Terror is Reality”, dove i partecipanti devono massacrare orde di tali esseri per ricevere un ingente premio in denaro. Proprio a questo sanguinario show partecipa il nuovo protagonista, Chuck Greene, che ha bisogno di soldi per comprare il già citato farmaco per la propria figlia Katey, colpita dal virus. Vinto il torneo tuttavia, qualcosa va storto, e l’intera città dove era ospitato lo show, Fortune City, viene invasa dai non-morti. Per i pochi superstiti sarà necessario attendere 72 ore prima dell’arrivo dell’esercito che verrà a salvarli. A rendere più problematica la vita a Chuck vi sarà però l’accusa di essere lui stesso l’artefice dell’attacco terroristico che ha portato alla liberazione dei famelici esseri.

Durante le ore di attesa la nostra avventura prenderà il via e ci vedrà impegnati a salvare gli altri superstiti in giro per Fortune City, trovare lo Zombrex per la piccola Katey, che necessita della propria dose ogni 24 ore, ed infine a scoprire la verità dietro l’assalto.

Massacro folle a Las Vegas

I nostri obiettivi andranno sempre eseguiti entro un limite di tempo, visualizzabile mediante l’orologio da polso di Chuck.
Al giocatore viene data però libertà assoluta su come gestire le proprie attività, col rischio, ovviamente, di non riuscire a completare alcuni obiettivi, ad esempio non portando lo Zombrex dalla piccola Katey.

Ad ostacolarci ci saranno naturalmente schiere infinite di zombi, tanto lenti quanto pericolosi qualora ci circondino.

Per liberarci di loro dovremo fare affidamento a qualsiasi strumento presente nell’enorme città di Fortune City, che riprende a tutti gli effetti la struttura di Las Vegas: casinò, negozi, la strip ecc. L’arsenale di Chuck spazierà quindi da pali a padelle fino a strumenti del tutto folli. Tramite appositi banchi da lavoro saremo infatti in grado di progettare strumenti di morte fuori dal comune, come lanciagranate fatti in casa e spade laser (!).

Per rendere più agevole il nostro lavoro di massacro vi sarà invece un sistema di progresso a livelli del nostro personaggio: completando obiettivi ed uccidendo zombie otterremo punti che ci faranno salire di livello ottenendo in cambio maggior forza o più slot nell’inventario.

A darci filo da torcere ci saranno invece delle boss fight che vedranno come nostri nemici altri sopravvissuti, talmente tanto shockati dall’arrivo degli zombi da aver perso del tutto la ragione. Questi si riveleranno spesso avversari estremamente coriacei, in grado di farci sudare le canoniche sette camicie.

Il gameplay si fonda quindi sul massacro indiscriminato di zombi per passare dal punto A al punto B, senza proporre una grande varietà, ma riuscendo comunque a divertire, grazie ad un ritmo frenetico e ad un gusto esilarante per l’esagerazione. E’ innegabile però come le prime ore di gioco propongano delle missioni prive di mordente, atte solo a mandare il giocatore in pasto ai non-morti.

Le missioni principali della trama propongono invece sessioni di gioco più differenziate tra loro e, specialmente dalla metà in poi,  decisamente più esaltanti. Il tutto coadiuvato da una storia semplice ma ben elaborata, dotata di alcuni colpi di scena di rilievo.
A chiudere il tutto vi è un alto numero di finali, che saranno determinati dal riuscito completamento delle missioni principali, dalla consegna dello Zombrex a Katey ma anche da molti altri fattori. Ciò giova ad una longevità già di per sé molto buona.

Zombi scintillanti

Il pacchetto offerto da Dead Rising 2 si rivela davvero piacevole ed estremamente divertente, nonché impreziosito da un comparto grafico ottimamente realizzato.

A fronte di un frame rate non sempre stabile, il titolo offre texture dettagliate, animazioni fluide e modelli poligonali molto curati. Diversamente dal primo Dead Rising si può peraltro constatare una maggior differenziazione tra i vari zombi, con un numero di modelli nettamente aumentato.

Il comparto audio si attesta su ottimi livelli, grazie ad un doppiaggio di buona fattura e ad una colonna sonora azzeccata.

Terror is reality!

Separata dalla storia di Chuck, troviamo la modalità “TiR” dove avremo modo di partecipare ad altre “puntate” del macabro reality show.
La cosa interessante è che il premio in denaro ottenuto qui ci fornirà contanti preziosi da sfruttare quando giocheremo nuovamente nei panni del signore Greene.

Operazione Romero compiuta

Dead Rising 2 è certamente un ottimo titolo, divertente ed esagerato fino all’osso ma dotato anche di una buona trama.

Nonostante il gameplay soffra di una evidente linearità di fondo, il ritmo frenetico rende il gioco Capcom un acquisto obbligato per gli amanti degli zombi game, ed è caldamente consigliato a tutti coloro che desiderano trascorrere ore ed ore di gioco spensierato.

PRO

  • Frenetico e spassoso
  • Trama buona
  • Molto longevo e rigiocabile
  • Più vario del predecessore

CONTRO

  • Struttura di fondo ripetitiva

 

GRAFICA: 9

SONORO: 8.7

DIVERTIMENTO: 8.5

LONGEVITA’: 8.8

TOTALE: 8.5

 

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