The Cycle – Recensione

La piattaforma Epic Games è diventata famosa grazie all’ancor più famoso battle royale, Fortnite, ma questa volta c’è qualcosa di meglio e totalmente in esclusiva: The Cycle.
Prodotto dagli sviluppatori di Spec Ops: The line,  è disponibile  al momento solo per Pc, ma in futuro dovrebbe arrivare anche per console, anche se non ci sono informazioni in merito.

The cycle

 

GAMEPLAY – La Federazione ha provato a colonizzare il pianeta di Fortuna III ma è stata fermata da alcune terribili tempeste chiamate Cycle. Il gioco si presenta come un quester game, dove durante ogni partita dovremmo portare a termine alcuni compiti da parte dei gruppi presenti sul pianeta.
I match hanno sia un comparto PvE, dove affronteremo la pericolosa fauna locale, sia PvP da 20 giocatori con un tempo massimo di 20 minuti dove, oltre a portare a termine le quest, dovremmo anche fuggire prima dell’arrivo della tempesta Cycle. Si potranno formare anche team di massimo 4 giocatori che collaboreranno da inizio partita. Durante lo scorrimento del tempo il mondo cambierà diventando sempre più inospitale, fino a diventare totalmente ostile obbligando il giocatore a fuggire il più velocemente possibile prima che l’aria diventi irrespirabile. Considerare The Cycle come un battle royal è un po’ difficile sopratutto per alcune meccaniche di gioco. Non è obbligatorio essere l’ultimo giocatore in vita in-game, ma l’importante è solo scappare nel tempo limite. I player potranno allearsi durante il match per poter darsi manforte durante i 20 minuti e cercare di terminare inseme le quest assegnate.

Prima di scendere in campo il giocatore dovrà preparare le proprie armi, armature e perks per poter dare il meglio e portare a casa il massimo bottino possibile. Dal primo secondo tutti i player inizieranno con una pistola e dopo aver accumulato crediti, dai nemici o dai player, sarà possibile chiamare un supply con armi aggiuntive quali: fucili di precisione, SMG, lanciarazzi, fucili a pompa, granate e potenziamenti. Le armi saranno sbloccabili dal menù di gioco grazie al crafting, le quali potranno essere migliorate in versione Mk2, che permette di poterle modificare assegnando bonus/malus ,per esempio, al rinculo o alla velocità di ricarica. Il tutto sarà possibile grazie ai materiali raccolti durante le nostre uscite ed ovviamente ci saranno materiali più o meno rari. Ma ci sono altri modi, anche più importanti per sbloccare gli upgrade.
Nella lore di gioco ci saranno tre fazioni da livellare le quali, ad ogni livello, sbloccheranno ulteriori potenziamenti per il nostro arsenale.

Il pianeta Fortuna III è diviso in vari biomi ed ogni zona avrà mostri e materiali unici che ci serviranno per le varie quest, che richiederanno anche di raggiungere determinati biomi per poter analizzare la flora o il DNA di alcuni animali. In determinati punti troveremo dei giacimenti minerari o di gas e quest’ultimi potranno essere sfruttati da un solo giocatore che avrà tutto il bottino per se e per l’eventuale alleato e alla morte del possessore, il giacimento potrà essere reclamato anche da terzi.

 

The cycle

 

GRAFICA – Graficamente parlando The Cycle presenta pochissimi difetti. Le animazioni sono buone ed i personaggi, come gli NPC nemici, sono modellati mischiando un po’ la grafica super colorata di Fortnite e quella di Sea of Thieves. Potremmo scegliere diversi protagonisti ma non avremo potenziamenti diversi, sarà un cambiamento esclusivamente estetico ed ogni personaggio sarà personalizzabile cambiando i vestiti sbloccati anche dal season pass. Anche le armi saranno modificabili graficamente tramite delle skin da applicare al momento del crafting.

In Conclusione

The Cycle è uscito dalla fase Early Access da poco presentando la prima Season ufficiale “The Lost Prospector” ed anche se è un free to play, gli utenti potranno decidere se acquistare o meno il pass per avere bonus, token ed oggetti estetici. Il gioco risulta abbastanza ripetitivo sopratutto nelle quest e non c’è una diversificazione delle modalità ma un semplice ingresso ed uscita dalla mappa, dove il nostro compito è limitato al raccoglire materiali, DNA di animali ed altro. La sua fase embrionale è terminata, il gioco c’è e riesce a divertire ma per poter eccellere dovrà essere supportato fino alla fine, soprattutto per essere in grado di reggere il confronto con il monstre Fortnite, al momento imbattibile per quanto riguarda numeri e player. Ma per ogni successo si parte dal basso e così come è successo agli sviluppatori di Epic Games, siamo sicuri che se verrà investito tempo e denaro nel progetto, The Cycle potrà regalarvi delle gran soddisfazioni, sempre che amiate questa tipologia di giochi!


7.5
voto

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