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Iro Hero (PS4) – Recensione

Iro Hero è già stato rilasciato per Nintendo Switch nel 2018 e adesso arriva anche su  arrivato su PlayStation 4 e Xbox One.
Il panorama degli sparatutto offre un sacco di cloni di cloni di cloni (e potremmo andare avanti all’infinito) per cui è da capire se questo gioco riesce a ritagliarsi una sua nicchia di originalità, oppure è bene lasciarlo a perdersi nell’oblia digitale. Leggete la nostra recensione per scoprirlo.

La cosa che vi consigliamo di fare è iniziare con la  modalità Storia, che si dipana per quattordici capitoli e ci vede vestire i panni del nostro eroe per fuggire da un attacco sulla Terra per andare a  salvare l’universo. Fin qui in quanto ad originalità ne troviamo ben poca. E’ stato introdotto un sistema di combattimento basato sullo sparo binario. Potremo sparare proiettili di colore blu e di colore rosso, che avranno effetto sui nemici del colore opposto. Anche in questo caso, niente di nuovo che non sia già stato visto in passato, come ad esempio, per citare il lo shump più famoso che ha già utilizzato questo meccanismo bi-polare, succedeva in Ikaruga di Tresure, Questa meccanica rende Iro Hero tanto un gioco di puzzle quanto uno sparatutto, che basa la sua difficoltà primaria ad essere un erede dei bullet-hell. In questo titolo dovremo quindi concentrarci sia sulla nostra nave che sui proiettili e le navi che ci vengono incontro, cambiando il colore delle nostre armi più volte al secondo per passare indenni da un livello all’altro e accumulare punti.

La nostra nave può assorbire proiettili dello stesso colore sparati dai nemici con il risultato che ogni proiettile assorbito va  gradualmente  ad alimentare  due super-armi che possono essere scatenate con un apposito tasto.

Avanzando di livello in livello, oltre che degli avversari, dovremo preoccuparci anche di barriere che potremo attraversare solo passando al colore giusto, pena la nostra distruzione. Così come ci sono degli specchi che a seconda della polarità della nostra navae saranno in grado di riflettere i nostri proiettili, oppure assorbirli. I livelli non sono generati proceduralmente e non troppo lunghi, per cui dopo qualche partita sarete in grado di memorizzarli senza troppa difficoltà, così da avere un vantaggio tattico anticipando ogni singolo ostacolo e stormo di navi avversarie che ci si pareranno contro. Alla fine Iro Hero inizia  inizia come un semplice sparatutto a scorrimento verticale, ma ben presto diventa rapidamente un test di agilità mentale che ci obbliga a prendere decisioni in pochi secondi e a passare velocemente da un colore all’altro per poter avanzare e acquisire potenza di fuoco

Ovviamente il gioco cerca di rendere la nostra avanzata più difficile possibile, posizionando i nemici rossi dietro le barriere rosse in modo che i nostri proiettili blu non possano colpirli, così come verremo messi alla prova da labirinti di barriere colorate alternate in cui dobbiamo muoverci, cambiare colore, spostarci e cambiare nuovamente colore, un sistema che molti come noi hanno già visto in un altro shooter, Velocity.

La curva di difficoltà di Iro Hero è abbastanza dolce, per attraverseremo i quattordici livelli con una crescita del livello di difficoltà abbastanza moderata, che ci permette di prendere confidenza con i comandi, che poi sono realmente pochi, ma sopratutto a creare delle mappe mentali che ci permetteranno di rigiocare ogni livello per ottenere punteggi migliori, cercando di non perdere nessuna delle tre vite che ci vengono assegnate all’inizio del gioco. Non ci sono opzioni per aumentare o diminuire il livello di difficoltà, ma sinceramente non se ne sente la mancanza.

Graficamente il gioco mescola gli sprites della nostra nave e di quelle avversarie,  che sembrano essere stati creati ad 8-bit, con degli sfondi che invece sono ben dettagliati e definiti, come accadeva negli shooters a 16-bit. Peccato che la palette dei colori sia molto limitata e tutti i toni degli sfondi siano tendano verso le tonalità più scure, perché una maggiore luminosità ad ogni livello sarebbe stata sicuramente gradita e gradevole.

Come dicevamo di Project Starship, questo gioco farà la gioia dei cacciatori di trofei, perché per conquistare il Platino non ci abbiamo messo più di 25 minuti e non è necessario neppure portare a termine il gioco

In Conclusione

Iro Hero è uno sparatutto semplice e solido, ma manca di originalità. Se siete amanti del genere e volete un titolo che vi permetta sopratutto di mettere alla prova più che i riflessi la memoria e la destrezza con il pad, potete pure pensare di prenderlo. Per tutti gli altri, a meno che non siate dei cacciatori di trofei indefessi, non possiamo certo consigliarne l’acquisto spassionatamente, perché nonostante Iro Hero sia divertente, sul mercato si trovano sicuramente titoli di maggior spessore, magari anche allo stesso (basso) prezzo.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per PlayStation 4

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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