Commandos 2: HD Remaster – Recensione

Come già preannunciato nel nostro hands-on, ci sono alcuni giochi che possono essere tranquillamente definiti come pietre miliari per un intero genere e Commandos: Behind Enemy Lines è sicuramente uno tra questi. Prima del titolo creato da Pyre Studios c’erano stati titoli tattici isometrici, ma con Commandos l’interattività le capacità stealth e la giocabilità, all’epoca, raggiunsero un livello mai visto. Il gioco si concentrava tutto su missioni che si svolgevano durante la seconda guerra mondiale, e in esso prendevamo il comando di un’intrepida squadra di commando britannici decisi a combattere contro i nazisti. Avevamo a disposizione un berretto verde, un cecchino, un marine, e altri infiltratori con i quali dovevamo eliminare installazioni e obiettivi con approcci furtivi e  non convenzionali. Il sequel, Commandos 2: Men of Courage prese le linee guida del gioco originale, introducendo però un motore grafico 3D e ha aggiunto risoluzioni più elevate, posizioni interne e subacquee, la possibilità di usare armi, veicoli e attrezzature nemiche e tre nuovi soldati per il combattimento . Sicuramente è uno dei giochi di strategia in real-time che ho apprezzato maggiormente, perché risultò superiore persino al primo capitolo, e adesso ci viene riproposto in forma completamente rimasterizzata. Vediamo assieme se lo spirito originale è rimasto inalterato o se si poteva fare qualcosa di meglio.

Nel 2017 Kalipso Media, editore specializzato in giochi di strategia in tempo reale, come ad esempio la serie Tropico, acquisisce i diritti da Pyros Studios e mette all’opera lo sviluppatore Yipee! su questa versione rimasterizzata. Appena facciamo partire il gioco il  primo e più evidente miglioramento in Commandos 2: HD Remaster è ovviamente la componente grafica. Mentre il  gioco originale era visualizzato in  640 × 480  con un formato 4: 3, oggi possiamo apprezzare un ampio ventaglio di risoluzioni che vanno da quella originale fino a 4K, con tre livelli di opzioni di dettaglio e frequenze di aggiornamento bloccate a 30 o 60 fps.
Ma gli sviluppatori di Yippee! non si sono limitati solo ai miglioramenti visivi, mettendosi d’impegno a ristrutturare e rendere più stabili le animazioni che nell’originale non erano proprio al top. I movimenti dei personaggi, sia quelli che controlliamo che gli NPC alleati o avversari, sono molto più fluidi e realistici, con un set di animazioni ampliato.Adesso si possono apprezzare a pieno anche le ombre ben renderizzate sotto persone, lampioni, edifici e altro, prive dei massicci bordi frastagliati dell’originale. Con un occhio un po’ più critico e andandomi a rivedere le ambientazioni originali, mi sono accordo che alla fine, nonostante la bella rinfrescata che è stata data alle mappe, gli ambienti sono ancora troppo statici, quasi fossero più dei teatri di posa cinematografici che vere e proprie ambientazioni in tempo di guerra Gli effetti dell’acqua che scorre e della neve che cade ci sono tutti e sono ben realizzati, ma i cespugli rimangono perfettamente fermi mentre ci si passa attraverso, così come gli alberi non subiscono gli effetti del vento. Dei bei diorami che mancano di una loro personalità viva e realistica. Il grande lavoro di ritocco ha portato ad un maggior utilizzo di poligoni, che si sono triplicati rispetto all’originale e questo elemento è ben riconoscibile da chi ha speso ore ed ore a giocare con l’originale.

Il gioco si sviluppa su di un totale di 21 missioni incluse le nove missioni bonus. Non vi lasciate ingannare dal numero complessivo che a prima vista può sembrare esiguo, perchè vi posso assicurare che ogni missione vi impegnerà per un bel po’ di tempo, a partire già dal tutorial. Il punto di forza del gameplay di questa serie è legato dall’approccio si pianificazione quasi maniacale che è necessario avere quando ci accostiamo ad ogni missione. Niente può essere lasciato al caso, bisogna studiare ogni variabile, anche la più piccola, e anche così il margine che tutto possa andare male è sempre presente. In Commandos non conta la fortuna, ma la pianificazione strategico tattica e il giusto tempismo. Per cui se non siete persone pazienti, lasciate perdere questo gioco, perchè metterà a dura prova la vostra stabilità più e più volte, ma senza mai essere realmente frustrante

