HARDCORE MECHA – Recensione

HARDCORE MECHA è uno di quei titoli che sicuramente mi ha attratto per il suo nome, ovvero perchè contiene sia le parole Hardcore che Mecha. Purtroppo fino ad oggi il titolo era disponibile su PS4 solo per il mercato orientale (e su Steam dal giugno del 2019), ma ora è stato pubblicato anche per quello occidentale e grazie al codice fornito dal publisher, sono riuscito a metterci le mani sopra. Sono sempre stato un fan della serie Super Robot Wars, della quale ho molteplici versioni, ma non ho mai amato molto le versione Super Deformed, per ci ero inizialmente un po’ dubbioso sulla componente estetica di questo HM, ma fortunatamente mi sono dovuto ricredere, poiché i creatori di questo gioco sono invece riusciti ad infondere in esso il fascino dell’estetica e le radici del genere.

Sebbene HARDCORE MECHA non reinventi niente in merito a come i giapponesi raccontano le loro storie e sebbene sia un gioco comunque sviluppato da un team cinese, riesce durante tutta la campagna principale a mantenere un buon ritmo narrativo, ispirato e coinvolgente. Per gli intermezzi è stato usato il formato della visual novel, con lunghe conversazioni che si fondono con il gameplay in maniera perfetta. La resa grafica è ottima, con sprites ben disegnati con tratti puliti e con rimandi alle varie tipologie di mech che siamo abituati a conoscere della produzione giapponese. Ci sono quindi continui riferimenti al Gundam, al Gordian, a Evengelion e ad altri iconici mech che hanno popolato la gioventù dei più “anziani” come il sottoscritto e che comunque sono ben conosciuti ai più.

Il sistema di controllo attraverso il pad l’ho trovato un po’ ostico, per non dire ruvido, in prima battuta, perchè i tasti per attivare le varie armi sono disposti in maniera non proprio agevole e ci vuole un po’ di pratica per attivare velocemente lo scudo, per bloccare il movimento e per mirare mentre si usa il jetpack. Ma non vi lasciate scoraggiare, perché quello che inizialmente può dare un senso di frustrazione, poi nel proseguire l’azione, restituisce un gran senso di libertà, soprattutto quando nelle azioni più concitate riusciremo a destreggiarci con abilità.
Partiremo con un mech “basico”, che però potremo far sviluppare sbloccando armi, armature, raffreddanti per il jetpack, sistemi di attacco e di difesa aggiuntivi. Mano a mano che il nostro pilota crescerà di livella avremo a disposizione nuovi upgrade, che potremo comprare con il denaro raccolto durante le varie missioni. Sarà necessario esplorare bene ogni livello, perché ci sono lacune aree segrete che contengono sia crediti nascosti in alcune casse, che blueprint per accedere alla costruzione di nuove armi. Esse si affiancheranno alla nostra arma principale, che ha colpi infiniti, ma che comunque ha un certo tempo di ricarica. Durante i combattimenti potremo anche recuperare le armi lasciate a terra dagli avversari caduti in combattimento. Questo aggiunge sicuramente varietà ad ogni run, potendo anche elaborare schemi di attacco diversi a seconda degli avversari che dovremo affrontare.

HARDCORE MECHA sfoggia una modalità campagna piuttosto interessante e coinvolgente, strutturata anche in modo da poter tornare più volte ad affrontare ogni singolo livello per migliorare i nostri punteggi ed ottenere crediti aggiuntivi da spendere in upgrade.La trama non è niente di quando già visto in precedenza, ma è comunque ben strutturata. Sullo sfondo di una guerra imminente rivestiamo i panni di un mercenario che è chiamato ad aiutare le forze del bene e a scoprire i segreti e le macchinazioni che si nascondo dietro le vicende narrate. Affronteremo combattimenti di terra, sott’acqua ed anche una sezione simil sparatutto a gravità zero nello spazio. Si può uscire anche dal nostro mech per intrufolarci in alcune basi o per combattere corpo a corpo con plotoni di nemici, per poi attivare interruttori ed avere accesso a nuovi livelli. Uno dei limiti di HM è quello che nella campagna potremo utilizzare un solo mech. Per poterne utilizzare altri dovremo passare alla modalità multiplayer. Devo dire che ho trovato questa assai noiosa, poichè si riduce ad uno scontro tra due avversari in una arena. E’ divertente per le prime due/tre partite, ma non certo così tanto intrigante da essere una valida alternativa alla modalità campagna.

D’altro canto per aggiungere divertimento c’è la modalità Simulation Battle, che offre come sfida aggiuntiva la possibilità di affrontare orde di mech per sbloccare fino a 40 robot e migliorarli con un sistema di upgrade diverso da quello visto nella campagna principale. Grazie a questa modalità sicuramente la longevità di HM è maggiore, visto che la campagna principale si termina nel giro di una decina d’ore in modalità normale. Per i più pelandroni, o per coloro che vogliono vedere come va a finire, gli sviluppatori hanno introdotto anche una modalità Easy che permette di giocare senza grossi pensieri. Infatti i nemici infliggono meno danni e avremo comunque a disposizione un numero elevato di “pozioni curative”, che permetteranno di ristabilire l’energia del nostro mech mentre stiamo combattendo. Alla fine di ogni livello ci viene data una valutazione e per ottenere quella massima è necessario provare più volte, stando attenti a non essere mai distrutti e cercando di completare ogni stage sotto un determinato tempo limite ed anche cercare di distruggere il maggior numero di nemici che ci affrontano. Vi posso assicurare che ottenere la valutazione S, ovvero la massima, non è assolutamente facile.

Piccola nota a margine: il gioco quando parte è tutto settato sulla lingua giapponese, per cui per passare all’inglese bisogna andare nella terza casella delle opzioni e smanettare un pochetto per cambiare la lingua. Il parlato è in giapponese e cinese.

In Conclusione

HARDCORE MECHA mi ha riportato all’epoca d’oro dei combattimenti di mech in salsa giapponese. Con una solida campagna, una discreta narrazione, un vasto numero di mech (che però saranno solo giocabili nella dimenticabile modalità multiplayer), è un gioco imprescindibile per tutto coloro che cercano un titolo divertente ed appassionante. Nonostante la durata della Campagna sia abbastanza breve, la longevità è garantita dalla possibilità di migliorare i propri punteggi in ogni livello e dalla Simulation Battle, la modalità survival dove si possono sbloccare tutti i mecha visti nel gioco. Dedicato a chi ama i robottoni giapponesi, troverà i suoi fans anche tra coloro che amano gli action-platformer 2D fatti con amore!


8
voto