Indivisible – Recensione

Nel 2015 il team di sviluppatori di Indivisible raccolse ben $ 960.000 con il crowdfunding attraverso Indiegogo, ma il loro obiettivo era ben più ambizioso, poiché avevano fissato l’asticella a $1.5 milioni. Fu concessa una “proroga” alla campagna di finanziamento e riuscirono a raccoglire la somma stabilita. Questo fu un bene, perchè altrimenti oggi non avremmo potuto giocare questo titolo. Lab Zero aveva previsto il lancio per il primo quadrimestre del 2018, ma lo sviluppo ha richiesto comunque più tempo e il gioco completo è stato rilasciato solo in questo mese di ottobre. Sarà valsa la pena di aspettare 4 anni per giocare a questo atipico action-GdR? Scopritelo leggendo la nostra recensione.

Come dicevo Indivisibile è un gioco di ruolo, ma completamente diverso da qualsiasi altro che abbia avuto modo di giocare. Se troverete delle similarità con Skullgirls, allora avete visto giusto, perchè Indivisible è stato creato dagli stessi sviluppatori, che hanno mutuato dal loro primo titolo alcune particolarità viste nel loro gioco di combattimento, come la possibilità di bloccare in tempo reale, creare combo e riempire un contatore speciale. L’altro punto di contatto sono sicuramente le “Incarnazioni”, ovvero il roster di oltre 20 personaggi, con caratteristiche completamente diverse l’uno dall’altro, possono essere selezionati liberamente per creare il nostro party composto al massimo quattro combattenti. A tutto questo si vanno ad aggiungere le dinamiche platform ed una esplorazione simile a quanto troviamo nei Metroidvania, per cui la miscela di tutti questi elementi ci restituisce un prodotto altamente sperimentale e dalle altissime potenzialità.

La struttura narrativa ricalca quanto possiamo trovare invece nei più classici JRPG. Il nostro personaggio chiave, Ajna, è una ragazza ribelle che cresciuta da un severo padre in un piccolo villaggio, che vive nel ricordo della madre, una potente guerriera del passato, che vediamo nel filmato introduttivo. Ma il dramma è dietro l’angolo e infatti un gruppo di creature mostruose distrugge il piccolo villaggio e uccide nostro padre. Inizia così il nostro viaggio di vendetta, che ci porterà a scoprire il nostro passato per combattere per il futuro di tutto il mondo. Ho trovato la trama non così originale come il resto del gioco, ma saremo comunque immersi in una narrazione godibile, seppur abbastanza scontata.

Un elemento sicuramente di forza è la caratterizzazione dei personaggi che “assorbiremo” e che ci accompagneranno per tutta la nostra avventura. Ci sono stregoni, valenti combattenti, biologi che vanno a comporre il nostro gruppo di venti personaggi, ognuno con caratteristiche speciali che torneranno utili durante tutta la nostra avventura. Spetta a noi scegliere come comporre il party e poi buttarci nell’esplorazione di questo fantastico mondo pieno di segreti e temibili avversari.

Il gameplay di Indivisible da il suo meglio nel combattimento, dove si trova prepotente l’eredità di Skullgirls. Chi ha giocato al gioco di combattimento di Lab Zero, sa che un elemento fondamentale è il tempismo. Quando si incontrano egli avversari sul cammino si apre la sezione di combattimento tipica dei GdR, ma il sistema di controllo di attaco e difesa basato sul tempismo, richiama nuovamente alla mente le dinamiche di Skullgirls. Considerando che ogni personaggio ha diverse mosse, tra le quali alcune speciali, si possono ottenere combinazioni illimitate di attacchi e relative difese. Spiegare il sistema non è semplice, così come non è semplice inizialmente padroneggiarlo, ma vi posso assicurare che la soddisfazione che si ha quando si arriva a gestire bene i vari tempi è assoluta e appagante. Questo è anche legato al fatto che i combattimenti sono molto fluidi, dinamici, completamente diversi da quanto visto negli altri GdR simili. Anche quando arriviamo ad affrontare i boss, che come gli altri avversari non rigenerano la loro energia, ci troveremo di fronte a scontri composti da varie fasi, che rendono meno monotona l’azione, come invece purtroppo avviene molto spesso nei classici giochi di ruolo. Solo in alcuni casi mi sono trovato in difficoltà reale perchè ci si trova da affrontare dei nemici con barre di energia colossali che hanno distrutto il mio party in pochi secondi. Questo sbilanciamento non è fortunatamente troppo presente all’interno di Indivisible e il fatto che si possa salvare i progressi con relativa frequenza non rendono l’esperienza complessiva frustrante.

La sezione platform di Indivisible non è certo all’altezza del suo sistema di combattimento, ma offre comunque un buon livello di sfida, anche se rimane nei canoni dei tipici Metroidvania. Ci sono infatti alcune aree che non potremo esplorare fintanto che non avremo sbloccato alcune armi o abilità. I livelli sono vasti e richiedono l’uso di salti a muro, scivolamento, arrampicata con l’ascia e grazie ai controlli precisi e intuitivi, non ho avuto troppe difficoltà anche nei passaggi più ostici. Quando incontriamo un avversario si passa senza soluzione di continuità alla battaglia proprio dove ci troviamo. Se siamo abbastanza abili potremo sferrare un colpo a sorpresa iniziale, ma anche subire un attacco anticipato da parte del nostro nemico.

Esplorare il mondo di Indivisible è reso ancor più piacevole dalla meravigliosa animazione artigianale che caratterizza tutto il gioco, sopperendo la linearità dei livelli. Essi hanno un alto livello di dettaglio e lo scorrimento in parallasse multilivello, tanto caro agli amanti di Shadow of the Beast, fornisce una vera sensazione di profondità. A tutto questo si unisce anche una bella serie di filmati completamente animati che innalzano ancor di più il valore produttivo.

Il comparto audio è di ottima fattura, con una gran parte dei dialoghi recitati da un ottimo voice-acting. La colonna sonora è anch’essa di buon livello, anche se alla lunga le musiche di accompagnamento risultano un po’ ripetitive, ma mai monotone.

Come ogni buon GdR, Indivisible parte abbastanza lento, anche per introdurci nelle meccaniche di gioco, ma dopo un certo punto, prende un ritmo diverso che ci aprirà le porte ad un mondo tutto da esplorare e godere. Anche come durata non ha niente a che invidiare ai classici, accompagnandoci per ore ed ore di piacevole divertimento ed impegno.


In Conclusione

Indivisible è un prodotto unico nel suo genere, un ibrido che nel suo piccolo riesce a rivoluzionare il concetto dei classici giochi di ruolo. Questo grazie ad una forma di combattimento unica nel suo genere e ad una grande varietà di personaggi giocabili che espandono in maniera eccezionale il concetto di divertimento. Sicuramente ci sono alcune pecche, più che altro dovute alla scarsa esperienza degli sviluppatori di Lab Zero, ma nel complesso se amata i giochi di ruolo, la bella animazione e volete passare ore di sano divertimento, allora non potrete fare a meno di comprare Indivisible. I quattro anni di sviluppo hanno dato certamente un ottimo risultato.

 


8.0
voto

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