Star Wars Jedi: Fallen Order – Recensione

Lo ammetto: a differenza di tanti altri, ho scoperto l’amore per Star Wars molto tardi, grazie a un’offerta di Amazon che mi ha permesso di acquistare le prime due trilogie ad un prezzo molto vantaggioso. Nonostante lo scetticismo iniziale, Star Wars è una serie che mi ha profondamente conquistato fin dal primo film visto, grazie alla sua storia, alla narrazione e, perché no, grazie anche alle spade laser. E così, in poco tempo, mi sono trovato a essere un “addicted” a una delle saghe cinematografiche più lunghe di sempre e si, in barba ai puristi, amo profondamente la serie animata e l’ultima trilogia targata Disney. Eppure però, devo ammettere, un po’ di amaro in bocca  a causa del brand Star Wars mi è rimasto: a eccezione di “Il Potere della Forza” (e seguito) e Knight of The Old Republic non ho avuto piacere di giocare a un titolo che mi facesse sentire veramente e totalmente nel mondo di Star Wars, ma ho vissuto perlopiù esperienze ludiche superficiali, realizzate principalmente per sfruttare l’onnipotenza di un brand che, volente o nolente, richiama sempre milioni di fan.
Quando Electronic Arts annunciò nel corso dell’E3 2019 di essere a lavoro su di un titolo a tema Star Wars sono stato felicissimo ed ero sicuro che la produzione sarebbe stata all’altezza delle mie aspettative. Per fortuna le aspettative sono quasi state confermate….

 

La storia di Star Wars Jedi: Fallen Order ha luogo cinque anni dopo gli eventi narrati in Star Wars: Episodio III – La Vendetta dei Sith, dove l’Imperatore Palpatine diede l’esecuzione dell’Ordine 66 a cui seguì la morte di tutti i giovani padawan e la sparizione delle tracce dei più celebri cavalieri Jedi. Il protagonista della storia è un giovane Padawan sopravvissuto, Cal Kestis, che, una volta scoperta la sua natura da parte dell’inquisizione voluta dall’Imperatore per eliminare ogni residuo della religione Jedi, inizia la sua rocambolesca fuga dall’Impero fino all’incontro con Cere, ex Cavaliere (donna) Jedi che ha abbandonato la fedeltà alla Forza, e il capitano Greez. Nel corso della trama, Cal avrà la possibilità di visitare pianeti differenti, incontrando personaggi nuovi, altri già noti, e interagendo con diverse “razze” viste nelle varie pellicole. La cosa che più sorprende della storia di Star Wars Jedi: Fallen Order è quanto questa risulti a tutti gli effetti collegata e amalgamata alla perfezione con il resto dell’universo di Star Wars: gli autori della storia, infatti, hanno avuto quasi un rispetto religioso per l’amore dei fan della serie e sono riusciti a buttare giù una storia che, per certi versi, potremmo definire parte integrante dell’universo Star Wars alla stregua della (bellissima) pellicola Rogue One.

Fin dalle prime ore di gioco, Star Wars Jedi: Fallen Order mostra una struttura di gioco solida, riuscendo a racchiudere in un solo titolo vari aspetti tratti dai migliori titoli d’azione dell’attuale generazione di console come Uncharted o Tomb Raider. Cal, infatti, nei vari scenari, dovrà necessariamente correre da una parte all’altra della mappa, arrampicandosi su sporgenze e liane e risolvendo alcuni enigmi ambientali, alcuni dei quali decisamente creativi. La struttura della mappa, però, talvolta può causare al giocatore un senso di smarrimento, non tanto per la grandezza della stessa ma, piuttosto, per l’assenza di punti di riferimento che permettano di capire in quale direzione andare o cosa fare per accedere all’area successiva. Un altro punto che proprio non ci ha convinto è l’estrema difficoltà di alcuni enigmi ambientali dove, anche in questo caso, non è risultato molto chiaro cosa bisogna fare per la loro risoluzione e purtroppo non saranno rari i casi in cui ci riuscirete per un semplice colpo di fortuna. I puristi dell’azione e gli amanti delle sfide estreme magari apprezzeranno questa totale assenza di punti di riferimento, ma noi abbiamo ancora qualche perplessità…

