Call of Duty Modern Warfare – Recensione (Modalità Campagna)

Nel mondo dei videogiochi, o più in genere della tecnologia, ci sono due modi per procedere quando un prodotto non funziona o non ha dal mercato le risposte aspettate: la prima soluzione è quella di “metterci una pezza” o anche più (nel caso dei videogiochi una patch), in seguito ai feedback di utenti incazzati (perdonateci il termine) per avere speso almeno 60 euro per un prodotto palesemente incompleto o pubblicato prima del tempo, la seconda invece, più coraggiosa e in certi casi onerosa, è quella di accantonare il progetto, cospargersi il capo di cenere, e ricominciare il lavoro da zero al fine di offrire al cliente una esperienza completa, appagante e, in certi casi, nuova.
Il secondo caso citato qui sopra è quello di Activision che dal lontano 2002 propone  a cadenza annuale un nuovo titolo del brand Call of Duty.
Se dalle origini fino a Modern Warfare 2 Call of Duty è stata una serie capace di offrire qualcosa di nuovo, di diverso, ma soprattutto di ben fatto al pubblico, con l’ultimo Black Ops 4 la serie aveva definitivamente perso il suo smalto, al punto da rinunciare addirittura alla modalità di gioco Campagna e alla sua narrativa, notoriamente piatto forte della produzione Activision. E così, qualche giorno fa, grazie al contributo di Activision, abbiamo avuto possibilità di mettere mano a Call of Duty Modern Warfare, capitolo sviluppato da Infinity Ward, che prende lo stesso nome del capitolo rilasciato originariamente nel 2007, unica eredità lasciatagli.

Per onesta intellettuale nostra e rispetto nei vostri confronti, abbiamo deciso che tratteremo Call of Duty Modern Warfare in due diversi articoli: in questo che state leggendo vi racconteremo la nostra esperienza con la campagna di gioco principale, in un secondo che arriverà successivamente vi spiegheremo come funziona e come si “comporta” il multiplayer. Buona lettura.

Dopo l’esperienza dello spazio aperto e della seconda guerra mondiale, Activision in Call of Duty Modern Warfare ci riporta ai giorni nostri, in un futuro non troppo lontano (e ahimé non troppo inverosimile). La trama del gioco inizia raccontando la vicenda di alcuni soldati americani impegnati nell’Est Europeo nella ricerca di un pericoloso gas sul quale i russi sembrano essere interessati a mettere le mani. Ovviamente la situazione precipiterà in maniera abbastanza repentina e verremo catapultati nei panni di un altro personaggio nella città di Londra dove rivedremo una vecchia conoscenza di Call of Duty, con tutta la sua freddezza e la sua abilità in combattimento. Senza svelarvi ulteriori dettagli sulla trama, Call of Duty Modern Warfare mette in scena l’ennesimo conflitto tra Stati Uniti, Russia e Al-Qatala, una forza terroristica atea, che, per sommi  capi, ricorda l’operato di Al Qaida. Come da nostra abitudine, non abbiamo alcuna intenzione di rivelarvi altri dettagli sulla trama del gioco, ma vi basti sapere che mai quanto questa volta siamo di fronte a una storia di “stampo” cinematografico, in cui colpi di scena, azione frenetica e momenti toccanti si susseguono, mettendo in scena molti aspetti dell’animo umano e della sua cattiveria che mai avevamo visto fino a questo momento in una produzione videoludica. Per completare l’intero arco narrativo di Call of Duty Modern Warfare non vi ci vorranno più di sei ore di gioco ma, com’era auspicabile, la campagna per giocatore singolo è solamente propedeutica per il comparto multigiocatore, vero cuore pulsante del gioco.

Prima di iniziare la campagna principale, ovviamente, è possibile selezionare il livello di difficoltà con cui si intende cimentarsi sul campo di battaglia. Abbiamo costatato, con molto piacere tra l’altro, che Call of Duty Modern Warfare è un titolo estremamente difficoltoso anche a partire da quello che tradizionalmente chiameremo livello “normale”. A differenza di altri titoli appartenenti alla stessa serie, Modern Warfare punisce coloro che si lanciano in battaglia a capofitto, convinti di poter eliminare tutti i nemici a suon di pallottole e con attacchi frontali privi di ogni logica: questa volta i nemici si muovono con arguzia sul campo di battaglia, spuntando dalle porte improvvisamente, usando tutti i possibili punti di copertura e sfruttando a dovere gli ambienti; l’intelligenza artificiale, insomma, è uno dei punti di forza della modalità Campagna di Modern Warfare e riesce a tenere sempre alta l’attenzione del giocatore che saprà sempre di non essere al sicuro.
Poco più su vi abbiamo parlato degli scenari di Modern Warfare che, per certi versi, danno un taglio con il passato della serie. Questa volta, infatti, saremo di fronte a scenari veramente “a più livelli” che permetteranno ai nostri avversari di attaccarci sia dal basso che dall’alto, con armi di vario genere e, di coverso, consentiranno a noi e ai nostri soldati di poter pianificare movimenti e attacchi laterali utili a cogliere di sorpresa il nemico. La battaglia, insomma, non ci è mai sembrata così vera e reale quanto in Call of Duty Modern Warfare, complice anche la storia che, come abbiamogià  avuto modo di dirvi, mette in scena diversi lati della mente umana, anche quelli più perversi legati alla tortura o all’eliminazione di civili (tra cui neonati).
Se proprio dovessimo cercare un “difetto” fino a questo momento, è che ancora una volta alcune mappe dove si svolgono certe missioni ci sono sembrate troppo anguste, con percorsi talvolta “obbligati” per giungere alla fine della missione.

