Trailmakers – Recensione

Trailmakers, è un gioco all’apparenza semplice, dall’aspetto infantile, ma che inaspettatamente dimostra una profondità ed una complessità che difficilmente si riesce a trovare in produzioni maggiori. Vediamo assieme come sono ginto a questa valutazione nella recensione.

Trailmakers non è altro che uno dei tanti giochi sandbox, dei quali gli store si stanno velocemente riempiendo, ma riesce ad essere a suo modo originale e a ritagliarsi una nicchia che lo farà sicuramente amare da parte di molti giocatori. Il nostro compito è quello di costruire il nostro veicolo, rendendolo migliore e soprattutto competitivo. Questo ci permetterà di sbloccare nuovi elementi per sbloccare nuove risorse, che ci permetteranno di costruire nuovi veicoli competitivi, che ci porteranno a sbloccare ancora altre risorse…e così via per ore ed ore di frenetico divertimento. Tutto ciò ci viene permesso con un grado di libertà altissimo, che ci permetterà di dare libero sfogo sia alle nostre ambizioni ingegneristiche che alle nostre più sfrenate fantasie costruttive, arrivando a creare veicoli spettacolari o perfettamente inutili. Il solo limite è la nostra inventiva, per cui sappiate che Trailmakers non accetta compromessi, per amarlo dovete pensare fuori dagli schemi.

All’interno del gioco ci sono varie modalità, che permettono di avere una maggior varietà di approccio alle dinamiche del titolo.
La prima opzione disponibile, è una modalità campagna nel senso classico del termine. Infatti in  “Allo sbando nello spazio”, dopo una beve sequenza animata che ci mostra un incidente spaziale alla nostra nave spaziale. ci troveremo a vestire i panni del pilota della medesima, che dopo un atterraggio di fortuna su di un pianeta desolato, dovrà iniziare una lunga esplorazione del medesimo per recuperare i pezzi necessari per costruire una navicella di salvataggio e ritornare in orbita, laddove potrà essere recuperato da una spedizione di salvataggio. Quindi in sostanza in questa modalità saremo chiamati a vagare per la mappa di gioco cercando varie risorse, che sono sia pezzi che nuclei di energia, tutti elementi utili per costruire sia la navetta, ma anche mezzi sempre più evoluti per affrontare i vari biomi del pianeta. Sicuramente non si tratta di una trama da romanzo russo dell’ottocento, ma sinceramente poco importa, visto che alla fine il gioco è fondamentalmente basato sulla massima libertà di azione e creazione. Avremo all’inizio della nostra avventura solo i pezzi per costruire un mezzo molto rudimentale, una specie di trattore, ma dopo aver sbloccato veri elementi potremo dedicarci, grazie all’editor, alla creazione di mezzi sempre più evoluti, in grado anche di volare e di navigare sui mari e i laghi del pianeta. Sicuramente questa è una modalità divertente e sicuramente ha anche il compito di fungere da tutorial del gioco, ma sono sicuro che dopo poco la abbandonerete per passare alle altre tipologie di gioco che Trailmakers ci offre.

C’è la possibilità di partecipare ad una sessione di gare di corsa contro la IA, che ci permetteranno di creare veicoli sempre più elaborati avanzando da un tracciato all’altro, facendo sempre attenzione a rimanere nella classe richiesta da ogni gara. Come dicevo sopra, abbiamo a disposizione un editor che permette con relativa semplicità di assemblare il nostro veicolo. Parlo di “relativa semplicità” perchè i controlli con il pad, nonostante siano stati ottimamente implementati all’interno della modalità costruzione, richiedono un po’ di tempo per essere padroneggiati con accuratezza. Ho trovato inizialmente un po’ di difficoltà nel mettere assieme i vari pezzi, soprattutto quando cercavo di dare un minimo di simmetria alla mie creazioni. Con il tempo e un po’ di pazienza ho capito come manipolare efficacemente i vari oggetti che avevo a disposizione, come far collimare le varie componenti tra di loro e finalmente sono stato in grado di costruire in piena autonomia i vari veicoli che la mia immaginazione aveva partorito, oppure a modificare quelli che già erano presenti.