Una cosa molto importante da tenere sempre presente per non rischiare di disperdere troppo le forze e rischiare di non arrivare al termine delle varie missioni, sono le caratteristiche peculiari di ogni membro del nostro commando. Il berretto verde è in grado di saltare attraverso le finestre, ha più salute e velocità e muscoli, per cui sarà anche in grado di spostare oggetti pesanti. Con il suo coltello può uccidere silenziosamente i nemici a distanza ravvicinata e anche posizionare esche per distrarre o attirare in trappole gli avversari. Abbiamo poi la sua silente e letale controparte, ovvero il  Cecchino che, porta con sé un fucile da cecchino molto rumoroso e molto potente. Egli è quindi in grado di eliminare qualsiasi avversario dalla lunga distanza sulla mappa, ma il ridotto numero di munizioni che ha a disposizione ci porterà a pianificare con attenzione quale nemico eliminare e soprattutto le tempistiche delle varie eliminazioni, che è sempre bene coordinare con gli altri membri del team. Poi c’è il Marine che sa nuotare più velocemente di qualsiasi altro commando, può lanciare il suo coltello per uccisioni istantanee e trasporta un gommone per trasportare gli altri membri della squadra. Quando sono necessarie tattiche subacquee, può anche indossare una muta da sub, e provare ad infiltrarsi all’interno di strutture altrimenti non raggiungibili.
Anche la mappatura dei controlli è stata ridisegnata per ammodernare il sistema rispetto al gioco originale. All’epoca era un po’ macchino fare varie azioni in sequenza, per cui è stato studiato un sistema da Yippee! che adesso permette di alleviare un po’ la sensazione di legnosità che si aveva un tempo, anche se ritengo che ancora siamo lontani dalla precisione aumentata che ci aspetteremo in una versione rimasterizzata dopo 18 anni dall’originale. È troppo macchino selezionare il personaggio, cambiare la visuale della camera, impostare determinate azioni, il tutto con un controllo ibrido tra mouse e tastiera. Sarebbe stato più semplice cercare di implementare i comandi base sui tasti del mouse, senza dover premere tasti da tastiera assieme ad ALT o SHIFT. perchè con i controlli così come sono impostati a volte è facile, soprattutto quando si cercano di compiere azioni in rapida sequenza, confondersi e rischiare di estrarre la pistola invece che spostare la visuale della camera.

A proposito di camera, essa continua a muoversi con cambi visuali di 90°, ma considerando l’architettura di Unity usata come base per il motore grafico, mi sarei aspettato un cambio fluido e non a scatti.

Con una corposa e necessaria patch sono stati corretti molti bug che minavano la giocabilità i primi giorni, per cui ho preferito avere la versione sistemata per esprimere un giudizio consono. Le prime partite prima dell’applicazione della patch potevano essere veramente snervanti, essendo il gioco all’epoca pieno di bug che rendevano irrealistiche alcune situazioni o peggio che facevano crashare il gioco e perdere ogni progresso fatto.

In Conclusione

Commandos 2: HD Remaster fa un potente e convincente aggiornamento grafico ad un classico intramontabile del genere tattico in real-time, e cerca al contempo anche di sistemare un po’, anche se non in maniera perfetta, un set di controlli che nell’originale era veramente una sfida nella sfida. Dal punto di vista del gameplay mantiene intatto lo spirito e la presa del gioco originale, facendo che ogni singola missione debba essere studiata in ogni minimo particolare per avere una minima chance di uscirne indenni. Le 21 missioni complessive sono più che sufficienti per tenervi impegnati per molte ore, per cui non temete che esse siano limitative della longevità. Ora che anche i vari bug che hanno minato la giocabilità del post-lancio sono stati quasi completamente rimossi, non posso far altro che consigliarlo vivamente agli appassionati del genere, sia a coloro che lo hanno già giocato e che troveranno degli indubbi miglioramenti, ma anche a coloro che decidono di approcciarsi a questo genere per la prima volta, avvertendoli di non prendere mai sotto gamba ogni missione, perchè la pianificazione e l’acume tattico sono elementi fondamentali per potersi godere appieno un titolo come questo.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per PC (Steam)


7.5
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com