Football Manager 2020 – Recensione

In Europa i campionati di calcio sono iniziati ed è già lotta per il titolo finale e obiettivi internazionali, ma c’è qualcosa che molti videogiocatori aspettano e il momento tanto atteso per milioni di videoallenatori è finalmente arrivato. Football Manager 2020 è sugli scaffali di tutto il mondo e i fan sono pronti ad iniziare la loro carriera video ludica nel mondo manageriale del calcio. Forse, e dico forse, SEGA e Sport Interactive  hanno finalmente trovato la loro quadratura definitiva osando un po’, ma c’è ancora da limare qualcosa.

 

SEGA e Sport Interactive quest’anno hanno mostrato non poche novità all’interno dell’ultimo capitolo di Football Manager rendendolo, sia per i novizi sia per qualche veterano, più complicato delle uscite precedenti. L’inserimento dei vari ruoli in rosa gioca quasi il 70% della strategia in vista della partita e bisognerà far attenzione ad ogni singola variante di ogni singolo giocatore. In settimana il vostro staff vi comunicherà la formazione consigliata ma nella maggior parte delle volte sarà totalmente errata con giocatori messi fuori ruolo ed è per questo che il giocatore farà bene ad imparare tutte le didascalie utili per ogni sotto-ruolo. La settimana sarà condita ovviamente agli allenamenti di gruppo da dover calendarizzare con largo anticipo in base agli impegni e quelli individuali, da concordare in base all’esigenza. Quest’anno gli allenamenti saranno la gioia e il dolore dell’allenatore. Il tempo di recupero tra un turno ed un altro è stato visibilmente allungato e, se ad esempio, dovessimo giocare solo per due domeniche consecutive, i giocatori non recupereranno il 100% della loro “stamina” obbligandovi a cambiare formazione nella  maggior parte dei casi sopratutto se dovessero esserci le coppe in mezzo alla settimana.
Nel pre-partita dovremmo anche decidere la tattica ideale durante le tre fasi di gioco: in possesso, in transizione e senza palla. Bisognerà fare attenzione a questo aspetto perché basterà una sola opzione in più o una in meno per mandare in tilt i propri giocatori, lasciando via libera agli avversari che troveranno dei buchi difensivi o un attacco non adatto alla fase difensiva dell’altra squadra.

football manager 2020

Lo staff, in molti casi, potrà giocare un ruolo chiave per la vostra sanità mentale soprattutto ad inizio partita e durante il pre-campionato. Nelle prime ore di gioco dovremmo controllare i contratti in scadenza di: staff, giocatori e settore giovanile ed ovviamente converrete che, almeno nei top club, ci saranno più di un centinaio di documenti legali da dover controllare ed è qui che le deleghe potranno giovarvi. Il direttore sportivo, o qualcun altro, potrà badare ai contratti dello staff ed a quello delle giovanili.
La nota dolente di ogni anno è e resterà il calciomercato estivo ma sopratutto quello dopo la prima stagione. Chi mastica un po’ di calcio è consapevole di quanto i prezzi dei singoli cartellini siano aumentati nel corso degli anni anche a causa dell’ingresso degli emiri nelle operazioni europee iniziando a pagare più del dovuto ogni singolo calciatore. Famoso è l’esempio della rinascita del PSG col gruppo d’investimento qatariota di Nasser Al-Khelaïfi. Fatta questa premessa storica ritorniamo al virtuale, ma non troppo. Durante il ritiro estivo è consuetudine operare sul mercato per poter rinforzare la rosa o semplicemente modificarla secondo i nostri gusti tattici. Il problema nasce a causa dei prezzi elevati già dal primo minuto a causa di alcune valutazioni errate sia nella vita reale che a causa dell’intelligenza artificiale in gioco. Per i terribili ragazzi del settore giovanili le società avanzeranno richieste non proprio sostenibili da tutti soprattutto per una squadra di categoria inferiore che cerca il proprio campione da far crescere negli anni.
Per quanto riguarda l’aspetto grafico Football Manager 2020 registra un miglioramento non indifferente sopratutto dal punto di vista delle animazioni. I movimenti dei calciatori risultano più naturali e non meccanici simil robot. Mentre sulla fisica della palla c’è  molto da ridire. Essa infatti è completamente assente tranne nei casi di rimpalli sui giocatori, anche per ovvi motivi, e tenderà a prendere velocità diverse ed in alcuni casi non rallenterà ma aumenterà la propria velocità come fosse all’interno della “teoria del piano inclinato”.  L’audio, salvo fix futuri, risulta abbastanza fastidioso a causa di alcuni glitch involontari rendendo l’effetto audio relativo al pallone irreale in tutte le sue forme. Lo stadio, anche se dovesse registrare pochi ingressi da parte del pubblico, risulterà come un normalissimo Camp Nou durante la semifinale di Champions League col tutto esaurito.

Come ben sappiamo la Juventus ha venduto in esclusiva tutti i diritti d’immagine a Konami per il suo Pro Evolution 20 e dopo FIFA anche Football Manager dovrà fare a meno dei bianconeri. Mentre il gioco di Electronic Arts c’è il Piemonte FC, qui avremmo le Zebre ma non disperatevi perché i modder sono già all’opera per rimettere in ordine tutto con loghi e nomi reali di tutte le squadre del mondo.

In Conclusione

Salvo qualche problema audio e delle situazioni di gioco veramente non proprio conformi alla realtà, posso affermare con sicurezza che quest’anno Football Manager 2020 si è superato grazie anche ai miglioramenti del motore grafico e delle opzioni in gioco che lo rendono, al momento, il capitolo più difficile da gestire anche per un veterano come il sottoscritto. Non oso immaginare i poveri fanta-allenatori che si approcceranno a FM per la prima volta ma al momento questo resta il miglior simulatore manageriale che possiate trovare.


8.5
voto

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