The Elder Scrolls Online: Scalebreaker – Recensione

La stagione del drago è in pieno svolgimento nel mondo di The Elder Scrolls Online, continuando a portare avanti la complessa serie di eventi messa in moto dal risveglio del drago Kaalgrontiid. Anche se durante Elsweyr siamo riusciti a porre un freno momentaneo alle macchinazioni dell’orda dei draghi, questo dlc ci mostra come l’influenza di queste maestose creature si sia estesa oltre le stime iniziali e starà a noi fermarle prima che la situazione degeneri ulteriormente. Imbracciamo nuovamente le nostre armi, ed andiamo a vedere cosa ci offrono i due dungeon presenti nel pacchetto Scalebreaker.

I due dungeon Lair of Maarselok e Moongrave Fane, mostrano diversi aspetti del pericolo rappresentato dai draghi, uno diretto ed uno più indiretto ma non meno spaventoso. Nel primo dungeon dovremo tornare nella zona di Grathwood, area al confine con Elsweyr ed abitata dai Bosmer (o elfi dei boschi), per indagare sulla misteriosa corruzione che sta minacciando l’Elder Tree che domina la zona. Il drago Marseelok ha stabilito la sua tana nelle vicinanze e dovremo porre fine alla minaccia che rappresenta prima che sia troppo tardi. Nel secondo invece dovremo sventare i piani del clan Hollowfang, che dopo essere riuscito a catturare il drago Sahrotnax intende drenarlo del suo sangue per sfruttarne l’enorme potere. Sebbene le storie siano abbastanza autoconclusive, rappresentano comunque due tasselli importanti nel quadro generale della narrazione, creando un senso di pericolo incombente che fa da preludio per la conclusione di questa epica saga annuale dedicata ai draghi. Sia che si tratti delle rovine immerse nella giungla e funestate da una putrescente corruzione di Lair of Maarselok, o delle elaborate strutture che caratterizzano la zona di Elsweyr e del complesso di Moongrave Fane, dovremo farci strada tra orde di nemici (e qualche leggero puzzle ambientale) per sventare queste minacce ed entrare in possesso di nuovi e potenti equipaggiamenti.

Nonostante gli sforzi del team di sviluppo, i vari incontri offerti da questi due dungeon sono limitati dalle possibilità concesse dal combat system del titolo che impedisce la costruzione di incontri particolarmente complessi o articolati. Questo finisce per creare una fastidiosa sensazione di già visto che abbandona il giocatore (seppur parzialmente) solo durante i combattimenti finali proposti dai dungeon, in particolar modo quello di Moongrave Fane che si dimostra più impegnativo rispetto a Lair of Maarselok che soffre di una certa ripetitività meccanica. Chiaramente la situazione si complica qualora decidessimo di affrontare i dungeon in modalità veteran, che aggiungono diverse meccaniche in grado di provocare la rapida dipartita del nostro gruppo se non adeguatamente contrastata da un party ben coordinato. Fortunatamente la fatica sarà ampiamente ricompensata dai nuovi set disponibili, potenti ma ben inseriti nel bilanciamento generale del gioco, evitando così di rendere l’acquisto del dlc un obbligo per chi volesse rimanere competitivo.

Indubbiamente la richiesta economica per questo pacchetto appare elevata, con il suo prezzo pari a 1500 Crown Points (equivalenti a circa 13 euro) che non è pienamente giustificato dai contenuti offerti da questo dungeon pack. Con il giusto gruppo di personaggi è possibile portare a termine entrambi i dungeon in meno di due ore, una durata in linea con questo tipo di contenuto ma che non contribuisce positivamente alla valutazione del pacchetto soprattutto vista la presenza di contenuti ben più meritevoli nello store. Il discorso cambia qualora siate in possesso dell’abbonamento ESO Plus, che in quel caso vi garantirà l’accesso al dlc senza costi ulteriori, ma non possiamo tralasciare il fatto che uno dei punti di forza del titolo è proprio la possibilità di acquistare liberamente i contenuti svincolati da un canone mensile. La soluzione ideale sarebbe quindi attendere uno dei frequenti sconti presenti nello store per rendere il pacchetto più invitante.

In Conclusione

Scalebreaker è un dungeon pack che nonostante gli sforzi del team, non riesce a scrollarsi di dosso le problematiche di questo tipo di contenuto. Al netto di un buon design dei dungeon e di alcuni incontri interessanti, il combat system pone evidenti limiti nella varietà della sfida offerta dai nemici. I nuovi set presenti nel pacchetto, uniti alla maggiore difficoltà della modalità veteran, possono però attirare l’attenzione del pubblico più hardcore del titolo che sarà felice di avere nuovi contenuti da spolpare nell’attesa del capitolo finale della saga Dragonhold. Per i giocatori più rilassati invece, rinnovo il mio consiglio di attendere qualche sconto sui crown points in modo da modificare il rapporto prezzo/contenuti in vostro favore.


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