FeaturedRecensioni

Bookbound Brigade – Recensione

Per definire Bookbound Brigade possiamo sicuramente assimilarlo al genere dei  Metroidvania 2D, ma con uno sfondo culturale, ovvero quello dei generi letterari. Il gioco sviluppato da Digital Tales ha sicuramente molti spunti  interessanti legati alla sua struttura di base e ci ha impegnato in un a sfida abbastanza difficile anche per i fan del genere, ma alcuni problemi legati al suo design lo rendono un titolo non imprescindibile. Scopriamone assieme pregi e difetti.

Bookbound Brigade ci trasporta all’interno del mondo letterario, nel quale troveremo personaggi storici ed immaginari che convivono in pace ed armonia. Questo fino a quando il Libro dei Libri viene trafugato, causando la disgregazione del mondo letterario. Solo un gruppo di eroi, avvero la Bookbound Brigade (la Brigata Rilegata), unendo le loro forze saranno in grado di trovare chi ha compiuto il tragico misfatto e salvare il mondo dalla rovina.Il nostro manipolo iniziale è composto da Re Artù, Dracula, Robin Hood, Dorothy del Mago di Oz e Sun Wukong, la scimmia alla quale si è ispirato Dragonball.  Proseguendo nell’avventura il nostro gruppo sarà implementato da altri eroi, tutti con abilità e caratteristiche particolari che ci permetteranno di affrontare le nuove sfide che ci verranno proposte.

Il tocco originale del gioco è che dovremo controllare contemporaneamente l’intera brigata, che agisce assieme come una falange romana quando attacca o salta. Come ci si aspetta da ogni buon Metroidvania, durante il corso del gioco sbloccheremo nuove abilità, per rendere possibile l’accesso a nuove aree. Ad esempio la prima che sbloccheremo è l’abilità di svolazzare di Dracula, che ci permetterà di raggiungere posti elevati e planare per attuare attacchi “schiaccianti”. La Brigata Rilegata nella sua formazione base è un gruppo contatto, ma durante il gioco saremo in grado di cambiare formazione per diventare una colonna verticale o disporsi tutti in un’unica fila orizzontale, metodi che ci permetteranno di accedere anche in questo caso ad aree altrimenti irraggiungibili.

Questa modalità di cambio di formazione è sicuramente anch’essa un’idea interessante che permette agli amanti dei  Metroidvania di avere un approccio originale al genere, ma al contempo risulta anche un limite alla nostra azione. Ci troveremo difatti a dover fare repentini cambi di formazione in momenti delicati del gioco, per cui in alcuni segmenti dovremo obbligatoriamente padroneggiare alla perfezione le meccaniche del gioco. Purtroppo in alcuni frangenti questa operazione è talmente caotica che si rischia di dover ripetere lo stesso pezzo di gioco innumerevoli volte a causa dell’estrema difficoltà proposta. Cadere nel vuoto o essere sconfitti ci riporterà di ogni sezione. È vero anche che la barra di energia si ricarica, ma molto lentamente, per cui per essere sicuri di poter superare indenni un particolare segmento di gioco, basterà aspettare che la barra si riempia di nuovo, ma queste attese alla lunga tendono a spezzare troppo l’azione del gioco. Si può sbloccare anche un’abilità che permette alla barra di riempirsi più velocemente, ma i tempi morti rimangono comunque troppo lunghi.

Laddove abbiamo rilevato un altro problema strutturale è nella sezione di combattimento. Risulta tutto molto caotico ed impreciso, poiché i personaggi attaccano attaccano individualmente ed risulta molto complicato capire chi attacca cosa, a parte quando ci troviamo ad affrontare gli avversari più grandi. La barra della salute è condivisa per cui non si riesce a capire chi e come sta subendo danno: ci si rende solo conto che essa diminuisce, ma senza capire chi è stato attaccato. La combinazione di questi elementi rendono gli scontri troppo imprevedibili, ed imprecisi. Il cambio di formazione è troppo lento per cui quando si tratta di affrontare i boss diventa veramente frustrante schivare, in quanto il tempismo in questi casi è un elemento fondamentale, che viene castrato dalla impossibilità di avere un reale controllo.

Spesso e volentieri ci troveremo intrappolati in stanze dove l’unico modo per uscirne è quello di sconfiggere tutti gli avversari che ci vengono scagliati contro ed è anche in questi frangenti che abbiamo rilevato ancora una volta il difetto del sistema di combattimento, sopratutto nelle prime fasi del gioco, quando ancora non siamo in grado di padroneggiare alla perfezione i vari comandi.

Bookbound Brigate ci offre un mondo di gioco veramente enorme, forse anche troppo. Infatti la lentezza con la quale si muove inizialmente il nostro party di eroi e la necessità di un continuo backtracking ci fanno obbligano a spostarci continuamente per sezioni e sezioni ad una velocità di lumaca. Anche questo elemento tende a spezzare troppo l’azione, facendoci cadere più volte in momenti di noia abissale. solo quando sbloccheremo la formazione a ruota saremo in grado di muoverci con più agilità, ma nel complesso sarebbe stato più opportuno ridurre un po’ la dimensione del mondo di gioco o avere una maggiore velocità del gruppo per evitare l’inevitabile tedio da spostamento.

La varietà dell’esplorazione è legata ad un sacco di NPC, anch’essi personaggi del mondo letterario, che ci affideranno alcune missioni specifiche da compiere. Quello che ci viene richiesto è andare a cercare alcuni oggetti perduti all’interno delle varie sezioni. Alcuni di questi oggetti sono elementi necessari per procedere nell’avventura, ma ci sono molti contenuti extra che faranno la gioia dei cacciatori di collezionabili. C’è anche una sorta di elemento RPG basato sui punti esperienza, che possono essere utilizzati per sbloccare abilità aggiuntive e aumentare statistiche di ciascun membro della brigata, permettendoci quindi una sorta di personalizzazione rispetto alle abilità del proprio gruppo.

La grafica di Bookbound Brigade, basata su illustrazioni disegnate a mano, è molto curata, anche se gli sprites dei personaggi sono minuscoli, tanto da non capire bene chi siano ad una prima occhiata.
Anche la componente audio è di buon livello, con una colonna sonora che ci accompagnerà piacevolmente, senza essere invasiva, per tutta la nostra esplorazione

 

In Conclusione

Bookbound Brigade è un gioco divertente con alcuni tocchi di originalità, ma anche alcune pecche che rendono questo titolo un acquisto da ponderare con attenzione. L’utilizzo di un gruppo di personaggi contemporaneamente aggiunge un elemento di novità rispetto ai classici Metroidvania, ma il sistema di combattimento e quello del cambio di formazione non lo rendono un titolo all’altezza della concorrenza. Consigliato a coloro che  sono alla ricerca di un’avventura impegnativa a condizione che siate in grado di sopportare un sistema di combattimento caotico ed un backtracking molto lento.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori per Nintendo Switch

Mostra tutto

Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
Back to top button