Need for Speed Heat – Recensione

Dal 1994 la serie Need for Speed ha avuto innumerevoli iterazioni (con NFS Heat siamo arrivati alla ventiseiesima) e naturalmente in tutti questi anni ci sono stati degli alti e dei bassi, come è normale che sia. Adesso ci troviamo nuovamente a mettere alla prova le nostre abilità da street racer con Need for Speed Heat, ma sarà riuscito questo nuovo capitolo a dare una ventata di aria fresca, o per meglio dire sarà riuscito a darci una vera e propria botta di calore?? Scopritelo nella nostra recensione.

L’ambientazione di NFS Heat è la città di Palm City che unisce in se gli archetipi di due città come Los Angeles e Miami, ma sebbene la mappa sia vasta, non brilla certo di originalità. Troviamo in essa una serie di elementi noti a coloro che bazzicano da anni questo tipo di giochi, ovvero saremo portati in una mappa piena di spiagge, zone montuose, un circuito ovale, autostrade, strette strade cittadine e anche terreni sconnessi. Avremo quindi modo di poter testare vari stili di guida che faranno la gioia sia di coloro che amano sfrecciare per lunghi rettilinei a 300 Km all’ora, o anche di chi ama una guida di precisione affrontando tortuose gincane, per arrivare alla guida più spettacolare ed acrobatica fatta di salti spericolati. La resa grafica complessiva manca però di originalità: gli edifici hanno un’architettura abbastanza semplice, le strade sono prive di passanti e ci sono solo poche macchine che percorrono le strade di Palm City,. Quelle che i sono servono per mettere un po’ di pepe alle gare, creando situazioni di pericolo, ma in definitiva non restituiscono l’impressione di trovarsi realmente in un ambiente vivo. Sembra tutto già preconfezionato, creato solo al fine di rendere un po’ più realistico il mondo di gioco, ma sicuramente molto meno interessante rispetto ad esempio a quando abbiamo visto nel classico del genere, ovvero Burnout: Paradise City.

La città fortunatamente si risveglia durante la notte, grazie  ad un sistema di illuminazione ben realizzato. Il motore di gioco è l’ottimo Frostbite che ci ha già mostrato la sua versatilità in titoli come Battlefield e anche in NFS Heat riesce a dare sfoggio della sua potenza inserendo un sacco di effetti grafici che vanno ad arricchire l’esperienza di gioco. Durante la notte cambiano anche le regole del gioco. Infatti mentre durante il giorno possiamo affrontare gare “legali”, legate all’evento motoristico che si svolge in città che ci permetteranno di incrementare il nostro conto in banca per poter accedere ai miglioramenti dell’auto,  passando alla notte la troveremo costellata di gare più estreme, nelle quali potremo aumentare la nostra reputazione, cercando anche di sfuggire alla polizia che sarà molto più attiva e pronta a bloccarci con ogni mezzo possibile.
E’ necessario quindi giocare sia di giorno che di notte per poter accedere a nuove auto, nuove sfide, nuovi miglioramenti e nuove gare. Questo sistema aggiunge sicuramente un po’ di varietà al gameplay, che altrimenti sarebbe stato sicuramente meno interessante.

Come collante di questi ritmi circadiani c’è una trama che poco si discosta da quello che abbiamo visto nelle varie iterazioni cinematografiche di Fast & Furious. Come rookie saremo guidati attraverso tutta la storia da alcuni personaggi che attraverso dialoghi e cutscene ci condurranno di gara in gara, di evento in evento, in maniera divertente, seppur anche in questo caso ben poco originale. Ma da un gioco di corse non potevamo mica pretendere certo degli sviluppi filosofici!

La progressione della nostra carriera avviene abbastanza lentamente, in quanto saremo chiamati a gestire con oculatezza le nostre incursioni diurne e notturne. Quindi dovremo spendere quello che guadagnano di giorno per poi non perderlo di notte, occupandoci di incrementare in maniera costante sia il denaro che la reputazione per poter accedere ad auto migliori e a gare più remunerative. Abbiamo trovato molto più conveniente migliorare al massimo una singola auto che non spendere i soldi per l’acquisto di una nuova, perchè soprattutto nelle prime parti del gioco è abbastanza difficile piazzarsi subito nei primi posti se non abbiamo un veicolo competitivo e ben settato.
Sono disponibili presso i garage una vasta gamma di accessori meccanici che aumenteranno sia le prestazioni del veicolo che il suo comportamento su strada. A seconda delle gare che saremo chiamati ad affrontare sarà necessario cambiare l’assetto e una buona messa a punto è quindi fondamentale per riuscire a conquistare le prime posizioni.

