Ministry of Broadcast – Recensione

Ministry of Broadcast è un platform che ci porta in un paese immaginario dove il nostro eroe dai capelli arancioni deve superare alcune sfide durante il reality “The Wall Show” per poter attraversare finalmente il muro che lo divide dalla sua famiglia. Detto così sembra un titolo come molti altri, ma gli sviluppatori cechi che lo hanno creato (con Gamemaker! ndr) hanno attinto con esperienza dai classici del passato per portare sui nostri schermi un gioco che ci ha appassionato e divertito.

Dopo una breve introduzione, senza troppi preamboli saremo chiamati ad affrontare una serie di prove di intelligenza e destrezza al fine di completare ogni singola arena, mentre l’occhio vigile delle onnipresenti telecamere del “Ministero della Radiodiffusione” seguirà ogni nostra singola mossa.
Direttamente dalla Settimana Enigmistica avremo come nostro osservatore speciale un sagace corvo parlante, pronto a commentare con sarcasmo ogni nostra singola morte. Ebbene sì, preparatevi a morire più e più volte mentre cercherete di capire come attraversare i vari livelli, pieni di salti, di ascensori guasti, di impalcature traballanti rese scivolose dal ghiaccio, di cani da guardia che non vedono l’ora di azzannarci e guardie pronte a prenderci a manganellate. La via per la salvezza è costellata di questi ed altri pericoli, per cui solo grazie alla nostra intelligenza e perizia potremo essere in grado di arrivare al termine di questa divertente ed impegnativa avventura. Il gioco si sviluppa nell’arco di 5 giorni e in ognuno di essi dovremo affrontare varie arene, con un livello di difficoltà sempre più crescente, cì come vuole la tradizione di questo tipo di giochi. Appena inizieremo il primo giorno, al nostro risveglio all’interno della baracca che ci è stata assegnata, scopriremo che qualcuno, forse il nostro compagno di stanza, ha fatto sparire i nostri stivali, per cui come missione aggiuntiva dovremo cercare di recuperare altre calzature sparse nelle varie arene. Il gameplay è fortemente ispirato, per stessa ammissione degli sviluppatori, dalle dinamiche del buon vecchio Prince of Persia, ma anche se non ce lo avessero detto ce ne saremmo sicuramente accorti da alcuni elementi grafici che palesemente mostrano il protagonista del gioco del 1989 che ci indicano dove compiere alcuni salti.Abbiamo a disposizione un numero infinito di tentativi per cercare di superare le varie prove che incontreremo durante il nostro cammino. Una volta morti, potremo fare il rewind fino all’ultimo checkpoint, non prima di essere però stati bellamente irrisi dal sarcastico corvo parlante, che sottolineerà con caustiche battute la nostra completa inadeguatezza nell’affrontare i passaggi più ostici.

Come accadeva anche in Oddworld: Abe’s Exoddus, non saremo soli in questa fuga per la salvezza, poiché ci sono anche degli NPC che saranno in grado di aiutarci. La cosa umoristica, per quanto macabra, è che costituita dal fatto che questi personaggi non giocanti avranno l’infausto compito di essere sacrificati per poterci spianare la strada. Infatti li potremo immolare ad esempio per farli finire su delle acuminate punte e poterli così calpestare per poter raggiungere l’uscita. Il nostro personaggio si scuserà con loro e si sentirà anche un po’ in colpa, ma come diceva il nostro caro Machiavelli, il fine giustifica i mezzi. Alla fine di ogni giornata saremo riportati nella nostra baracca, dove ci potremo riposare per affrontare le prove dell’indomani.
Dal punto di vista tecnico la realizzazione è di ottimo livello. I controlli sono precisi ed accurati, elementi fondamentali per un buon platform dove anche il minimo errore di calibrazione di un salto potrebbe risultare fatale. Le animazioni del personaggio sono buone, anche se quando cammina, forse per il fatto di essere scalzo, appare abbastanza goffo, ma nel complesso è stato fatto un ottimo lavoro, utilizzando una pixel art che restituisce comunque un sacco di dettagli ed elementi di contorno ben curati e disegnati.
Gli scenari sono vari ed articolati ed anche se esiste un solo modo per arrivare alla conclusione di ogni livello, è necessario ragionare bene e coordinare con precisione ogni nostra mossa. Non basta correre da una parte all’altra o saltare con precisione, perchè in alcuni punti è necessario attivare interruttori o come dicevamo sopra, utilizzare i nostri cari NPC per superare alcuni punti. La struttura complessiva degli enigmi ambientali non è tanto ostica da risultare frustrante, per cui con pochi tentativi si riesce a capire come avanzare per passare al livello successivo. Complessivamente il gioco ci terrà impegnati per una decina d’ore, anche se gli ultimi livelli ci hanno messo un po’ più in difficoltà in quanto, non essendoci alcuna indicazione di come affrontare alcuni punti, abbiamo dovuto andare per tentativi più volte del consueto.

La componente narrativa e quella grafica sono in simbiosi perfetta e ci raccontano quanto le promesse di una fuga verso la libertà alla fine siano solo e sempre una tremenda sequela di bugie da parte dei regimi totalitari.

In Conclusione

Ministry of Broadcast mescola alla perfezione le visioni distopiche di 1984 di Orwell con le meccaniche dei moderni reality show, strizzando l’occhio anche a The Running Man (L’implacabile), il film con Arnold Schwarzenegger del 1987. La fusione di tutti questi elementi con un platform pieno di trappole mortali, sfide impegnative, personaggi non giocabili sacrificabili e un sarcasmo macabramente pungente lo rendono un gioco divertente e appassionante, che metterà alla prova i nostri riflessi e la capacità di ragionamento. Se poi ci mettiamo anche una pixel art realizzata con cura quasi maniacale e delle ottime animazioni che si ispirano soprattutto nei movimenti del personaggio al classico ed intramontabile Prince of Persia, allora capirete bene che non possiamo che consigliarvi vivamente questo titolo indipendente, realizzato con amore e passione che trasudano da ogni singolo pixel.

 

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornito dagli sviluppatori.

Il gioco è disponibile dal 30/01 Steam a questo indirizzo: https://store.steampowered.com/app/874040/Ministry_of_Broadcast/

Sarà disponibile anche per Nintendo Switch ad aprile del 2020

 


8.5
voto

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