Per aumentare ancor di più il divertimento c’è anche una modalità “libera”, che come è nello stile dei giochi sandbox, ci permette di poter creare senza limiti ogni cosa che ci passi per la mente, fornendoci già dall’inizio sia di un sacco di elementi, che mettendoci a disposizione una mappa varia e piena di ambienti diversi, dove provare i nostri veicoli e cercare d i sbloccare, attraverso alcune sfide, elementi aggiuntivi. Se però non siete dei tipi troppo pratici e non avete voglia di passare ore ed ore a cercare le combinazioni migliori tra i vari elementi per creare il mezzo perfetto, potete anche accedere ad una immensa libreria di progetti creati da altri utenti. ogni progetto può essere salvato sul nostro account e poi ricreato all’interno del gioco, grazie anche ad un sistema di auto-costruzione che permette anche ai più pigri di poter avere a disposizione mezzi con i quali divertirsi. Sappiate che nonostante gli elementi a disposizione della modalità libera siano molti, non è detto che abbiate tutto quello che serve a realizzare progetti di grado più avanzato, proprio perchè mancano dei pezzi necessari per far funzionare a dovere il vostro veicolo. Per sbloccare elementi aggiuntivi, sia meccanici che estetici, dovrete compiere alcune missioni. Molte di esse verranno sbloccate automaticamente durante le altre modalità, ma altre sono “nascoste”, per vi ritroverete a sbloccarle in maniera puramente casuale!

Nel gioco è presente anche il multiplayer online nel quale avremo la possibilità di incontrare altri giocatori e scegliere se unire gli sforzi per accumulare sempre più risorse e progettare mezzi sempre più all’avanguardia, oppure cercare di annientarvi a vicenda. Anche in  questo caso la scelta dipende da voi. Al momento della mia prova su Xbox One, ho trovato i server abbastanza popolati, per cui scegliendo l’opzione di gioco onlinecon (o contro) altri giocatori,  troverete che si tratta di un’esperienza appagante ai livelli delle modalità in singolo.

Trailmakers, creato da Flashbulb Studios, è stato lanciato in versione finale il 18 settembre per PC e Xbox One, cioè appena qualche giorno fa, dopo quasi due anni dal lancio della versione Early Access. Coloro che hanno preso questa prima versione hanno avuto la possibilità di pagarlo 19.99 euro, ma ora che è uscita la versione ufficiale, il prezzo è aumentato a 29.99 euro, che rimane comunque un prezzo “onesto ” per un gioco ben articolato e sicuramente divertente.

C’è qualche problema che affligge il gioco. Quello principale è sicuramente il calo di framerate in alcuni momenti. Questo accade sopratutto quando i nostri mezzi tendono a raggiungere velocità sempre più elevate e si vede che il motore grafico del gioco fa fatica a gestire in maniera la fluidità dell’esperienza, ma questo comunque non mina in alcun modo l’esperienza del gioco, essendo comunque momenti sporadici che non pregiudicano le nostre prestazioni. L’altro difetto è la difficoltà iniziale nelle fasi di assemblaggio. Sebbene i comandi siano molto intuitivi e l’editor ben strutturato, sarebbe stato opportuno secondo me, un tutorial più esteso e un maggior livello di intuitività in alcune parti del processo costruttivo, questo perchè molti giocatori potrebbero trovare irritante dover armeggiare troppo con i comandi, mentre scalpitano per scendere in pista o solcare cieli o esplorare le profondità sottomarine.

L’accompagnamento musicale è nella norma, con una colonna sonora carina ma troppo ripetitiva e sinceramente un po’ decontestualizzata rispetto alla tipologia del gioco. Sembra più adatta ad un GdR che ad un sandbox. Gli effetti sonori non anch’essi abbastanza standardizzati, che  fanno bene il compito a loro affidato, ovvero dare voce ed anima ai nostri motori.

In Conclusione

Trailmakers è un ottimo titolo sandbox che ci permette di unire alla nostre creazione un buon livello di esplorazione. Sia nella modalità campagna che in quella libera, possiamo dare libero sfogo alla nostra fantasia, creando e ricreando veicoli di ogni forma, tipo e colore, senza alcun limite. Ho provato il gioco nella versione Xbox One X e devo dire che nonostante tutto scorra abbastanza fluidamente, in qualche momento ho rilevato la presenza di bruschi cali del framerate, ma niente di così importante da minare l’esperienza di gioco. Trailmakers è un gioco onesto, che dietro ad una apparente semplicità, nasconde una complessità che però non è ,come in altri titoli, essenzialmente riservata ad una cerchia di eletti. Parallelamente sto giocando a Kerbal Space Program e a Space Engineers, titoli che sono pienamente fruibili solo da chi è disposto a sacrificare ore ed ore solo per apprendere gli elementi basilari. Trailmakers, nonostante richieda un po’ di tempo per capire le dinamiche dell’editor e padroneggiarle, è molto più immediato e permette già dalle prime partire di creare i propri mezzi. La presenza di una vastissima libreria di progetti creati dagli altri utenti, varie modalità di gioco e una grafica accattivante lo rendono un titolo molto interessante, adatto anche a giocarlo assieme ai propri figli, come ho fatto io con il mio di quattro anni!


7.9
voto

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