Spetta quindi a noi preparare la migliore configurazione per completare sia le attività principali che quelle secondarie. Quest’ultime hanno meramente lo scopo di aumentare artificialmente la durata complessiva del gioco, come sempre accade, ma sono comunque impegniative e ben strutturate. Ci saranno quindi gare di velocità, di derapata, distruzione di cartelloni e fenicotteri rosa (!!!) e un sacco di altre opportunità che faranno crescere sia la nostra reputazione che i nostri guadagni. La reputazione funge un po’ da livello di esperienza, ovvero quanti più punti avremo, più salirà il nostro livello, permettendoci di sbloccare ulteriori eventi, sia principali che secondari.

Il modello di guida è quello che conosciamo bene di ogni NFS, ovvero dimenticatevi qualsiasi forma di realismo. Le derapate possono essere innescate in due modi: rilasciando l’acceleratore prima di una curva e poi premendolo di nuovo a fondo appena impostata la traiettoria, oppure premendo il tasto del freno a mano. Nel primo caso il controllo è più immediato e non si rischia di perdere sia controllo che velocità, ma a volte ricorrere al freno a mano è necessario per evitare di uscire fuori dal tracciato e perdere molti secondi e conseguenti posizioni.
Il controllo della macchina non è immediato e vi ritroverete a ripetere più volte alcune gare per cercare di posizionarvi tra i primi posti. Occorre un po’ di pratica per governare il nostro veicolo, sopratutto considerando che possiamo avere macchine con trazione posteriore o anteriore, per cui lo stile di guida si deve adeguare alle caratteristiche dell’auto e a quello dei vari percorsi. Come in ogni gioco dedicato allo street racing, non poteva certo mancare la Nitro, che ci permette di uscire da situazioni complicate con una bella accelerazione. Peccato che la resa di questo “calcio nel sedere” non sia stata ben rappresentata, perchè non restituisce la sensazione di velocità che meriterebbe e che abbiamo riscontrato in altri titoli similari.

Come dicevamo nel gioco è presente anche la forza di polizia di Palm city, che ha tolleranza zero nei confronti dei racers. Sarà durante la notte che le strade pulluleranno di pattuglie che potranno iniziare gli inseguimenti anche mentre siamo impegnati nella gare. La loro brutale azione di repressione delle corse illegali ci porterà a lunghe sessioni di fuga, mentre il nostro livello di ricercato aumenta e con esso anche le pattuglie che cercheranno di bloccarci. La loro intelligenza artificiale non è elevata, ma saranno in grado di metterci in seria difficoltà perchè basano i loro interventi sull’uso della forza. Saremo quindi speronati senza sosta, i poliziotti useranno contro di noi disturbatori elettrici e tutto quello che possono per metterci in un angolo e appiopparci una salatissima multa che andrà ad erodere il nostro conto in banca. NFS Heat però non prevede lo scambio di parti, ovvero non potremo utilizzare anche le pattuglie della Palm City Police e questa sinceramente la troviamo una mancanza, perchè sarebbe stato divertente poter giocare anche nei panni dei tutori dell’ordine, per avere una prospettiva diversa nel gioco, oltre che ad aumentare il divertimento.

C’è anche una solida componente multiplayer che ci permette di creare la nostra Crew o unirsi ad una già esistente. Alla luce di quanto detto finora, questo elemento è sicuramente positivo, perchè permette di  variare l’esperienza di gioco. Nella modalità multi si ha la possibilità di guadagnare più denaro e reputazione, spezzando la routine del gioco principale e andando ad allungare la durata del gioco stesso.

In Conclusione

Need for Speed ​​Heat è un buon titolo di corse in un ambiente open world, ma non riesce ad essere qualcosa di rivoluzionario rispetto a quanto visto finora in questa tipologia di giochi. Il motore Frostbite è stato usato in maniera eccellente dagli sviluppatori di Ghost Games, come dimostra soprattutto durante le fasi di gioco in notturna, ma nonostante le ore di sfide che ci propongono, il gioco rimane comunque poco elettrizzante. La colonna sonora, le modifiche tecniche e cosmetiche, le varie tipologie di gare e il numero di veicoli da sbloccare non riescono nel loro intento di creare un prodotto originale, così come la struttura della mappa sa di qualcosa di già visto. Se avessimo avuto modo di poter prendere il controllo anche della forza di polizia di Palm City, sicuramente sarebbe stato un altro paio di maniche, ma così com’è NFS Heat rimane un prodotto divertente ma non imprescindibile.


6.5
voto

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