Painkiller Hell & Damnation – Recensione

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SCHEDA DI GIOCO

Titolo: Painkiller Hell & Damnation
Data di uscita: 31 ottobre 2012
Sviluppatore: The Farm 51
Publisher: Nordic Games Publishing
Numero di giocatori: 1
Piattaforme: PC, PS3, XBOX 360
Localizzazione: Italiano

L’originale Painkiller di People Can Fly (stessi sviluppatori di Bulletstorm e Gears of War Judgment), è uscito diversi anni fa e pur appartenendo ad un genere di nicchia è riuscito ad ottenere un grande successo tra gli appasionati, tale da spingere il publisher DreamCatcher a finanziare diversi altri progetti, spesso di dubbia qualità. Il 2013 è l’anno di Hell & Damnation, una sorta di riedizione in HD con l’Unreal Engine 3 dell’originale Painkiller e dell’espansione Battle Out of Hell; questa volta, però, non ci sarà più People Can Fly, ma The Farm 51 e Nordic Games. Semplice trovata commerciale o prodotto di qualità? Scopriamolo insieme!

La trama del gioco si dimostra fin da subito come uno degli elementi di minore importanza; sostanzialmente assumeremo il controllo di Daniel Garner, marito di Catherine. Dopo un incidente in macchina entrambi perdono la vita e Daniel si ritroverà in una sorta di purgatorio, dove la morte in persona gli permetterà di riottenere Catherine, ma in cambio di 7000 anime da ottenere attraverso una nuova arma, la Soul Catcher. Ecco che, quindi, sarà costretto ad un lungo viaggio all’inferno, in compagnia di mostri, scheletri e ogni sorta di demone.

L’elemento che contraddistingue Painkiller dalla grande massa degli FPS è la sua freneticità, infatti il gioco si presenta come uno shooter old school “ignorante” e decisamente violento, in cui non dovremo fare altro che massacrare nemici senza un attimo di sosta, sfruttando a pieno il nostro vasto arsenale che vanta, tra le varie armi, uno shootgun in grado di sparare proiettili congelanti, un’enorme mitragliatrice che può essere utilizzata anche come lanciarazzi e un mitra/lanciafiamme. Per tutta la durata dell’avventura dovremo sparare continuamente a tutto ciò che si muove e rimanere costantemente in movimento per evitare di fare una brutta fine sul campo di battaglia, e non a caso sono presenti obiettivi come “Spara 50.000 volte” o “Uccidi 999 nemici con lo shotgun”.

Sotto questo aspetto Hell & Damnation raggiunge il suo punto più alto con le spettacolari boss fight, durante le quali dovremo affrontare mostri giganteschi, sfruttando sempre tattiche diverse per comprendere i loro punti deboli. Per il resto i neofiti potrebbero non sopportare molto l’estrema ripetitività di fondo e la mancanza di varietà o di fasi di gioco su veicoli. Non migliora le cose neanche la basilare IA nemica; infatti l’unica azione dei nemici è quella di venirci addosso nel tentativo di ferirci, senza adottare nessun tipo di strategia, elemento che mostra chiaramente come il titolo sia ancorato al passato. Un grande pregio, invece, è la varietà di location, ci troveremo infatti ad esplorare un Luna Park, un cimitero, una stazione, un orfanotrofio e così via…

Painkiller Hell & Damnation presenta anche una modalità multiplayer PvP e PvE, ma non mi è stato possibile provare nulla, dato che i server sono già completamente deserti; per un’esperienza del genere, però, è consigliabile la versione PC.

A livello grafico l’impatto iniziale è decisamente buono, si tratta sempre di un titolo del 2004, ma sfruttando l’Unreal Engine 3 gli sviluppatori sono riusciti a dar vita a scenari con un livello di texturizzazione soddisfiacenete e con una buona varietà cromatica. Se si scende nei dettagli, però, si notano elementi in bassa risoluzione e diversi bug. Solo sufficiente il sonoro, con un doppiaggio in italiano ai limiti dell’accettabile e musiche piuttosto ripetitive, ma perfette per il contesto in cui ci troviamo.

Deludente anche la longevità, a livello di difficoltà Insonnia ci ho impiegato circa tre ore e mezzo a portare a termine tutti i livelli, causa il basso livello di sfida, ma scegliendo “Incubo” o ” Trauma” la sfida si fa decisamente più ostica e la longevità raddoppierà senza problemi.

Painkiller Hell & Damnation non mi ha convinto più di tanto, ma nonostante i numerosi difetti e il gameplay invecchiato decisamente male, è un’esperienza che va provata, anche tenendo conto del prezzo budget (circa 30 euro), sia dai fan della serie sia da chi non ha mai provato nulla del genere, sperando che il prossimo capitolo sia più curato e corposo nei contenuti.


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