The Witcher 3 – Recensione (Switch)

L’enorme gioco di ruolo fantasy di CD Projekt Red è stato pubblicato per la prima volta su Xbox One, PC e PS4 nel 2015. Il suo mondo enorme e dettagliato, il cast avvincente e le missioni opzionali hanno candidato The Witcher 3: The Wild Hunt a essere uno dei migliori GdR della storia . Quattro anni dopo, tutto il contenuto del gioco principale, insieme ai suoi 16 pacchetti DLC gratuiti e a due delle espansioni più appassionanti che si possa ricordare in un titolo del genere, arriva su Nintendo Switch. Anche se non è sicuramente il modo migliore per sperimentare tutto ciò che The Witcher 3 ha da offrire, quello per Switch è per molti versi una porting impressionante di un gioco fantastico che offre un modo totalmente nuovo di affrontare le sue oltre 150 ore, purché lo si giochi modalità portatile. Il motivo? Scopriamolo assieme.

The Witcher 3 è un gioco molto esigente in termini di risorse e, al fine di raggiungere una certa fluidità del gameplay anche in modalità portatile, gli sviluppatori hanno optato per una rimodulazione del comparto grafico, portando la risoluzione a soli 540 p (720p nativi) sullo schermo della console portatile Nintendo. Fortunatamente, però, questo cambiamento nel comparto grafico non comporta grossi sacrifici e non va a minare la qualità complessiva del prodotto: i fitti boschi, le montagne innevate di Velen, Novigrad e Skellige (oltre ai campi follemente colorati e alle colline dell’espansione Blood and Wine Toussaint) sono splendidamente riprodotti su Nintendo Switch e riescono a sortire un certo effetto anche dopo gli anni passati dalla prima pubblicazione di The Witcher 3 su PlayStation 4, Xbox One e PC. Purtroppo, però, non è tutto oro quel che luccica poiché il gioco offre, o meglio “soffre”, di una ridotta distanza della visuale e texture generali di qualità inferiore rispetto alle altre versione. I difetti citati in precedenza fortunatamente sono (quasi) impercettibili sul piccolo schermo, mentre si notato maggiormente quando il gioco è giocato (perdonateci il gioco di parole) in modalità docked, ma di questo parleremo tra poco…

Oltre a quanto detto poc’anzi, le strade delle città come Novigrad e Oxenfurt mantengono un ottimo dettaglio, specialmente nelle aree piene di NPC. Questa magia svanisce rapidamente, tuttavia, quando si collega lo Switch per riprodurlo sul grande schermo. The Witcher 3 sulla nostra tv, arriva a solo a 720p Su un televisore 1080p o 4k, ma i problemi, purtroppo, non finiscono qui. Le texture appaiono molto sporche, gli alberi sembrano essere fatti più di “zucchero filato” che di foglie e i bordi frastagliati.
Sia chiaro, però, che nonostante i difetti citati in precedenza, The Witcher 3 non è  un titolo mediocre, ma il meglio di sé lo offre sicuramente quando giocato in modalità portatile. Durante la mezza dozzina di ore che abbiamo giocato il framera ha mantenuto un livello accettabile, sui 24-30 FPS per lo più , abbassandosi solo in momenti  in cui a schermo erano presenti più personaggi.

La modalità portatile, tuttavia, non è del tutto esente da difetti. Innanzitutto bisogna segnalare che The Witcher 3 è  un titolo originariamente progettato per schermi molto più grandi di sei pollici, e questo può rendere difficile tenere traccia di nemici più piccoli come Nekkers o Ghouls. In secondo luogo la disposizione dei comandi non è proprio ottimale, ed è facile incappare in qualche errata pressione di pulsante nelle fasi più concitate di battaglia. Per rendere più agevole l’esperienza di gioco, vi consigliamo di affidavi a un controller Pro per Nintendo Switch, così da avere una migliore distribuzione dei comandi e poter sfruttare degnamente il sistema di controllo.

In Conclusione

La versione Switch di The Witcher 3: Complete Edition non è certamente il modo in cui consigliamo di provare l’epico capolavoro fantasy di CD Projekt Red per la prima volta, ma è utile se non si è in grado di giocare su PC o una console più potente – o si preferisce giocare in “portatilità”. Su uno schermo a grandezza naturale, tuttavia, il titolo soffre un po’ troppo, andando a minare pesantemente l’esperienza visiva. Giocato in modalità portatile, invece, The Witcher 3 si rivela un piccolo capolavoro che ha dell’incredibile.


8.5
voto

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