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Arriva Destiny 2 La Stagione dell’Alba – Intervista a GiornoGaming

In occasione del lancio della nuova stagione di Destiny 2, La Stagione dell’Alba, Bungie ha organizzato un evento di lancio per i giocatori insieme ai punti di riferimento per la community italiana del gioco. Tra questi abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza di ElitGaming, LorandTV e GiornoGaming.

Abbiamo colto l’occasione di fare due domande sul gioco e sullo stato di salute di Destiny 2 a quest ultimo proprio grazie alla sua rapida ascesa e seguente affermazione nel panorama italiano.

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Come vedi la community di Destiny in Italia? Hai percepito un cambiamento con l’arrivo di New Light?

In questo momento la community di Destiny 2 in Italia è buona secondo me. È però divisa per scelte di Bungie: la parte più hardcore, sempre molto attaccata ai contenuti, ha digerito male quest ultima stagione al contrario dei giocatori New Light, a cui invece è piaciuta.

Parlando più in generale l’evento di stasera testimonia il punto d’incontro a prescindere da tutto tra le due tipologie di giocatori.

Se dovessi sbilanciarti, il focus di Bungie è più incentrato al momento sui nuovi utenti o sugli hardcore gamer?

Ora è innegabile che il loro focus sia sui giocatori di New Light perché il loro obiettivo chiaramente è quello di far tornare tanti giocatori del primo Destiny o dell’anno 1 del secondo capitolo, poiché Bungie ha perso molta utenza durante quel periodo.

Nel corso dei mesi ti sei affermato come un punto di riferimento per la community italiana di Destiny 2. Senti una sorta di responsabilità in quanto tale?

Il senso di responsabilità un pochino c’è, però è abbastanza leggero perché è anche condiviso con  gli altri creators, con cui sto cercando di creare un rapporto distensivo. Ad esempio stasera ci sono ElitGaming e Lorand a testimoniare questo. Anche se ci accavalliamo questo è uno stimolo a fare qualcosa di migliore e comunque differente, portare un altro punto di visto aiuta in un modo o nell’altro la community a crescere.

Siamo pochi e quindi dobbiamo andare avanti insieme, in tutti i sensi.

Se trovo qualcuno che sta facendo qualcosa di interessante, degno di nota, cerco di dargli una mano. È il minimo che posso fare.

Sappiamo tutti del tuo trascorso come giocatore di Call of Duty, se Destiny dovesse intraprendere un percorso e-sportivo ti riaffacceresti sulla scena come giocatore, coach o magari caster?

Anche se si parla di un futuro ipotetico, la strada che Bungie dovrebbe intraprendere è comunque lunga e fatta di cambiamenti importanti anche al Crogiolo. Creare ad esempio mappe e/o modalità apposite con la possibilità di non permettere l’utilizzo di specifiche armi ed abilità per rendere tutto più equilibrato.

Nel caso in cui dovesse succedere tutto ciò mi butterei sicuramente come player, anche solo per vedere come va. Ho 33 anni e so di non poter essere al livello di un giocatore di 18 anni, l’età è una cosa che conta, però un tentativo lo fare, why not?

Oltre a te chi proporresti come Pro Player di Destiny in Italia? Pensi che ci siano abbastanza elementi per formare una squadra e-sportiva in grado di affermarsi a livelli internazionale?

La community competitiva di Destiny è molto ristretta. Ci sono diversi italiani molto forti che hanno partecipato e conseguito dei buoni piazzamenti in tornei internazionali, però spesso si tratta di gente molto forte con poca visibilità. Fare dei nomi è difficile, però sicuramente ci sono abbastanza persone per creare non uno ma bensì due team competitivi.

Infine, dopo la separazione da Activision come vedi l’approccio allo sviluppo, alla pubblicazione di contenuti e la relativa comunicazione da parte di Bungie? Hai notato differenze particolari?

L’evento di oggi ne è la prova: dalla separazione da Activision è stato fatto un passo notato da tutti noi creators. Ora abbiamo un contatto molto più diretto con Bungie stessa e questo è estremamente importante anche per l’utenza finale: il nostro feedback, quello della nostra community arriva a loro molto più di quanto non succedesse in precedenza.

Inoltre permette ai giocatori di entrare in contatto direttamente con lo studio di sviluppo, essere twittati direttamente dal profilo ufficiale, ecc.

Da questo punto di vista Bungie sta facendo un ottimo lavoro.

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David Il Matto Fiorin

Videogiocatore incallito, afflitto da una rara fissazione per la tecnologia e la musica. Il dottore gli ha prescritto una dose costante e massiccia di musica ogni giorno accompagnata da tutto ciò che è Geek e/o Nerd. Programmatore e sviluppatore di videogiochi ed applicazioni nella vita
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