Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea Remastered – Recensione

Dopo che Ni No Kuni 2 – Il Destino di un Regno non è riuscito a dimostrarsi all’altezza del suo eccellente predecessore, in molti auspicavano in una remastered del primo capitolo. Dopo un lungo silenzio a riguardo, costellato però di rumor ed indiscrezioni, la richiesta è stata fortunatamente esaudita ed il primo capitolo della saga sbarca su Nintendo Switch ed in versione remastered su Xbox One, Playstation 4 e PC. Abbiamo già trattato il bellissimo titolo di Level-5 e Studio Ghibli in passato, e potete trovare le nostre opinioni qui e per questo ci occuperemo di trattare le migliorie che questa attesa ed agognata remastered ha portato sulle console current gen, permettendo di vivere le avventure di Oliver e compagni in alta risoluzione e con un framerate migliorato. Tuffiamoci quindi nuovamente nelle atmosfere fiabesche di Ni No Kuni – La Minaccia della Strega Cinerea Remastered.

Prima di addentrarci nell’aspetto più tecnico della nostra recensione, facciamo un breve riassunto del titolo in favore di coloro che si avvicinano per la prima volta a questa piccola gemma della scorsa generazione. Ni No Kuni è un jrpg nato dalla collaborazione tra i veterani del genere Level-5 ed il famosissimo studio d’animazione nipponico Studio Ghibli (Princess Mononoke e La Città Incantata per citare alcune delle loro opere che preferisco). Il titolo ci farà vestire i panni del piccolo Oliver che dopo la prematura scomparsa della madre si troverà a viaggiare tra il suo mondo ed uno fantastico, guidato dal suo pupazzo Lucciconio e con il non facile compito di diventare un mago e porre fine all’influenza nefanda esercitata dalla Strega Cinerea. Il viaggio di Oliver diventa quindi una metafora per la crescita e l’elaborazione del lutto, che come in un romanzo di formazione farà maturare il giovane trasformandolo in un eroe. L’avvincente combat system basato sull’utilizzo e lo sviluppo dei famigli, unito ad una narrazione toccante ed efficace e coadiuvata da uno stile grafico unico ed una colonna sonora meravigliosa, hanno decretato il successo di critica e pubblico che è stato Ni No Kuni rendendolo un vero e proprio cult.

Dal punto di vista dei contenuti questa remastered non modifica nessun elemento del gioco, mantenendo intatti i numerosi contenuti ed il bilanciamento (non sempre perfetto) del titolo. La principale novità introdotta è sul fronte visivo, rappresentata dalla possibilità di selezionare tra due risoluzioni con diversi framerate. Potremo infatti scegliere se giocare alla risoluzione di 1440p e 60 fps oppure puntare al 4K ma accontentandoci di 30 fps. Dopo aver provato entrambe le soluzioni, il mio consiglio è quello di prediligere il framerate rispetto alla risoluzione ed utilizzare i 1440p. La pulizia visiva del titolo, unito al suo bellissimo stile grafico, beneficia particolarmente dei 60 fps (che sono graditissimi durante i combattimenti e l’esplorazione) e riesce a mostrare tutta la sua qualità anche a 1440p. Artwork e cutscene in motore di gioco sono state lievemente ritoccate per meglio adattarle alla maggiore risoluzione ma nulla del fascino originale è andato perduto. Il team di QLOC (che già in passato aveva curato diverse remastered come quella di Dark Souls e Tales of Vesperia) è riuscito nel difficile compito di eseguire un restauro che diventa evidente se si affiancano le due versioni del titolo, ma che al tempo stesso non altera la sua spettacolare direzione artistica in nessun frangente.

In Conclusione

Promuovere a pieni voti un titolo come Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea Remastered è fin troppo semplice, visto che la produzione presenta un solo potenziale neo rappresentato dalla richiesta economica leggermente elevata. Il suo prezzo potrebbe far tentennare coloro che hanno avuto modo di godersi tutto lo splendore di quest’opera nella scorsa generazione, ma considerando la qualità della remaster consiglio di cogliere l’occasione al primo sconto ed immergersi nuovamente in quel mondo magico. Per coloro che invece pensano di avvicinarsi per la prima volta al titolo, il gioco offre ancora oggi un gameplay coinvolgente ed abbastanza originale, con un comparto tecnico ed artistico di assoluto prestigio. Un acquisto quasi obbligatorio per ogni amante del genere.


9
voto

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