Passiamo ora al cuore pulsante del gioco: il sistema di combattimento. Star Wars Jedi: Fallen Order, per fortuna, abbandona (quasi) del tutto le meccaniche shooter viste nella serie Battlefront per affidarsi completamente a quelle di un titolo d’azione in cui spade laser e la Forza la faranno da padroni. Se nelle prime battute di gioco Cal si mostra come un cavaliere Jedi capace di eseguire una manciata di mosse, tra cui una schivata e l’attacco frontale, procedendo nel gioco il nostro Padawan entrerà in possesso di nuove abilità esclusive, grazie anche ad alcuni flashback improvvisi circa il suo addestramento Jedi. L’albero delle abilità di Cal è veramente elaborato e consente al protagonista di perfezionare le sue caratteristiche e ampliare il parco mosse; per sbloccare nuove abilità sarà necessario semplicemente sconfiggere nemici principali e non, la cui morte darà il via al riempimento di una barra che, una volta completata, darà al protagonista un punto abilità da spendere tra i rami del suddetto albero. Da un certo punto in poi della storia sarà quindi possibile utilizzare dei colpi fendenti, il lancio della spada laser e altre abilità Jedi che renderanno veramente spettacolari i combattimenti. Ovviamente la Forza avrà anche in questo titolo un ruolo da protagonista in quanto, grazie a essa, Cal potrà scaraventare lontano nemici oppure scalare pareti, sfruttando le peculiarità di una corsa sui muri decisamente acrobatica (anche se palesemente ripresa da Titanfall, sempre di Respawn).
Procedendo nelle varie missioni e completando alcune quest secondarie sarà possibile sbloccare nuove abilità per il droide BD-1 che vi consentiranno di accedere a parti della mappa altrimenti inaccessibili.

Nonostante il sistema di combattimento diventi col tempo sempre più veloce, elaborato e scintillante, purtroppo l’intelligenza artificiale del nemico si presenta troppo deficitaria ai livelli di difficoltà più bassi. Impostando il livello di difficoltà più alto oppure quello appena precedente, Star Wars Jedi: Fallen Order cambia totalmente faccia, diventando molto più complicato soprattutto in presenza di più nemici che ci attaccheranno contemporaneamente, mettendo alla prova i nostri riflessi, che dovranno essere molto simili a quelli della nostra controparte digitale Jedi.
Per certi versi potremmo dire che Star Wars Jedi: Fallen Order si ispira molto a Dark Souls per quanto riguarda alcune dinamiche di gioco: in caso di morte per uccisione, infatti, il protagonista dovrà ripartire dall’ultimo check-point raggiunto, perdendo di converso tutti i punti esperienza raccolti. Qualora poi decideste di fermarvi su uno di questi “punti di meditazione” per recuperare energia, sappiate che automaticamente tutti  i nemici abbattuti ricompariranno sulla mappa.
Ultima chicca che potrebbe essere veramente gradita ai fan di Star Wars è la possibilità nel gioco di poter sbloccare e ottenere nuovi pezzi della spada laser che vi permetteranno di creare un’arma personalizzata secondo il vostro gusto. Purtroppo però, quella citata in precedenza, non sarà altro che una semplice caratterizzazione estetica in quanto, indipendente dalle modifiche fatte sull’arma, la sua potenza non cambierà così come non cambieranno le caratteristiche del personaggio in base al vestito indossato. Peccato quindi che queste siano solo modifiche estetiche, perché sarebbe stato interessante aver la possibilità di avere spade diverse con caratteristiche di attacco diverse oppure abiti che modificassero le nostre difese. Ma d’altronde si tratta sempre comunque di un gioco improntato all’azione e non certo un RPG.

Dal punto di vista tecnico Star Wars Jedi: Fallen Order è un titolo che abbastanza spesso viaggia tra alti e bassi. I fan della serie riconosceranno sicuramente un grande talento da parte degli sviluppatori nella realizzazione delle diverse cutscene di cui è ricco il sistema di gioco ma, di contro, il numero di bug grafici che affliggono il gioco è notevole. Abbiamo notato che abbastanza spesso il motore grafico, sulla PS4 Pro sulla quale abbiamo provato il gioco, carica immediatamente texture grezze che, dopo pochi secondi, diventano definite e ricche di dettagli. Nelle situazioni di gioco più concitate, invece, il motore grafico soffre di alcuni sporadici rallentamenti che vanno a rovinare l’estrema dinamicità dell’azione. Fortunatamente, però, in queste ore Electronic Arts sta rilasciando una patch di aggiornamento del gioco che sembra andare a sistemare quanto vi abbiamo segnalato poco più sopra. Per quanto riguarda il sonoro, abbiamo notato con piacere che alcuni brani della colonna sonora sono tratti direttamente dai più celebri capitoli della serie che, uniti a pezzi musicali completamente nuovi, creano probabilmente una delle migliori colonne sonore degli ultimi tempi. Menzione speciale va fatta al doppiaggio del gioco, completamente in lingua italiana e realizzato con una grande abilità recitativa da parte dei doppiatori. 

In Conclusione

Star Wars Jedi: Fallen Order è esattamente il titolo che si ci aspettava da un colosso come Electronic Arts che, per fortuna dei fan, ha ascoltato il feedback dei giocatori, mai stati realmente soddisfatti dalle ultime produzioni videoludiche a tema Star Wars. Al di là del gameplay coinvolgente e dalla trama emozionante, Star Wars Jedi: Fallen Order presenta alcuni bug tecnici frutto, probabilmente, di tempi brevi a causa dell’esordio della serie TV The Mandalorian su Disney+ e l’imminente Star Wars: Episodio IX. Fortunatamente un corposo aggiornamento sembra destinato a risolvere buona parte dei bug segnalati e a questo punto la produzione di Respawn Entertainment diventerà probabilmente il miglior titolo a tema Star Wars prodotto fino a questo momento.


8.5
voto

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