Call of Duty Modern Warfare – Recensione (Modalità Multigiocatore)

Nel nostro precedente articolo circa la campagna di gioco principale di Call of Duty Modern Warfare vi avevamo promesso che in tempi non troppo lunghi sarebbe arrivata la nostra recensione del comparto multi-giocatore del titolo. Detto fatto: dopo ore e ore di gioco passate a massacrare (e farci massacrare) online, siamo finalmente pronti a dare un giudizio su uno dei titoli più riusciti del 2019 e che apre spiragli interessanti per il futuro della serie Call of Duty.

Pensare al comparto multi-giocatore di Modern Warfare come una semplice “opzione” potrebbe essere quasi offensivo poiché, a tutti gli effetti, stiamo parlando di un “gioco nel gioco” e anzi, addirittura, il single player sembra essere solamente un test o un training propedeutico per poter affrontare in serenità il comparto multi-giocatore di Call of Duty Modern Warfare, ma andiamo con ordine.
Con Call of Duty Modern Warfare il team di sviluppo del gioco sembra essersi concentrato sulla volontà di offrire una esperienza ludica completamente differente, a partire innanzitutto dalle mappe di gioco. Questa volta, infatti, le mappe presenteranno un quantitativo di percorsi differenti impressionante e, come per il singleplayer, la loro struttura sarà a più livelli, consentendo così ai giocatori di organizzare anche attacchi dall’alto o dal basso. Il numero di elementi caratterizzanti per ciascuna mappa è notevole e basti pensare che si potrà passare, da una partita all’altra, da scenari desertici ricchi di caverne e anfratti per nascondersi, a basi militari decadenti dove i giocatori più furbi troveranno rifugio in camion abbandonati. Insomma, senza perderci in troppi dettagli e in fiumi noiosi di parole, con il multiplayer di Call of Duty Modern Warfare i ragazzi di Infinity Ward si sono dati da fare con il level design, proponendo un’offerta, fino a questo momento, variegata e convincente. Bisogna infine sottolineare che il team di sviluppo del gioco ha garantito che tutte le mappe che verranno successivamente introdotte, saranno del tutto gratuite.

Parallelamente alle mappe, anche le modalità di gioco incluse hanno subito in qualche modo una sorta di “evoluzione”, un  arricchimento sotto tanti punti di vista, fino al punto di dare una spallata alla serie “rivale” Battlefield con cui, quest’anno, non entrerà in competizione. In Call of Duty Modern Warfare è stata introdotta infatti la modalità di gioco Guerra Terrestre che permetterà a due squadre di massimo 32 giocatori ciascuna di sfidarsi a viso aperto su di un cambio di battaglia enorme, dove non saranno assenti mezzi di trasporto aerei e via terra. Un’altra modalità nuova è interessante è quella denominata Gunfight, in cui due squadre da due giocatori devono affrontarsi in un campo dalle dimensioni ristrette con un set di armi che cambia di volta in volta. Simpatica e ultima (per ora) novità è la modalità Death Match in notturna in cui i giocatori si sfideranno, di notte, come se si trattasse di un normale Death Mach, ma con l’unica differenza che tutti i soldati indosseranno un visore notturno. Per il resto, rimangono invariate le consuete modalità di gioco a cui la serie Call of Duty ci ha abituato.

 

 

Quello che probabilmente ci è più piaciuto del comparto multi-giocatore di Call of Duty Modern Warfare è sicuramente il cosiddetto Gunsmith, che consente di personalizzare a proprio piacimento le armi. Completando le varie missioni ed eseguendo uccisioni, sarà possibile non solo aumentare il livello del vostro soldato, sbloccare nuove armi e contenuti, ma sarà anche possibile far salire di livello la propria arma, sbloccando nuovi mirini, silenziatori, calci e altri. Il sistema di personalizzazione delle armi in Modern Warfare è quanto di meglio riuscito in uno sparatutto competitivo in quanto, nonostante il numero infinito di possibilità offerte, il sistema non manda mai in confusione il giocatore ma, anzi, lo aiuta a orientarsi con delle semplici e rapide indicazioni; modificare un’arma, infatti, comporta dei bonus e dei malus al giocatore che andranno quindi ad agevolare alcuni aspetti in combattimento, ma con qualche rinuncia o, in alcuni casi, una maggiore lentezza a eseguire alcune azioni come per esempio mirare o ricaricare l’arma. Al giocatore, insomma, è lasciata libera scelta su come scendere sul campo di battaglia, personalizzando uno dei cinque set di armi a disposizione, oppure utilizzandone uno di quelli già creati dagli sviluppatori del gioco, associati a una particolare tipologia di soldato. Tra le varie opzioni di personalizzazione, non mancano elementi come la possibilità di associare al proprio personaggio alcune caratteristiche speciali, come la possibilità di portare due armi primarie o correre più velocemente per più tempo, o di modificare i gadget speciali da portare con se, oppure la possibilità di cambiare il tipo di supporto esterno che è possibile ottenere saltuariamente dal campo di battaglia che va dal supporto aereo all’utilizzo del fosforo bianco.

Ulteriore e gradita novità del gameplay di Call of Duty Modern Warfare è l’introduzione del crossplay che, se attivato, consente ai giocatori delle diverse piattaforme di sfidarsi tra loro, semplicemente aggiungendo l’id COD dei propri amici. Sfruttando il cross-play è possibile inoltre comunicare con gli amici che utilizzano le altre piattaforme sfruttando la chat vocale in-game anche se, secondo la nostra esperienza, ci è sembrato che la qualità audio non fosse proprio il massimo se paragonata alla qualità audio della chat di gruppo su PlayStation 4, piattaforma su cui noi abbiamo giocato Modern Warfare.

Ovviamente non potevamo non spendere qualche riga per sottolineare il ritorno dell’amata modalità Special Ops, sbloccabile alla fine della campagna principale, che permetterà ai giocatori di completare una sorta di campagna in compagnia di altri tre giocatori che si articola in una serie di missioni interconnesse. Il completamento delle Special Ops consentirà ai giocatori di ottenere elementi utilizzabili anche nelle altre modalità multi-giocatore. Le Special Ops comprendono tre tipi diversi di missioni: Operazioni, Missioni e Modalità Sopravvivenza (quest’ultima è sostanzialmente la tipica modalità Orda). Similmente a quanto accade nella campagna di gioco principale, anche nelle Special Ops è lasciata al giocatore la totale libertà su come procedere nella missione, se quindi optare per un approccio più stealth o se lanciarsi in battaglia sparando a tutto quello che si muove.

In Conclusione

Anche per quanto riguarda il comparto multi-giocatore, Call of Duty Modern Warfare è un gioco che ha tanto da dire e propone al giocatore tantissime cose da fare, grazie alle numerose modalità di gioco e alle diverse componenti sbloccabili nelle armi. Nonostante il gameplay offre tantissime opzioni, i menù di gioco risultano essere sempre chiari e non si ha mai l’impressione di non sapere dove mettere le mani. L’introduzione del cross-play è probabilmente il fiore all’occhiello del titolo in quanto nessuno, fino a questo momento, aveva tentato di avvicinare e fondere due mondi del gaming così distanti, ossia quello PC e quello console. L’unica cosa che ci sembra migliorabile è la qualità audio della chat in game, ma per tutto il resto Call of Duty Modern Warfare è un titolo che in multi-giocatore è capace di regalare divertimento praticamente infinito, grazie anche ai nuovi contenuti che verranno rilasciati gratuitamente nel tempo.


9.5
voto

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