Omega Labyrinth Life – Recensione

In una estate torrida, in cui le uscite sono state poche o del tutto inesistenti, abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani su Omega Labyrinth Life, un titolo di stampo prettamente orientale, a metà tra l’RPG a turni tradizionale e un anime softporn, uno di quelli di cui si prova vergogna solo a prenderne in considerazione l’acquisto. La versione da noi testata è quella per PlayStation 4 ed è la versione occidentale, ma dalla regia ci informano che la versione giapponese del gioco ha qualche contenuto in più, e quasi ci dispiace non essere riusciti a provarla…

La storia di Omega Labyrinth Life ha luogo nella Belles Fleurs Accademy, una scuola la cui vita ruota attorno a un campo di fiori e alla sua cura. A seguito dell’arrivo della nostra alter ego virtuale, Hinata Akatsuki, il giardino inizia improvvisamente ad appassire e, in maniera abbastanza ovvia, la neo arrivata viene additata di essere la colpevole di tale sventura. Per dimostrare la sua estraneità ai fatti, la protagonista decide di lanciarsi nell’esplorazione sotterranea del terreno circostante la scuola in compagnia di un manipolo di altre studentesse che sono convinte della sua innocenza. La trama del gioco, al di là della sua banalità, non sembra altro che una scusante per cercare di inserire di qua e di là seni rimbalzanti: nelle scene di intermezzo animate e nei dialoghi tra i personaggi (tutti tassativamente di sesso femminile), il quantitativo di seni in vista è impressionante, ma bisogna sottolineare l’estrema cura con cui è stato realizzato l’effetto “rimbalzo”; adorabili giapponesi.
La trama del gioco, insomma, si articola in una alternanza tra esplorazione di dungeon generati in maniera del tutto casuale e dialoghi, futili ma ricchi di allusioni sessuali che alla lunga possono stancare. Il sistema di combattimento del gioco è quello tradizionale dei giochi di ruolo tattici in cui i giocatori devono muovere i propri personaggi sulla mappa, attaccando i nemici e difendendosi, niente di più; se questo gameplay può risultare funzionante e avvincente in titoli come Final Fantasy Tactics, in Omega Labyrinth Life fa acqua da tutte le parti ed è incapace di dare una reale motivazione al giocatore per poter procedere nell’avventura.
Sconfiggendo i nemici, esplorando i dungeon e completando le diverse missioni, i giocatori potranno entrare in possesso di nuove armi e scudi di stampo medioevale e di nuova biancheria intima capace di donare, non si sa per quale ragione, nuovi poteri alle componenti della squadra. Uccidendo nemici e completando i dungeons, il livello dei membri della squadra salirà, e indovinate in che modo questo verrà rappresentato? Ovviamente cresceranno le tette alle diverse eroine (si, siamo seri, stiamo ancora parlando di tette). A spezzare la monotonia del gameplay (che non ci metterà troppo a giungere) ci pensano alcuni minigiochi che in più di una occasione vi chiederanno, non si sa per quale specifica ragione, di palpare le diverse ragazze del team.

Dal  punto di vista tecnico Omega Labyrinth Life non è un titolo che fa gridare al miracolo: nel corso del gioco vero e proprio, come potete vedere nell’immagine qui sopra, i personaggi si presenteranno in formato “chibi” e gli ambienti di gioco sono decisamente spogli e privi di elementi caratterizzanti. Stesso discorso riguarda i diversi nemici presenti a schermo che sembrano stati partoriti dalla mente di un infante. Quello che invece abbiamo apprezzato sono le animazioni di intermezzo in stile anime, realizzate con buona fattura e piacevoli da vedere.

In Conclusione

Omega Labyrinth Life è un titolo che non va preso sul serio e le diverse “follie” presenti all’interno del sistema di gioco ci fanno pensare che anche gli sviluppatori sono della stessa idea. Quello di D3 Publishing è un titolo che potrà piacere principalmente agli amanti dell’hentai e dell’animazione erotica. Quello che ci lascia perplessi, però, è che il titolo viene venduto al costo di ben 50 euro, un po’ troppo per un titolo abbastanza piatto (salvo per l’onnipresenza di tette) e privo di mordente.


5
voto

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