Categorizzare Call of Duty Modern Warfare come un semplice sparatutto ci  sembra ingiusto e riduttivo, poiché è evidente quanto Infinity Ward abbia lavorato sul gioco e abbia deciso di apportare coraggiose modifiche al gameplay al fine di renderlo compatibile con la trama di gioco, rendendolo quindi un titolo “trasversale”. La trasversalità di Modern Warfare la si percepisce soprattutto in certe missioni in cui l’obbiettivo non sarà eliminare il nemico ma, piuttosto, salvare un civile e guidarlo verso la via d’uscita semplicemente attraverso un telefono e un sistema di telecamere, così da non farlo incrociare con i soldati nemici.
In altre missioni, invece, avremo il compito di guidare un drone-bomba e utilizzarlo per sabotare gli arei del nemico. Insomma, in Call of Duty Modern Warfare le missioni sono veramente diverse tra  loro e il coinvolgimento del giocatore resterà altissimo fino alla fine della storia, senza praticamente lasciargli neanche un attimo di tregua.
L’arsenale a disposizione dei soldati per poter completare le diverse missioni è veramente ampio: spazia dalle armi dei soldati americani, estremamente potenti e con feature futuristiche, fino a quelle dei terroristi, più rudimentali ma non per questo meno efficaci. Alcune armi, inoltre, presentano diverse modalità di fuoco con l’aggiunta del fuoco secondario, ma non è possibile modificarne la composizione come invece accade con in modalità multigiocatore (ma di questo parleremo in un’altro articolo). Non mancano inoltre varie categorie di armi da lancio, come granate o fumogeni, che vi permettono di eliminare nutriti gruppi di nemici in un colpo solo.

Dal punti di vista tecnico, Call of Duty Modern Warfare è probabilmente una delle migliori produzioni mai realizzate su PlayStation 4. Il motore grafico presenta una solidità mai vista in uno sparatutto fino a questo momento, e la fluidità è un altro elemento che lo va a caratterizzare, poiché non rallenta mai e non “inciampa” neanche quando a schermo sono presenti più nemici e quindi la battaglia inizia a farsi più frenetica. Come se non bastasse un vasto campionario di effetti grafici ed effetti speciali, si muovono sullo schermo con estremo realismo e la loro realizzazione è stata maniacale e molto fedele alla realtà. Tra una missione e l’altra, inoltre, potremmo assistere a delle cut-scene realizzate in computer grafica che non permettono di capire, a primo impatto, se siamo di fronte ad attori in carne e ossa oppure a riproduzioni in computer grafica.
Come da prassi per la serie, il comparto sonoro di Call of Duty Modern Warfare propone un doppiaggio in lingua italiana praticamente perfetto sotto ogni punto di vista, e gli attori riescono a interpretare magistralmente i propri personaggi. Le musiche che accompagnano e precedono ciascuna missione riescono a fondersi perfettamente con l’intero sistema di gioco, al punto da risultare veramente piacevoli e coinvolgenti.
Come per il comparto grafico, anche il sonoro offre un corposissimo campionario di effetti speciali, soprattutto per quanto riguarda le armi poiché, ognuna di esse, presenterà un suono di sparo diverso da quello delle altre, identico, tra l’altro, a quello della realtà. Per migliorare l’esperienza di gioco, inoltre, Infinity Ward ha pensato di offrire un menù aggiuntivo in cui il giocatore può configurare in maniera del tutto personale il comparto sonoro e tutti i suoi aspetti.

 

In Conclusione

La storia raccontata in Call of Duty Modern Warfare, nonostante la breve durata (6 ore circa), riesce a tenere incollato il giocatore al pad e a offrirgli una narrativa di spessore, in cui gli sviluppatori sono stati capaci di analizzare diversi punti di vista della guerra e, anzi, proprio in questa guerra, non si ha mai l’impressione di essere certi di chi sia il buono e chi il cattivo. La trama del gioco, sebbene non particolarmente complessa o articolata, alterna abilmente momenti drammatici  a momenti intensi, con un taglio della sceneggiatura e delle inquadrature di stampo hollywoodiano. Dal punto di vista tecnico, Call of Duty Modern Warfare offre una qualità mai vista prima su PlayStation 4 Pro (la versione da noi provato) e c’è da ammettere che se questa è la strada intrapresa da Activision per il rilancio del brand, Call of Duty ha un futuro radioso dinanzi a se.
A presto con la recensione del comparto multiplayer di Call of Duty Modern Warfare!


9
voto

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